Da Mariano si conferma ancora una volta il prototipo dell’ospitalità slow, raccomandabile sotto tutti gli aspetti, non ultimo l’eccellente rapporto tra prezzo e qualità. Antonio (figlio del fondatore) e la moglie Nadia riescono, con la cordialità e la simpatia che li contraddistingue, a far rivivere l’ambiente dell’osteria di stampo familiare, intima e accogliente. Il locale, ubicato appena fuori dal centro di Mestre, ha mantenuto negli oltre 40 anni di vita tutte le sue caratteristiche originarie, a cominciare dall’intramontabile tradizione del cicheto accompagnato da un’ombra de vin: vin che si può scegliere da una selezione di oltre 300 etichette anche internazionali, compreso quello imbottigliato appositamente per Mariano da un’azienda di Pramaggiore. Le ricette più tipiche sono sempre presenti, ma parte del menù varia in base alla stagionalità di ortaggi e verdure. In una saletta incredibilmente silenziosa, gusterete così ottime paste fresche di fattura casalinga, diversi piatti a base di baccalà, seppie alla veneziana, sarde in saor, bigoli in salsa, pasta e fagioli, fegato alla veneziana. Ai fornelli c’è Martino, un’esperienza decennale in ristoranti di Venezia. È ampio l’impiego di prodotti veneti dei Presìdi Slow Food, come il mais biancoperla e il riso di Grumolo delle Abbadesse. Interessante il carrello dei formaggi, nel quale spiccano piccole produzioni di malga. Si chiude con buoni dolci da forno preparati con farine di marano: crostate con marmellate, cioccolato oppure frutta fresca.
Ultima visita: Gennaio 2008
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