
Che c'è da fare a Parma?
Parma è una piccola città di provincia, ma divertimenti e svaghi non mancano. Musei, luoghi storici, diversi cinema, concerti e locali notturni possono accontentare i gusti di tutti, sia di chi ama fare le ore piccole, sia di chi preferisce la cultura allo spasso puro. Ma cominciamo dai musei. Innanzi tutto la Galleria Nazionale. Il museo si trova all'interno del Palazzo della Pilotta, ex fortezza farnesiana conservata solo in parte, affacciata sul Piazzale della Pace, nel cuore del centro, a due passi dal Teatro Regio e altrettanti da Piazza Garibaldi. In mostra tele dal Duecento all'Ottocento – importante la sezione parmense del Cinquecento, centrali le opere di Correggio e Parmigianino - sculture, per lo più reperti provenienti dai due monumenti-simbolo della città: il Duomo e il Battistero. Sempre all'interno della Pilotta, da non perdere il Museo Archeologico, la Biblioteca Palatina, il Museo Bodiniano, e soprattutto il Teatro Farnese, testimonianza eccelsa dell'arte al tempo dei Farnese, esempio unico di teatro ligneo interamente conservato – almeno nella struttura principale -, che ha incantato i turisti di tutto il mondo. Proprio di fronte alla Pilotta c'è il Museo Glauco Lombardi, via Garibaldi 15. Una visita in questo “scrigno” - è stato recentemente ristrutturato – è una specie di salto indietro di quasi tre secoli, ai tempi del Ducato parmense – 1748-1859 – e di Maria Luigia, sovrana che ha lasciato a Parma una traccia indelebile di cui, ancora oggi, i parmigiani si vantano. In mostra antichi cimeli, carte, arredi, abiti, oggetti appartenuti alle dimore e alle famiglie ducali. Alla Pinacoteca Stuard, via Cavestro 4, dietro alla centralissima via Mazzini, il nucleo più importante è costituito da un gruppo di tele della scuola toscana del Trecento e del Quattrocento. Tra gli artisti più rinomati in mostra: Bernardo Daddi, Bicci di Lorenzo, Nicolò di Tommaso e poi ancora Giovanni Brueghel, il Guercino, Jacopo Palma il giovane, il Guercino, Bartolomeo Schedoni. Gli amanti della natura e della scienza non possono “saltare” il Museo di storia naturale dell'Università di Parma, con sede nel palazzo centrale dell'Università nella via omonima, e l'Orto Botanico, in via Farini 70. Sempre restando in centro un'occhiata al Duomo, esempio di architettura romanica, al Battistero di Benedetto Antelami, al Vescovado, alla chiesa di San Giovanni, alla Camera di San Paolo, affrescata da Correggio, è d'obbligo. Assolutamente da non perdere sarebbe lo Csac, Centro studi archivio della comunicazione (“appendice” dell'Istituto di storia dell'arte della facoltà di Lettere), grande museo di arte contemporanea che raccoglie migliaia di pezzi tra tele, fotografie, manifesti, schizzi per i modelli dei più grandi stilisti di moda, oggetti di designer. Il museo, purtroppo, non è sempre visitabile: per farlo è bene telefonare e sentire le disponibilità di chi ci lavora. L'edificio si trova in zona stazione (in via Palermo 6, in un vecchio capannone industriale ristrutturato), non in pieno centro ma facilmente raggiungibile in autobus; chi ha voglia di camminare un po', partendo da Piazza Garibaldi può arrivarci tranquillamente anche a piedi. E' previsto, in tempi brevi, il trasferimento alla Certosa di Paradigna, antico monastero cistercense, poi benedettino, in fase di ristrutturazione, qualche chilometro fuori dalla città
Cinema Le sale cinematografiche si trovano quasi tutte in centro, nel giro di qualche centinaio di metri da Piazza Garibaldi, e sulla circonvallazione – il cinema Roma in viale Fratti – o in zona stazione: il cinema Trento, nella via omonima. La multisala Capitol, il cinema più grande della città, si trova a San Pancrazio, alla periferia ovest di Parma, sulla via Emilia. Tre i cinema d'essai. L'Astra, appena fuori dal centro, è il più grande dei tre. Ospita rassegne a tema e monografiche, oltre a tante prime visioni, tutte scelte; in estate, all'arena estiva, seconde visioni interessanti e qualche novità inedita “a sorpresa”. Anche al cinema D'Azeglio, nella via omonima dell'Oltretorrente, rassegne, cineforum e film in lingua originale. Il Cinghio, nel quartiere omonimo nella periferia Sud della città, offre sempre rassegne di alta qualità, film vecchi e recenti sempre bellissimi. In questo cinema, che è anche teatro, si volgono spesso, soprattutto in inverno, concerti di musica classica e moderna, sempre molto seguiti. Sempre al Cinghio, non è difficile imbattersi in mostre fotografiche nel salone adiacente il cinema.
Teatri
Prima di tutto il Teatro Regio, in via Garibaldi. E' il tempio della lirica. Ogni anno viene organizzata una stagione invernale i cui abbonamenti vanno a ruba: l'opera piace ai parmigiani, esperti di musica e appassionati di Giuseppe Verdi. Naturalmente il cartellone contempla concerti di musica sinfonica e da camera con le migliori orchestre del mondo. In estate gli spettacoli più importanti, con gli allestimenti più imponenti si trasferiscono nel piazzale della Pilotta, “vestito” da arena. Al Teatro Due spettacoli di prosa, ma qualche volta anche di musica, d'avanguardia. Concerti di musica classica anche alla Galleria nazionale (in inverno) e alla Fondazione Magnani (in estate), a Mamiano, piccola frazione a quindici minuti di auto da Parma, verso le colline di Traversetolo.
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