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Il primo nucleo del Castello fu concepito nel 1368 da Gian Galeazzo Visconti con funzioni difensive. Il successore Gian Galeazzo lo fece ampliare dall'architetto militare Magatti. Nel 1447 venne distrutto, e in seguito, tra il 1450 al 1500, per volere di Francesco Sforza, durante la sua signoria a Milano, vengono svolti lavori di ricostruzione e ampliamento. Il Castello è un quadrilatero di circa duecento metri per lato, con quattro torri angolari e un fossato divisorio. Negli anni viene adeguato a nuove esigenze residenziali con ricche decorazioni e l'introduzione di altre torri. Nell'ultimo decennio del 1440 Ludovico il Moro commissiona interventi perfino a Leonardo e Bramante. Nel 1500, con la caduta della signoria sforzesca, l'edificio torna alle funzioni militari con ulteriori trasformazioni fino a diventare, nel tempo, rudere. Nel 1893, grazie all'architetto Beltrami e a dieci anni di lavori, il castello viene reintegrato nelle sue parti monumentali e gradualmente, vengono collocate, al suo interno, istituzioni culturali e raccolte d'Arte. Restaurato dopo la guerra, simboleggia la volontà di rinascita dei musei civici. Visite guidate, biblioteche, musei. Ingresso: Libero, Ingresso al museo: EUR 3.
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