
Il modo migliore per arrivare a Venezia è in treno. I posteggi di Piazzale Roma sono pochi, sempre pieni e cari. Se si finisce al Tronchetto, la situazione non è molto migliore. Conviene quindi lasciare l'auto a Mestre in un posteggio custodito e andare in treno, che vi porterà al centro storico.
Tenete conto che si cammina molto a Venezia, non tanto per l'estensione, quanto per le continue salite e discese dai ponti: ciò significa che ci si stanca molto, ed sono consigliate scarpe comode.
Due parole sulla toponomastica. La Venezia storica è divisa in sei sestieri, e gli indirizzi sono in numerazione progressiva. Ciò significa che esiste un Cannaregio 1 e un Cannaregio 3555 (per esempio). Ne consegue che serve un indirizzo "popolare" affiancato a quello "ufficiale" tipo Cannaregio XXXX, Calle delle Vele. I due vanno sempre affiancati, giacche le "calle dei Preti", per esempio e le "calle del Forno", sono almeno una per sestiere. Per questo, la professione del postino a Venezia è una delle più complicate e preziose e per lo stesso motivo, gli indirizzi ufficiali a Venezia non sono mai sufficienti per indicare la posizione esatta di un luogo.
I sei sestieri sono San Marco, San Polo, Cannaregio, Dorsoduro, Castello e Santa Croce. Non si pensi a chissà quale estensione: da un lato all'altro, la città si percorre a piedi in meno di un'ora. E' abbastanza difficile dare una precisa indicazione sui sei sestieri, l'atmosfera è molto simile ovunque. In breve, però, si può dire che Dorsoduro contiene il quartiere degli studenti e l'università, Cannaregio è il sestiere in cui si trova anche il ghetto, San Marco è il sestiere della basilica e della piazza forse più famosa del mondo, San Polo ha conservato un'anima popolare e Castello è il sestiere che ospita i Giardini e La Biennale, Santa Croce è adiacente alla stazione, subito oltre il Ponte degli Scalzi.
Venezia è l'unica città europea (e una delle poche al mondo) ad avere mezzi pubblici interamente su acqua (l'ACTV), quindi i consueti calcoli sui tempi di spostamento qui vanno rivisti completamente.
Tenete presente la forma della città. La via d'acqua principale, il Canal Grande, ha il tracciato a "S". Ciò vuol dire che, per fare un esempio, andare in battello da San Marco a Rialto richiede più del doppio del tempo che andarci a piedi. Anche camminando lentamente. Il Canal Grande ha solo tre ponti (si aspetta l'apertura del quarto): il ponte dell'Accademia, il ponte di Rialto e il Ponte degli Scalzi. In alcuni punti, però, è possibile farsi traghettare in gondola attraverso il Canal Grande, per una modestissima cifra. Piuttosto che andare a cercare un ponte, conviene.
Le linee principali ACTV sono la 1 che parte da Piazzale Roma e arriva al Lido fermando a tutte le fermate, via il Canal Grande ed è praticamente la linea turistica, molto lenta, un'ora per l'intero tragitto; le due circolari 41 (antioraria) e 42 (oraria) che costeggiano tutta la città, dal San Zaccaria a piazzale Roma passando per Giudecca, Cimitero e Murano; altrettanto fanno le 51 e 52, arrivando fino al Lido, con una traiettoria più stretta; la 82, che partendo da San Zaccaria, ferma la Giudecca, piazzale Roma, Tronchetto, Ferrovia, scende lungo il Canal Grande fino a Rialto e poi prosegue fino San Zaccaria.
Se volete muovervi in taxi, considerate che i taxi acquei hanno tariffe molto diverse da quelle automobilistiche. Chiedete sempre prima di salire a bordo. Anche le gondole sono soggette a tariffa: un'ora in gondola vale in realtà 50 minuti e costa, per un massimo di 6 persone, al minimo EUR 80. Anche qui chiedete sempre prima di salire.
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