Voto medio:
Cera una volta una vecchia osteria. Ora non cè più, se non nello spirito e nellarredamento, infatti nelle sapienti mani di Matteo Ruffini si è trasformata in un locale dove si mangia veramente bene, reinterpretando la cucina veneta senza dimenticare la tradizione. L'ambiente è molto cordiale, con un'accoglienza quasi casalinga. Il locale è piccolissimo, pochi tavoli che si viluppano lungo un corridoio d'entrata e una sala. L'abitudine a due turni di commensali rende la prenotazione obbligatoria, specie la sera. Oltre al pesce, si trovano gli eccellenti insaccati del trevigiano e, prenotandola, della carne di primordine. Ottimi, tra i primi, i tagliolini con gli scampi. Tra i secondi, un impeccabile baccalà mantecato sbattuto a mano.
si mangia benissimo, peccato solo che sia un locale veramente "compresso".
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