Ho avuto la grande fortuna di conoscere parigi senza aver mai visto una mappa, senza indirizzi nè guide. Ho attraversato la capitale in macchina dall'aereoporto di Orly fino alle banlieus del Nord, gustando in anticipo le passeggiate che avrei fatto da quel giorno in poi, durante il mio futuro soggiorno in Francia di 6 mesi. La prima impressione, tutto è armonico: un grande pazzle cposto da elementi naturali semplici e al tempo stesso intrisi di cultura ,passato, tradizione e estetica. Le locandine e gli oggetti di antiquariato sui mercatini della senna, dove anche i venditori, sembrano in vendita! Les Patisseries e quell'odore buono di pane che si coniuga bene con le casette a schiera dalle finestre aristocratiche, dove si scorciano appatrtamenti dai soffitti illuminati e pieni di libri. I café e la gente lì dentrro a godersi l'attimo senza fretta e con piacere. Non occorrono delle cartine, basta lasciarsi guidare dai ponti dallo scorrere della senna, dalla vista dei monumenti che da lontano si ergono. Una città in movimento che nonostante ciò resta ancorata alle sue radici, e immobile nel tempo. Di giorno, luminosa aperta dove ai grandi boulevard si alternano vicoli in cui ci si perde, sembra di stare in un paesello dell'ottocento. Di notte, si riscopre, misteriosa silenziosa, la vita in realtà è nei locali di jazz, nel rumoroso quartier latin (andate a trovare il panettiere matto nella pasticceria che fa angolo!), e nei locali spinti, ai piedi di montmartre... Dimenticavo per ogni museo dedicate una giornata intera!
Ultima visita: Giugno 2006
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