
Venezia è una città parecchio sonnacchiosa, se misurata con il metro delle capitali internazionali. Ciò si deve a una serie di concause. La prima è l''elevata età media dei cittadini, probabile record italiano. La seconda le difficoltà negli spostamenti. Non ci sono auto e i mezzi di trasporto personali, barche, non sono fatti certo per uscire la sera. La terza, le dimensioni degli spazi, molto ridotte.
Cannaregio Inoltre, come indole, i veneziani si divertono come pochi, ma amano farlo tra le mura di casa, invitando gli amici. Di conseguenza sono pochi i locali aperti fino a tardi, al punto che andare a mangiare dopo il cinema può essere un' impresa. Solo in tempi relativamente recenti hanno iniziato a riaprire locali che consentano di ascoltare musica dal vivo e mangiare qualcosa, come il Paradiso perduto, in fondamenta Misericordia, noto per l'ambiente e per le infinite grane con gli abitanti circostanti.
Dorsoduro & San Polo Fa eccezione, d''estate, Campo Santa Margherita, dove la presenza di numerosi studenti fuori sede trasforma il campo in una sala da divertimento con locali, musica dal vivo, estemporanee mostre d''arte. Tra i gettonati, il Margaret Duchamp, il Caffè Rosso e Ai Sportivi. Altrettanto vale per il periodo di carnevale in febbraio. A settembre, in un altro campo, San Polo, si officia invece il rito del cinema all''aperto, presentando sotto le stelle i film appena uscite al Biennale Cinema.
San Marco & Rialto La stagione teatrale del Teatro Goldoni, quella lirico-sinfonica del Teatro la Fenice e quella del Malibran) rinnovato si incaricano di smuovere le acque dell''inverno. Per converso, per gli amanti del rischio, ci sono due Casinò, essendosi aggiunta al Lido e vicino all'aeroporto a Mestre.
Lido Poi c''è il Lido, un''isola che fa di una città di mare una città balneare. Ma, anche qui, volontariamente o meno, il sostrato è quello di Mann, più che quello di Maracaibo. La spiaggia è molto bella, ma, nella zona più bella, molto controllata e costosa. Dove la sabbia non c''è più, verso i Murazzi ci sono acque infangate e dighe frangiflutti.
Fuori città Qui, in buona sostanza, invano cerchereste il quartiere dei divertimenti notturni. Non c''è. Però, se proprio non se ne può fare a meno, si prende l'auto a piazzale Roma (e questo, per un veneziano vero, deve avere motivazioni prodigiosamente forti per essere fatto) e si va a Jesolo, la città a misura di nottambulo.
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