Visita
Piazza Maggiore - Giardini Margherita Nella Piazza, tra i maestosi palazzi medioevali si erge l'incompiuta
Basilica di San Petronio. Dedicata al Santo patrono della città e costruita a partire dal 1390, la basilica, fu progettata dall''architetto Antonio di Vincenzo. A renderla unica al mondo è la caratteristica incompiutezza della facciata. Il basamento marmoreo, mai ultimato, è un vero capolavoro di scultura prerinascimentale. Jacopo della Quercia scolpì le lesene del portale Maggiore e forgiò le statue di San Petronio e della Madonna con il Bambino, poste sulla lunetta. Amico Aspertini, Alfonso Lombardi, Giacomo Silla et altri scolpirono le porte minori. L''interno della Basilica è eccezionalmente ampio e luminoso, intriso del colore rosso dei pilastri realizzati in cotto. Le ventidue cappelle laterali custodiscono un patrimonio artistico di notevole interesse.
Inoltre, è possibile vedere la linea di meridiana tracciata da Gian Domenico Cassini nel 1655. Di fronte alla Basilica si erge il Palazzo del Podestà, costruito nel 1485 su disegno di Aristotele Fieravanti. Ad ovest della Piazza, si trova il
Palazzo Comunale o Palazzo D''Accursio, sede dell'amministrazione comunale. Fu costruito a partire dal 1287 sulle preesistenti case D'Accursio. La facciata è arricchita da un bel portale in arenaria, scolpito da Galeazzo Alessi nel 1550, e una Madonna in terracotta di Niccolò dell''Arca, realizzata nel 1478. La statua bronzea di papa Gregorio XIII Boncompagni, collocata sul portale, forgiata da Alessandro Menganti nel 1576.
Nel Palazzo Comunale, la cui sommità è rifinita con merli ghibellini e guelfi, si trovano le sontuose stanze degli ex appartamenti del legato pontificio, all''interno delle quali sono allestite le preziose
Collezioni Comunali d'Arte. Sempre all'interno dell''edificio si trova l''importante
Museo Morandi. Nella Piazza, completano la rassegna d'opere architettoniche, il Palazzo dei Banchi, il
Palazzo dei Notai, il leggendario Palazzo Re Enzo e la famosa
Fontana del Nettuno, realizzata dal Giambologna e da Tommaso Laureti nel 1563.
Ad est della Basilica, lungo il fianco destro, si avvia il
portico del Pavaglione, sotto al quale s'incontrano l'antico Ospedale della Morte oggi sede del
Museo Archeologico, e l'Archiginnasio, antica sede dello Studio bolognese, straordinariamente celebre per i settemila stemmi araldici dipinti nelle pareti degli interni. Attraverso i voltoni del Palazzo dei Banchi si entra nell'affascinante groviglio stradale del
mercato di mezzo, dove le vie conservano ancora i nomi delle antiche Corporazioni delle Arti. Lasciata Piazza Maggiore, attraverso Via Rizzoli si giunge, tramite Via Oberdan, al
Ghetto Ebraico, dove, nel 1999, è stato inaugurato il modernissimo
Museo Ebraico.
Dal Ghetto, rientrati in Via Rizzoli, potrete ammirare la straordinaria bellezza delle storiche
Due Torri di Bologna. La più alta, conosciuta come
Torre degli Asinelli, raggiunge i 97 metri d'altezza, mentre la
Torre pendente della Garisenda non supera i 48,16 metri.
L''itinerario prosegue verso la celeberrima
Piazza Santo Stefano, e compie una piccola sosta per omaggiare il
Palazzo della Mercanzia. Nell'incantevole piazza, s'incontra il leggendario Complesso Basilicale Stefaniano fondato dal patrono di Bologna, Petronio. Il complesso ecclesiale deve la sua eccezionale particolarità al fatto d'esser costituito dall'accorpamento di sette chiese, costruite sui resti di un antico tempio pagano dedicato al culto di Iside.
Avviandoci verso Via Santo Stefano si può deviare verso la bella chiesa di
San Giovanni in Monte. In fondo a Via Santo Stefano, presa Via Dante, si giunge a Piazza Carducci, nella quale si erge la
Casa di Giosuè Carducci con il Museo del Risorgimento e il Monumento dedicato al poeta.
Retrocedendo lungo la strada si giunge alla chiesa della
Madonna del Baraccano costruita a ridosso delle antiche Mura. Il tour termina con una piacevole sosta ai Giardini Margherita dove è possibile gustare un gelato o addirittura pranzare.
Strada Maggiore - Via Irnerio L'itinerario si dipana lungo le strade che dal centro della città si dipartono verso la periferia. Strada Maggiore, ad esempio faceva parte del tratto cittadino della Via Emilia, e attraverso essa si prendeva la via verso le lontane città romane. La strada percorsa da una sequenza d'importanti palazzi signorili, tra cui, emerge il seicentesco
Palazzo Davia Bargellini che, meglio noto come Palazzo dei Giganti, ospita il Museo dell''Arte Industriale. Dirimpetto al Palazzo Davia Bargellini si trova il grazioso quadriportico della
Chiesa di Santa Maria dei Servi, costruita nel XIV secolo. In fondo a Strada Maggiore si trova
Via Fondazza, la leggendaria strada dove visse il maestro Giorgio Morandi.
