Introduzione
«Conoscere Verona vuol dire amarla», scriveva un letterato del Cinquecento. In effetti sono tante le ragioni per amare questa città, a partire dalla celeberrima vicenda dell'amore contrastato fra Romeo e Giulietta. Passare per le vie o sotto i balconi delle case dei due innamorati dove, secondo la storia, nacque il loro sentimento, non può non suscitare delle forti emozioni. Ma Verona non è solo questo: è anche la città dell'
Arena, uno dei più grandi teatri lirici all'aperto del mondo; è la città dei parchi naturali e del fiume Adige che la cinge e, infine, è la città delle specialità eno-gastronomiche conosciute in tutto il mondo, cominciando dal natalizio Pandoro, dolce tipico.
Il centro storico di Verona, cinto da mura fatte erigere dai signori Scaligeri e lunghe circa dieci chilometri, è suddiviso in quattro differenti aree: la città antica, caratterizzata dai resti romani, la zona della Cittadella, che si estende a sud, San Zeno, dove sorge la splendida cattedrale e infine Veronetta, un quartiere di origine alto-medievale.
Centro storico È da piazza Bra' che si snoda ogni visita turistica, naturale punto di arrivo per chi giunge a Verona sia con il treno che con l'auto. Si consiglia di lasciare il proprio veicolo nel parcheggio adiacente la piazza, poiche il centro è zona pedonale. Piazza Bra' è dominata dall'
Arena, dove, durante l'estate si svolge una delle stagioni liriche più note al mondo. Punto di partenza della visita, da cui si può imboccare via Pallone e, oltrepassate le mura, fare una visita al
Museo degli affreschi ed alla Tomba di Giulietta. Abbandonata la piazza, su cui si affacciano il Palazzo della Gran Guardia, la
Gran Guardia Nuova, ci si dirige verso il lungadige e si incrocia corso Cavour. Qui si affacciano alcuni dei più importanti monumenti veronesi:
Palazzo Canossa, opera di Sanmicheli, la chiesa romanica di
San Lorenzo e ancora
Palazzo Bevilacqua, capolavoro incompiuto sanmicheliano. Da qui si attraversa
Porta Borsari, l'ingresso principale della città romana, e si prosegue per il corso omonimo che conduce a
Piazza delle Erbe. Dalla piazza si continua per via Cappello dove, al numero 23, sorge la cosiddetta
Casa di Giulietta. Da qui è immancabile una passeggiata lungo la prestigiosissima via Mazzini, illuminata dalle insegne dei negozi più in voga della città: dagli eleganti capi della griffe Gucci alla pelletteria di
Furla.
Cittadella Piazza delle Erbe è l'antico foro romano della città. Affollata dalle variopinte bancarelle del suo mercato, questa piazza è anche prestigiosa per le grandi firme dei negozi che vi si affacciano: tra i tanti la
Lacoste la pelletteria
Valextra e la galleria degli orologi Swatch. Dalla piazza, su cui spiccano Palazzo Maffei e le Case Mazzanti, ci si dirige alla
Piazza dei Signori, cuore politico-amministrativo di Verona. Qui si ergono il
Palazzo del Comune, quello del Capitanio, quello della Prefettura e la Loggia del Consiglio. Da qui si prosegue, poi, attraversate le
Arche Scaligere, per vicolo Sotto Riva, dove si affacciano la maestosa chiesa di
Sant'Anastasia e, più avanti, il
Duomo. Imboccato, infine, lo stradone Arcidiacono Pacifico si giunge al tardoneoclassico Palazzo Miniscalchi, sede dell'omonima fondazione.
San Zeno Questa zona della città, che si estende ad ovest rispetto al centro, merita almeno una visita di mezza giornata. Vi svetta la chiesa di San Zeno Maggiore, famosa in tutto il mondo per il suo portale e per il trittico di Mantenga che ospita al suo interno. Da San Zeno si può poi ritornare verso il centro, seguendo il corso dell'Adige, dove, all'altezza del
Ponte Scaligero, si affaccia Castelvecchio, oggi sede del museo civico di arte.
Veronetta È con questa zona, affacciata sulla riva sinistra dell'Adige, che si conclude la visita alla città di Romeo e Giulietta. La si raggiunge imboccando Ponte Pietra, alla cui destra si trova l'area del
Teatro romano. In questa suggestiva cornice, dal dopoguerra, si svolge la stagione estiva di prosa. Dal Teatro si può, poi, raggiungere, imboccato il lungadige, il complesso di
San Giorgio in Braida voluto dai benedettini e terminato dal Sanmicheli. Oppure, seguendo la strada che conduce a
Porta Vescovo, ci si può recare ad ammirare gli splendidi
Giardini Giusti.