Introduzione
La notorietà di Bologna è strettamente legata alla fama e al prestigio dell'Alma Mater Studiorum. Conosciuta in tutta Europa, l'Università di Bologna è sempre stata il veicolo delle ondate migratorie di studenti provenienti da ogni dove. Il turismo di massa ha una consistenza esigua: la città si presta molto bene ad un visitatore attento e curioso.
Città turritate porticata per chilometri, Bologna, si mostra con discrezione. Molto spesso, i tesori più preziosi si trovano celati dentro ai magnifici palazzi rinascimentali, nelle chiese sconsacrate e restituite al culto, sotto ad un portico o dentro ad un cortile.
Davvero considerevole è invece l'afflusso di visitatori richiamati dalle manifestazioni fieristiche. La città fornisce strutture e servizi di qualità, per rendere agevole e piacevole il soggiorno dei turisti e dei visitatori in genere.
Il centro storico, delimitato dai resti delle antiche mura, dalle
Porte, e dalla cintura dei viali di circonvallazione, conserva ancora l'aspetto conferitogli dal castrum romano: reticolo di strade, dove s'intersecano i decumani minori e maggiori. Abitato dai bolognesi quanto dagli studenti, rappresenta il fulcro della vita sociale, culturale ed economica della città.
Il cuore politico e religioso della città è racchiuso nella medioevale
Piazza Maggiore, introdotta dall'emblematica Piazza del Nettuno, su cui si erge la
statua del dio Nettuno. La Piazza, ancora oggi meta irrinunciabile delle passeggiate mondane della cittadinanza, è il manifesto stesso della gloriosa storia del Comune. La Piazza, dominata dall'incompiuta facciata della
Basilica di San Petronio e delimitata dagli eleganti edifici medioevali, conserva ancora, tutta la suggestione dei tempi in cui si svolgevano i baccanali e le feste pubbliche.
Integro, nella sua struttura originaria, è anche l'affascinante
Ghetto Ebraico, caratterizzato da strette e labirintiche strade e dalle botteghe degli artigiani.
Oltre la cinta muraria, l'aspetto della città muta radicalmente, avvicinandosi ai paesaggi tipici della tradizione urbanistica del dopo guerra. Le ricostruzioni avvenute dopo i bombardamenti modificarono l'aspetto di gran parte della prima periferia, soprattutto nella zona della stazione ferroviaria. Fu avviato un piano di rinnovamento urbanistico per l'allargamento delle vie Ugo Bassi, Rizzoli e Indipendenza in modo da potergli conferire miglior prestigio commerciale.
Bologna è divisa in quartieri, il nome dei quali deriva dal nome delle Porte delle antiche Mura. Bologna, deve molto del suo fascino ai bellissimi giardini che, sparsi per l'agglomerato, rendono l'abitato altamente vivibile.
Un quartiere davvero moderno è quello fieristico. Caratterizzato dalle modernissime torri di Kenzo Tange, costruite forse per celebrare le storiche
due torri bolognesi, il quartiere fieristico accoglie la
Galleria Comunale d'Arte Moderna, allestita nell'edificio realizzato da Leone Pancaldi e collegata al Palazzo dei Congressi, ideato da Melchiorre Bega.
Un altro paesaggio tipico bolognese è quello delle colline, dove è possibile fare lunghe passeggiate, visitare antiche ville, conventi e santuari. Sul colle della Guardia si erge inconfondibile il
Santuario della Beata Vergine di San Luca, dall'alto del quale è possibile ammirare il magnifico panorama della pianura.