Voto medio:
Da non confondersi con i Gesuati, che sono dalla parte opposta della città. La chiesa sorge nel luogo dove, a partire del XII secolo, si trovava la chiesa dei Crociferi, che vive tuttora nella toponomastica della zona a partire dallOratorio dei Crociferi.Linterno è maestoso, con un intarsio di venature verdi nel marmo bianco difficilmente riscontrabile altrove. Un trionfo del barocco veneziano. Ma architettura a parte, certo di primissimo ordine, il motivo della visita è principalmente la tela di Tiziano Il martirio di san Lorenzo. Certamente un grande notturno, con una tensione drammatica spasmodica e, al solito, con un enigma allinterno.Avviene infatti che, tra i carnefici impegnati a tenere san Lorenzo sui carboni ardenti (famoso il detto latino, "manduca iam coctum est") sia spuntata, ignota a tutti gli studiosi tranne allocchio di Guerrino Lovato, che gli dedicato un ponderoso studio, la testina di un bambino. Se cera un bambino doveva essercene il motivo. Lo studioso lha trovato: sarebbe il figlio della moglie del committente, avuto, dopo la morte del committente medesimo, dalla di lui consorte e da monsignor Della Casa. La storia è molto lunga, ma la conclusione è questa.
Il magnifici Tiziano,vale la visita.La chiesa è completamente coperta da marmi intersiati e policromi tanto da sembrare addobbata di damasco.BELLA.
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