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Nel cuore della Napoli greco-romana, tra la fine del trecento e il primo quattrocento sorse, per volere di Rinaldo Brancaccio, una cappella dedicata ai Santi Angelo e Marco, adiacente un ospedale per i poveri ed il Palazzo di famiglia.
Ampliata già nel 1535 circa, la chiesa è stata oggetto di ulteriori opere di ammodernamento, sia negli interni che negli esterni. Dei primi decenni del secolo sedicesimo sono i battenti lignei intagliati con figure di santi, opera di maestranze locali. Di poco precedenti il tabernacolo marmoreo sul lato destro della sagrestia. Di notevole effetto scenografico è il grandioso monumento sepolcrale dei cardinali Francesco e Stefano Brancaccio.
Dalla chiesa si può accedere al chiostro-cortile che introduce allantico Palazzo Brancaccio, che dal 1690 ospita la prima biblioteca pubblica napoletana, grazie al lascito testamentario del 1675 del cardinale Francesco Brancaccio della sua prestigiosa raccolta di volumi.
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