Voto medio:
Aimo Moroni è arrivato a Milano nel 1946 da Pescia, paesino perso nella campagna toscana; dopo mille avventure ha sposato Nadia, pure toscana, e negli anni sessanta hanno aperto questa trattoria tipica a ovest di Milano. Col passare degli anni sono andati migliorando e oggi il ristorante è un tempio della cucina italiana, probabilmente uno dei dieci migliori ristoranti italiani al mondo. Ogni cosa è curata nei minimi particolari e gli ingredienti, seguendo le stagioni, sono freschissimi e sempre equilibrati. Qualche nome per stuzzicare l'appetito: ventresca di giovane tonno ligure tiepida, pate di fegatini di cortile, gallina ruspante e scottona bollite, risotto alle delizie di mare e dell'orto, pappardelle fresche con faraona di Miroglio e funghi porcini. Ottimi il pane, i dessert e gli olii, come la carta dei vini con circa 200 etichette, italiane e francesi.
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