Guida Napoli

Introduzione

I Quartieri di Napoli Da quando si narra o si dipinga, Napoli supera tutto! La riva, la baia, il Vesuvio, la città, le vigne, la passeggiate io scuso tutti coloro ai quali la vista di Napoli fa perdere i sensi. Così Goethe, più di due secoli fa, descrive Napoli, città spettacolare dalle storie millenarie e dalle mille contraddizioni. Il turista che vi giunge si troverà a dover scegliere da quale dei suoi molteplici aspetti farsi rapire: da quello affascinante e misterioso che affonda le radici nella leggenda o da quello brutale e violento, ma pur sempre intrigante, che mostra le piaghe di una difficile storia; da quello solare e scanzonato di abusati luoghi comuni o da quello che oggi la vede impegnata nel suo rilancio culturale e morale.

La città è amministrativamente divisa in 21 circoscrizioni ed è così ricca di monumenti che a ragione il suo centro storico è stato definito un museo a cielo aperto. Pertanto, affinche possiate goderne la bellezza e assaporarne gli umori, questo articolo ne metterà brevemente in luce gli aspetti, i luoghi e i monumenti più significativi.

San Ferdinando - Chiaia - Posilippo I luoghi, i paesaggi e i monumenti dei tre quartieri che formano l'omonima circoscrizione, sono probabilmente quelli che più di altri hanno contribuito a rendere la città famosa nel mondo e costituiscono uno dei migliori itinerari turistici per chi voglia visitarla. Il turista che sbarca a Napoli si troverà subito immerso nello scenario di Piazza Municipio dominata dall imponente mole del Maschio Angioino o Castel Nuovo; nelle immediate vicinanze incontrerà l'importantissimo Teatro San Carlo, la splendida Galleria Umberto I° e la spettacolare Piazza del Plebiscito racchiusa fra la maestosa facciata del Palazzo Reale, il colonnato semicircolare e le cupole della splendida Chiesa di San Francesco di Paola. Degradando nuovamente verso il mare si giungerà a Santa Lucia e poi al Borgo Marinaro sul quale si staglia il massiccio fortilizio del Castel dell Ovo. Chiaia è il quartiere tutto affacciato sul golfo ed è perciò da non perdere una lunga passeggiata sul lungomare da Via Partenope a Via Caracciolo fino a Mergellina o nella Villa Comunale ricca di alberi secolari, statue neoclassiche e artistiche fontane al centro della quale si trova l'Acquario più antico d'Europa. Il monumento più importante della zona è la neoclassica Villa Pignatelli che oggi ospita un Museo. Posillipo, offre al visitatore l'incanto dello splendido panorama sul golfo con il Vesuvio, la punta di Sorrento sullo sfondo e l'isola di Capri. Volgendo lo sguardo verso est si apre alla vista il golfo di Pozzuoli con le isole di Nisida, Ischia e Procida e la costa, ricca di storia, dei Campi Flegrei.

Il Centro Antico Napoli è caratterizzata da una continuità urbanistica che non ha eguali in altre città. Infatti i quartieri che ne costituiscono il centro antico corrispondono fedelmente all'impianto della Neapolis Greco-romana. Sono quartieri dove si addensano stratificazioni millenarie che si aprono alla visione del visitatore come un enorme libro di storia: i vicoli traboccanti di vita dei quartieri San Lorenzo, San Giuseppe, Porto e Pendino sono gli stessi nei quali i greci del IV° secolo a.C. commerciavano e edificavano templi.

E' praticamente impossibile elencare tutti i monumenti presenti lungo i tre decumani e le numerose traverse (i cardi) perpendicolari ad essi, ma come non citare almeno le chiese di San Paolo Maggiore costruita sul precedente tempio dei Dioscuri, di cui ancora mostra sulla facciata due colonne, o quella di San Lorenzo Maggiore, al disotto della quale sono visitabili importanti scavi archeologici. Le due chiese si trovano in Piazza San Gaetano, l'antico foro romano, lungo Via dei Tribunali, l'antico decumano maggiore. Da visitare anche la strada e la chiesa di San Gregorio Armeno anch-essa edificata su di un precedente tempio. Via dei Tribunali termina di fronte a Castel Capuano, il più antico della città reggia fortificata dei re Normanni, alle cui spalle in Piazza De Nicola si apre la monumentale Porta Capuana. Percorrendo Via Duomo, in uno spazio piuttosto angusto per la grandiosità e per l'importanza del monumento, si incontra la Cattedrale dedicata a San Gennaro patrono della città, il Duomo appunto, che incorpora l'antichissima basilica paleocristiana di Santa Restituta fatta edificare dall imperatore Costantino, e il Battistero di San Giovanni in Fonte che è il più antico di tutto l'occidente cristiano. Al disotto del Duomo è possibile visitare un interessante area archeologica con stratificazioni che vanno dall'età greca all alto medioevo. Da visitare, sempre a Via Duomo, il Museo Civico Filangieri ospitato nel rinascimentale Palazzo Como. Altro luogo della memoria che si incontra ripercorrendo Via San Biagio dei Librai, l'antico decumano inferiore, è Piazzetta Nilo nella quale da duemila anni riposa la Statua del Corpo di Napoli. Seguendo l'asse di Spaccanapoli in successione si incontrano altri luoghi culto della cultura napoletana. Piazza San Domenico Maggiore sulla quale si affacciano l'abside dell omonima basilica di epoca angioina e numerosi palazzi di epoca aragonese e spagnola, con al centro la Guglia dedicata al Santo. Nei pressi della piazza, da visitare la Cappella di San Severo, ancor oggi circondata da un alone di mistero. Piazza del Gesù Nuovo con la Chiesa di Santa Chiara in stile gotico-provenzale di età angioina, l'imponente campanile medioevale, il Chiostro di Santa Chiara, la facciata cinquecentesca in bugnato del Gesù Nuovo e la Guglia dell'Immacolata. Va ricordata San Giovanni Maggiore, costruita sui resti del tempio di Ercole nel IV°secolo che si affaccia sull omonimo largo dove la Cappella di San Giovanni di Pappacoda mostra uno stupendo portale gotico.

