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Oggi i Carruggi fanno parte di Genova, ma non è sempre stato così. Fino al XVII secolo l'area era quasi deserta e nel 1754 i Carruggi divennero parte del Regno di Sardegna. Il re Vittorio Amedeo III commissionò alcuni architetti di Torino di disegnare una città che avrebbe potuto essere un contendente di Genova. Ancora oggi quando si entra nei Carruggi ci si sente come se si entrasse in un altra città, con la sua atmosfera e identità. È molto piacevole passeggiare in questa città ben preservata del XVIII secolo, con le strade di ciottoli, edifici antichi, cortili interni, giardini fioriti, caffè sulla strada, chiese, fontane e un mercato colorato il mercoledì e il sabato mattina, che aggiungono fascino al tutto.
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