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Questa magnifica residenza, conosciuta anche con il nome di Palazzo Steri, fu costruita intorno al 1320 da Manfredi I Chiaramonte, conte di Modica.
Fra il XV e il XVI secolo fu soggiorno dei vicerè di Sicilia e, a più riprese, teatro delle rivolte della popolazione palermitana; nel 1601 il Tribunale dell'Inquisizione vi stabilì la sua sede e, per l'occasione furono costruite le prigioni e le camere di tortura al pian terreno.
L'architettura trecentesca degli esterni risente degli influssi arabi e normanni; sono distinguibili tre settori principali: il pian terreno, che si apre su un atrio interno a duplici arcate, lungo le cui pareti sono ancora visibili gli stemmi della famiglia Chiaramonte; il primo piano, dove spicca per la sue bellezza la sala magna, con gli affreschi di pittori siciliani del XIV secolo; il secondo piano, aggiunto nel 1377 e lasciato incompiuto, di cui resta solo un salone.
Adiacente al Palazzo si trovano la Cappella Chiaramonte, dalle tipiche finestre ad arco acuto, e la Chiesa di S. Giovanni dei Napoletani, antica chiesa frequentata dei napoletani residenti a Palermo raccoltisi in congregazione nel 1519.
Oggi il Palazzo è sede degli uffici dell'Università degli Studi di Palermo, e solo una minima parte degli ambienti interni è aperta al pubblico.
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