Da Strada Maggiore, retrocedendo verso Piazza Aldrovandi, il tragitto s'infila in Via San Vitale, con la chiesa romanica dei protomartiri bolognesi
Santi Vitale e Agricola, il bel
Palazzo Fantuzzi, caratterizzato da monumentale facciata in macigno scolpito senza di portico, e il settecentesco
Palazzo Hercolani, antica residenza senatoria, oggi sede della Facoltà di Scienze Politiche. Da Via San Vitale si accede a Piazza Rossini, dominata dalla romanica facciata monocuspidata della
chiesa di San Giacomo Maggiore. Nella piazza si trova inoltre il
Conservatorio di musica dove insegnarono Rossini e Donizzeti.
Sotto al bel portico che fiancheggia il lato destro della chiesa di San Giacomo Maggiore, si trova, un po' seminascosto, l'
Oratorio di Santa Cecilia, contenente affreschi di valore pari a quelli della Cappella Sistina a Roma. Dall''altra parte della strada, in Via Zamboni si possono visitare invece i bellissimi Palazzi Magnani e
Malvezzi Campeggi. Percorrendo Via Zamboni si raggiunge il Teatro Comunale e si giunge nel cuore del quartiere universitario di Bologna. Quindi è possibile visitare
Palazzo Poggi, l'
aula Carducci, la Specola e il Museo di Astronomia, il Museo delle Navi e delle Carte Geografiche, il Museo dello Studio et altri.
La passeggiata si dirige verso la
Pinacoteca Nazionale: tappa irrinunciabile, per chi voglia ottenere un maggiore approfondimento della vicenda artistica bolognese. Alla fine di Via Zamboni, visto il Museo di Paleontologia, e il Museo di Mineralogia si prosegue per Via Irnerio, dove si possono visitare l'Erbario, l'
Orto Botanico e il Museo di Anatomia.
Via Indipendenza - Colle della Guardia Via Indipendenza raccorda la Stazione ferroviaria di Bologna con il centro storico. Introdotta da
Porta Galliera presenta sulla sinistra i resti la famigerata Rocca di Galliera. Sul versante sinistro, Via Indipendenza, mostra la bella scalinata del Parco della Montagnola e, con una sequenza ininterrotta di portici, conduce alla monumentale
Metropolitana di San Pietro, chiesa di notevoli proporzioni caratterizzata da un'imponente facciata architettata da Alfonso Torreggiani nel 1743. E'dato sapere che all'interno del duecentesco campanile della Metropolitana è celato l'antico campanile rotondo in stile romanico.
Sul lato destro, si apre Via Manzoni e s'incontrano i Palazzi Fava Ghisilieri e Fava Ghisilardi, dove ha sede il
Museo Civico Medioevale. Dirimpetto ai palazzi si trova invece la bella
Chiesa della Madonna di Galliera, veramente unica per la facciata in arenaria ornata di statue. Al termine di Via Manzoni si approda in Via Galliera e una magnifica sequenza di palazzi signorili.
L'itinerario devia verso Via Ugo Bassi e sosta presso la
Chiesa di San Francesco, posta nella Piazza Malpighi. La chiesa, magnifica, è d'origine duecentesca e conserva ancora la facciata romanica, mentre l'interno risente degli influssi del gotico francese. Il lato dell''edificio che si affaccia sulla Piazza Malpighi, presenta un suggestivo agglomerato absidale impreziosito massimamente dalla presenza delle belle arche dei Glossatori. Altra importante vezzosità architettonica si riscontra nella presenza di due campanili, di cui il maggiore è attribuito all''architetto Antonio di Vincenzo, autore del progetto per la Basilica di San Petronio. Lasciata Piazza Malpighi si prosegue verso Via Barberia, strada anch'essa porticata, dalla quale si arriva alla
Sinagoga Ebraica.
Via Barberia sfocia in Via Carbonesi, e, lungo il tragitto, mostra la chiesa seicentesca di San Paolo edificata su disegno di Giovanni Ambrogio Mazenta. E' la volta poi del
Collegio di Spagna, che cela un bellissimo cortile a doppio loggiato ove s'affaccia il campanile della chiesetta di San Clemente. Racchiuso da alte mura merlate, il collegio, fortezza, fu edificato su ordine del Cardinale D''Albornoz, per offrire asilo agli studenti spagnoli. La passeggiata tergiversa, tra Via Barberia e Via Collegio di Spagna, alla ricerca di un Teatro Romano, inglobato all''interno di un moderno edificio dove tuttora risiedono i negozi della Coin. Il Teatro, realizzato pressappoco in epoca imperiale, fu scoperto grazie agli scavi effettuati per l'inserzione dell''edificio moderno e, non volendo rinunciare al vecchio per il nuovo, si decise di far convivere le due costruzioni. Il risultato, frutto della moderna ingegneria archeologica, è davvero sorprendente, peccato che per vedere il Teatro è necessario rispettare gli orari d'apertura dei negozi.
Per continuare la visita alla città si consiglia di procedere in direzione di Via Saragozza, oltrepassare l''omonima Porta e iniziare il lungo cammino, ritmato dai 666 portici, che conduce al
Santuario della Madonna di San Luca, elegantemente seduto sulla cima del Colle della Guardia. Il Cammino, lungo circa tre chilometri, generalmente è compiuto dai pellegrini alla ricerca della gratia plena, ma lo consigliamo anche a chi volesse fare una salutare passeggiata per andare a vedere il bellissimo panorama. La città di Bologna, ogni anno, intorno al mese di Maggio, organizza una processione in onore della leggendaria Madonna di San Luca, per accattivarsi la protezione della Vergine contro le infauste condizioni meteorologiche e i cattivi raccolti.