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Il palazzo fu costruito per Bartolomeo di Capua, conte di Altavilla, nel 1512-13. L'edificio ha subito notevoli alterazioni nel tempo, soprattutto nella parte basamentale con l'apertura di botteghe che ne hanno interrotto la continuità del basamento. Rappresenta una delle dimore civili rinascimentali più belle ed eleganti che si possono incontrare nel tessuto urbano di Napoli. Due epigrafi nell'atrio, poste al di sopra dei sedili di attesa, ricordano il tempo in cui nel palazzo si riunivano gli aristocratici protagonisti della congiura di Macchia (1701), sconfitti nel tentativo di sottrarre Napoli al trono di Spagna.
In un passato più vicino a noi si stampava nel palazzo la rivista "Il Giornale" diretta da Benedetto Croce, di cui fino a poco tempo fa si conservava ancora l'insegna.
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