Voto medio:
Da un discreto ingresso inserito nella chiesa di San Paolo Maggiore si dipana un interessante percorso nelle cavità tufacee della città di Napoli. L'itinerario si articola all'interno di una ristretta zona che gli speleologi ritengono fosse l'acquedotto augusteo, che portava l'acqua ai pozzi cittadini lungo 170 chilometri di condotti. Sono oggi visitabili cunicoli, cisterne e sbancamenti, per i quali non si ha alcuna stratificazione cronologica certa ne se ne conosce la destinazione d'uso. La visita dura circa due ore. L'itinerario si conclude con la tappa ad una serra sperimentale che sfrutta le condizioni ideali di umidità del sottosuolo. Per la visita si consiglia di dotarsi di giacca anche durante i mesi estivi, considerata la temperatura e il tasso di umidità del sottosuolo a tali profondità.
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