Ho cenato presso la trattoria Gioia Mia il giorno 3 c.m. consigliato da un collega romano. Vi segnalo quanto segue per evitare di fare il mio stesso sbaglio. Sono stato servito dal cameriere non molto alto, robusto con i baffi. Ho chiesto del vino in bottiglia ma l'unico disponibile era quello della casa per altro di pessima qualità (altro che ricca lista dei vini). Mentre stavo mangiando gli antipasti, mi è stato servito il primo che è rimasto sul tavolo per una decina di minuti finché è diventato tiepido. Il primo piatto, pasta all'amatriciana, era talmente piena di parmigiano da non sentire il sapore di affumicato del guanciale. Il sapore in definitiva ricordava più una pasta asciutta al pomodoro con eccesso di formaggio che quanto avevo ordinato (e dire che a Roma si dovrebbe mangiare la migliore pasta all'amatriciana d'Italia) . Il secondo mi è stato servito al tavolo quando ancora stavo mangiando il primo. Ho fatto presente che era troppo presto. Il suddetto cameriere ha detto poiché era molto caldo, si sarebbe mantenuto in temperatura. In realtà il secondo piatto l'ho mangiato a metà perché poi ovviamente si è raffreddato. In un primo tempo ho avuto l'impressione che tutta quella fretta fosse motivata dal fatto di liberare il tavolo quanto prima, ma poiché il locale non si è mai riempito, il pessimo servizio di cui sopra non è giustificato. Unica persona veramente cordiale e professionale è stato un cameriere asiatico dal quale il suddetto cameriere avrebbe tutta da imparare. Innanzi tutto dovrebbe imparare che prima di servire il piatto seguente, si deve ritirare quello precedente e che i commensali, in un certo tipo di locale, non vengono a ingurgitare cibo come nei fast food, ma ad apprezzare nei tempi dovuti le specialità del luogo.
Ultima visita: Aprile 2008
Hai trovato questa recensione utile.
(Segnala un problema)