Voto medio:
Colpisce sin dall'esterno, con la cucina linda e animata, visibile dalla strada. E' possibile scegliere tra un tavolo apparecchiato con una bella tovaglia nell'area ristorante e un più disinvolto tavolino con tovagliette all'orientale nella zona bistrot, dove è concesso anche soltanto bere.
L'interno si affida a un arredamento giocato sui toni del bianco, spezzati da un bancone di legno scuro che separa la zona bistrot da quella dedicata al ristorante vero e proprio.
Senza timore di coniugare tradizione con raffinatezza, si comincia con un "pregustativo" gentilmente offerto per ingannare l'attesa, che varia di volta in volta. Si può scegliere poi tra gli antipasti: insalata di foie gras con pomodorini, falde di porcini crudi con cuore di sedano e tartufo nero e grana, insalata di mazzancolle. Quindi i primi: tortelli verdi al burro fuso con sfoglie di grana, fazzoletti con gamberi e carciofi, spaghettini all'astice, risotto con ossobuco. E i secondi: orecchia d'elefante con zucchine alla scapece, fritto di cervella con animelle e ortaggi, cappelle di funghi porcini in casseruola con provola affumicata. Buona scelta!
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