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I lavori ebbero inizio nel 1738, ma procedettero a rilento e quando il re Carlo di Borbone partì per la Spagna lasciò incompiuto il palazzo, che fu terminato solo nel 1838. La Reggia di Capodimonte trovò notevole lustro con Giuseppe Bonaparte. Gioacchino Murat invece l'arredò con mobili di stile impero fatti venire da Parigi. Il Museo fu organizzato definitivamente negli anni Cinquanta da Bruno Majoli, direttore delle Belle Arti e dall'architetto Ezio De Felice. Le innumerevoli sale espongono collezioni di porcellane e maioliche della Real Fabbrica di Capodimonte, collezioni di monete e di armi, armature medievali, arazzi fiamminghi. L'interesse maggiore è rappresentato dalla Pinacoteca che annovera opere degli artisti più significativi della pittura italiana, napoletana e straniera: Masaccio, Simone Martini, Masolino, Botticelli, Raffaello, Bellini, Tiziano, Caravaggio, Reni, Schedoni, Cavallino, Preti, Giordano, Witz, Breughel, El Greco, Goya. Ingresso: EUR 7,50.
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