Voto medio:
Vedova di Carlo III (1386), si trovò a difendere la corona ereditata dal figlio Ladislao contro le pretese di Luigi d'Angiò e, riconquistato il regno dopo anni di lotte, la regina fece edificare la chiesa in segno di ringraziamento e lo dedicò a Santa Marta, molto venerata nella sua terra natale, la Provenza. L'ingresso della chiesa è protetto da una cancellata, che nasconde un bel portale ad arco ribassato in piperno e marmo. La chiesa subì notevoli danni durante la rivolta di Masaniello nel 1647. I restauri successivi cancellarono ogni traccia del periodo barocco, di cui rimangono solo alcuni dipinti.
L'interno è ad una sola navata con tre cappelle laterali, lo stile è di gusto tardo neoclassico frutto dei rimaneggiamenti ottocenteschi. Notevole suggestione esercitano le numerose teche con statue di Santi lungo la navata.
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