Nella zona, in monumentali palazzi, sono ospitate le principali facoltà universitarie e i relativi musei.

Il Centro Storico I quartieri del Centro Storico sono la naturale estensione del Centro Antico, di cui rappresentano gli sviluppi medioevali e rinascimentali giungendo fino al vicereame spagnolo e alla Napoli borbonica. I quartieri spagnoli; l'elegante Via Toledo con i suoi palazzi storici e le chiese che conservano insigni capolavori della pittura del seicento napoletano; Piazza Monteoliveto con il Palazzo Gravina, la Fontana in onore di Carlo II di Spagna e la chiesa di S. Anna dei Lombardi ricca di tesori rinascimentali; Piazza Dante con la facciata settecentesca del Convitto Nazionale e Port'Alba, dove i lazzari di Masaniello ebbero la meglio sui cannoni del vicere; piazza del Museo Archeologico Nazionale uno dei più importanti del mondo; Piazza Cavour con la Porta San Gennaro una delle più antiche della città; Via S. Maria di Costantinopoli ricca di palazzi come l'Accademia di Belle Arti e di chiese che sono veri gioielli architettoniciPiazza Bellini dove sono ancora visibili le mura greche della città; Piazza della Sanità con la seicentesca Chiesa di Santa Maria sotto la quale si sviluppano le Catacombe di San Gaudosio; le zone dei Vergini e delle Fontanelle, antiche zone sepolcrali della Napoli greco-romana; Via Foria; Piazza Carlo III caratterizzata dalla enorme facciata, lunga 375 m., dell Albergo dei Poveri e dall Orto Botanico; Corso Garibaldi e l'omonima piazza sede della Stazione Centrale delle Ferrovie; Corso Umberto con la neoclassica facciata dell Università Federico II; Piazza Bovio con il Palazzo della Borsa e la monumentale Fontana del Nettuno; Piazza Mercato, scenario di drammatici avvenimenti della storia napoletana e l'attigua Piazza del Carmine, sono luoghi rappresentativi, ma non unici, dei quartieri che si sono sviluppati in continuità con il centro antico della città.

I Quartieri Collinari Quartiere collinare sviluppatosi alla fine del XIX secolo come rione residenziale della borghesia napoletana, il Vomero ha subito intorno agli anni cinquanta e sessanta del nostro secolo profonde trasformazioni che ne hanno fatto uno dei quartieri più trafficati e disordinati della città. Collegato ai quartieri sottostanti da tre linee di funicolare, conserva ancora alcuni tra i principali monumenti della città. Castel Sant Elmo e la Certosa di San Martino, costruiti sotto la dinastia angioina intorno al 1350, dominano dall alto della collina la città. La Certosa, oggi ospita il Museo Nazionale di San Martino che mostra tra le sue collezioni, pitture, sculture, imbarcazioni, documenti d'epoca e gli artistici presepi della tradizione napoletana.

La Villa Floridiana donata dal re Ferdinando di Borbone alla seconda moglie è formata da un bel parco al centro del quale la palazzina principale oggi ospita il Museo della Ceramica Duca di Martina. Il turista attento non può lasciarsi sfuggire una visita alle Catacombe di San Gennaro che, scavate nel tufo giallo dei Colli Aminei nella zona di Capodimonte fin dalla fine del II secolo, lasciano stupiti per la grandiosità delle gallerie che creano un ampia basilica sotterranea unica nel suo genere. Di notevole interesse sono il Sepolcro di San Gennaro e le tombe dei vescovi, tra cui quella del vescovo di Cartagine. All interno del Palazzo Reale di Capodimonte, fatto costruire nel 1738 da Carlo di Borbone e circondato da un grande parco e dal bosco che fungeva da riserva di caccia, sono da visitare il Museo con le sue collezioni e le Galleria Nazionale con la sua ricca pinacoteca.

La Zona Flegrea Fanno parte di questa zona vulcanica, nota fin dall antichità per la presenza di solfatare e fumarole: Fuorigrotta, moderno quartiere residenziale dove ha sede la Rai, del Politecnico, della nuova sede Universitaria, di importanti impianti sportivi come lo Stadio San Paolo e della Mostra d'Oltremare sede di importanti fiere campionarie, dello Zoo, e dell Edenlandia città dei divertimenti; Bagnoli ex zona industriale sede della Città della Scienza, ospitata nei capannoni della vecchia acciaieria sul cui litorale si affaccia l'isola di Nisida; Agnano sede di antiche Terme e del famoso Ippodromo, con la vicina riserva naturale degli Astroni dove vivono protette dal W.W.F. numerose specie animali. In tutta la zona sono presenti resti di epoca romana.

Come in altre metropoli, le zone periferiche della città non offrono motivi di grosso interesse per il turista: si tratta in genere di zone industriali o di ex zone agricole distrutte negli ultimi anni dalle colate di cemento della città che avanza in cerca spazio per la sua disordinata espansione.

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