
Mangiare a Napoli
La grande gastronomia napoletana è la sintesi di una storia ricca di splendori e di miserie, frutto delle diverse dominazioni subite e della capacità del popolo napoletano di fare di necessità virtù. Una gastronomia raffinata che però affonda le radici nei gusti e nelle consuetudini popolari che hanno generato quei prodotti tipicamente locali che di Napoli sono ormai il simbolo: la pizza, gli spaghetti, il ragù, la mozzarella, a tazzulella e caffè per non parlare dei dolci come i babà, le sfogliatelle, la pastiera e i gelati.
La cucina napoletana deve molto della sua bontà ad un fertile entroterra ricco di prodotti di grande qualità, su tutti, il pomodoro San Marzano, ed al mare che ha permesso la creazione di ricette a base di frutti di mare come gli straordinari spaghetti alle vongole, le impepate di cozze e gli squisiti soutè, per non parlare delle grigliate di pesci e crostacei o delle elaborate zuppe a base di pesci di scoglio o di molluschi. Molti ristoranti servono crudi, non solo ostriche, ma anche cannolicchi e straordinari taratufi, la cui genuinità è garantita.
Ristoranti tipici sono quelli del Borgo Marinaro le cui stradine si snodano ai piedi del Castel dell Ovo, fra cui i notissimi La Bersagliera e Zi Teresa. A Santa Lucia, nella zona dei grandi alberghi, gli esclusivi locali la Cantinella e Caruso offrono una bella vista sul golfo. Nella zona di Mergellina, di fronte al mare, si gustano specialità marinare nei vari: Dal Delicato, Ciro a Mergellina, Don Salvatore, Al Sarago in Piazza San Nazzaro ed altri più economici. Nella zona di Posillipo troviamo il panoramico Sbrescia e La Sacrestia dalla cucina estremamente raffinata; imboccando Via Ferdinando Russo si scende nuovamente sul mare dove, in una suggestiva insenatura che si apre sul golfo, Giuseppone a Mare offre preparazioni locali a base di pesce freschissimo. Per i romantici come non recarsi ai piedi della celeberrima Fenestella di Marechiaro dove, nei tipici ristoranti del borgo, è possibile assaporare quanto di buono offre la cucina partenopea. Da ricordare fra questi La Fazenda, A Fenestella e Marechiaro.
Il centro storico è ricco di trattorie che servono piatti tradizionali a prezzi contenuti in ambienti volutamente poco ricercati ma molto accoglienti dove si entra in contatto diretto con la napoletanità: Dante e Beatrice a Piazza Dante, nei pressi del Teatro San Carlo Ciro a Santa Brigida, vicino al Palazzo Reale il ristorante San Carlo, in Via Monte di Dio nei luoghi dell antica Partenope Amici Miei, in Via Alabardieri nel cuore della città Umberto, nei pressi della Stazione Centrale Da Mimì alla Ferrovia.
Un discorso a parte meritano le pizzerie di cui la città è letteralmente piena. Da locali tipicamente serali, stanno mutando aspetto e, all ora di pausa, si riempiono di impiegati, studenti, professionisti, commercianti e artigiani quasi fossero dei moderni fast food conservando, però, i sapori, gli ingredienti e la qualità di sempre. Ne è un esempio l'Antica Pizzeria nella zona di Forcella dove, su tavolacci di marmo, servono esclusivamente squisite pizze marinare (condite con aglio, olio, pomodoro e origano) e pizze Margherita che prevedono la sola aggiunta di mozzarella.
Ma la fantasia dei pizzaioli napoletani ha avuto il sopravvento sulla tradizione e si è sbizzarrita alla ricerca dei più disparati connubi di sapori. Ogni pizzaiolo che si rispetti ha inventato la sua specialità e tutte le pizzerie annoverano nel menù svariate variazioni sul tema. Dino Fabiani
Mangiare a Napoli
La grande gastronomia napoletana è la sintesi di una storia ricca di splendori e di miserie, frutto delle diverse dominazioni subite e della capacità del popolo napoletano di fare di necessità virtù. Una gastronomia raffinata che però affonda le radici nei gusti e nelle consuetudini popolari che hanno generato quei prodotti tipicamente locali che di Napoli sono ormai il simbolo: la pizza, gli spaghetti, il ragù, la mozzarella, a tazzulella e caffè per non parlare dei dolci come i babà, le sfogliatelle, la pastiera e i gelati.
La cucina napoletana deve molto della sua bontà ad un fertile entroterra ricco di prodotti di grande qualità, su tutti, il pomodoro San Marzano, ed al mare che ha permesso la creazione di ricette a base di frutti di mare come gli straordinari spaghetti alle vongole, le impepate di cozze e gli squisiti soutè, per non parlare delle grigliate di pesci e crostacei o delle elaborate zuppe a base di pesci di scoglio o di molluschi. Molti ristoranti servono crudi, non solo ostriche, ma anche cannolicchi e straordinari taratufi, la cui genuinità è garantita.
Ristoranti tipici sono quelli del Borgo Marinaro le cui stradine si snodano ai piedi del Castel dell'Ovo, fra cui i notissimi La Bersagliera e Zi Teresa. A Santa Lucia, nella zona dei grandi alberghi, gli esclusivi locali della Cantinella e di Caruso offrono una bella vista sul golfo. Nella zona di Mergellina, di fronte al mare, si gustano specialità marinare nei vari: Il delicato, Ciro a Mergellina, Don Salvatore, il Sarago in Piazza San Nazzaro ed altri più economici. Nella zone di Posillipo troviamo il panoramico Sbrescia e La Sacrestia dalla cucina estremamente raffinata; imboccando Via Ferdinando Russo si scende nuovamente sul mare dove, in una suggestiva insenatura che si apre sul golfo, Giuseppone a Mare offre preparazioni locali a base di pesce freschissimo. Per i romantici come non recarsi ai piedi della celeberrima Fenestella di Marechiaro dove, nei tipici ristoranti del borgo, è possibile assaporare quanto di buono offre la cucina partenopea. Da ricordare fra questi La Fazenda, A fenestella e Marechiaro.
Il centro storico è ricco di trattorie che servono piatti tradizionali a prezzi contenuti in ambienti volutamente poco ricercati ma molto accoglienti dove si entra in contatto diretto con la napoletanità: Dante e Beatrice a Piazza Dante, nei pressi del Teatro San Carlo Ciro a Santa Brigida, vicino al Palazzo Reale il ristorante San Carlo, in Via Monte di Dio nei luoghi dell'antica Partenope Amici miei, in Via Alabardieri nel cuore della città Umberto, nei pressi della Stazione Centrale Da Mimì alla Ferrovia.
Un discorso a parte meritano le pizzerie di cui la città è letteralmente piena. Da locali tipicamente serali, stanno mutando aspetto e, all ora di pausa, si riempiono di impiegati, studenti, professionisti, commercianti e artigiani quasi fossero dei moderni fast food conservando, però, i sapori, gli ingredienti e la qualità di sempre. Ne è un esempio l'Antica Pizzeria nella zona di Forcella dove, su tavolacci di marmo, servono esclusivamente squisite pizze marinare (condite con aglio, olio, pomodoro e origano) e pizze Margherita che prevedono la sola aggiunta di mozzarella. Ma la fantasia dei pizzaioli napoletani ha avuto il sopravvento sulla tradizione e si è sbizzarrita alla ricerca dei più disparati connubi di sapori. Ogni pizzaiolo che si rispetti ha inventato la sua specialità e tutte le pizzerie annoverano nel menù svariate variazioni sul tema.
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