Storia
Secondo un interpretazione del toponimo Genova nella forma Genua, ossia fondata dal dio bifronte Giano, protettore delle navi e delle monete, sarebbe una città dai due volti, che guarda verso l'entroterra e verso il mare; nella forma Ianua, cioè porta, rappresenterebbe invece lo sbocco delle regioni settentrionali al mare. Al di là dei miti delle origini, Genova, per la posizione naturale e l'intraprendenza dei suoi abitanti, è da sempre un crocevia di traffici e culture, il tramite tra l'Europa continentale ed il Mediterraneo. Dopo la conquista longobarda della pianura padana (569), Genova diventa il principale caposaldo bizantino, con una propria flotta: alla vocazione commerciale della città si unisce così quella marinara. Conquistata e saccheggiata da Rotari nel 641-643 ed in seguito dai pirati saraceni, la città riprende a svilupparsi solo a partire dal X secolo, grazie all azione benefica dei monasteri e delle abbazie ed alla prima cinta di mura che finalmente la cingono. A partire dall XI secolo, ha inizio la grande potenza e prosperità commerciale marinara di Genova, temuta rivale di Pisa e di Venezia: la partecipazione alle Crociate in Oriente, oltre a rispondere ai bisogni religiosi e alle aspirazioni cavalleresche dei combattivi Genovesi, li trasforma in importatori di ricchezze e di nuovi prodotti. Nel 1098 i mercanti ottengono un quartiere commerciale ad Antiochia e l'anno seguente nasce a Genova la Compagna, ovvero la primitiva istituzione comunale associativa, dando vita ad un ceto dirigente misto, di origine aristocratico-feudale ed urbano-mercantile. Si forma il centro storico della città, diviso in otto rioni: tutte le case devono essere dotate di porticato per favorire le contrattazioni (i portici di Via di Sottoripa, tuttora esistenti, furono aperti nel 1125, tra i primi in Italia); vengono costruite chiese in stile romanico, tra cui la
Chiesa di S.M. di Castello, Chiesa di S.Donato e la
Cattedrale di S.Lorenzo, Cattedrale dal 1118, mentre viene innalzata, tra il 1155 e il 1160, la cosiddetta cinta del Barbarossa, di cui restano oggi Porta Soprana o di S.Andrea e
Porta dei Vacca (o di S.Fede).
Genova, padrona del mare, aumenta la sua penetrazione commerciale in Oriente; nel 1284, nella battaglia navale della Meloria, sconfigge Pisa, anch'essa importante Repubblica Marinara, assicurandosi così il controllo del Mar Tirreno. Alle vittorie sui mari, fa da contrappeso in città un aspra lotta per la supremazia ed il potere, condotta tra le famiglie Doria e Spinola (ghibellini), Fieschi e Grimaldi (guelfi), che l'elezione nel 1339 del primo doge, Simon Boccanegra non riesce a placare. In questo clima di contrasti e di tensioni, la popolazione si consorzia in alberghi: organizzati intorno alle famiglie più prestigiose, coloro che vi aderiscono rinunciano al proprio nome e schieramento politico, per assumere quello della casata prescelta in base alla vicinanza geografica o a vincoli di parentela. Per quanto attiene all architettura, il romanico lascia il posto al nuovo stile gotico, caratterizzato dall uso del rivestimento a fasce orizzontali di marmi bianchi e neri e dal moderato slancio verso l'alto. Diffuso dagli ordini religiosi tra il XIII e il XV secolo, porta alla costruzione di una decina di chiese, tra cui quelle di S.Agostino e S.Domenico, la facciata di S.Lorenzo, ma anche di palazzi civili e torri. Il quartiere dei Doria, affacciato su
Piazza S.Matteo e giunto quasi integro fino a noi, ne è un magnifico esempio, così come il palazzo del Capitano del Popolo o le case dei Grimaldi in Piazza S.Luca. A seguito del consistente aumento demografico legato alla nuova ricchezza, il perimetro della città viene quasi triplicato, con la realizzazione, nella prima metà del Trecento, della nuova cinta muraria. Alla fine del secolo successivo, caratterizzato da una profonda trasformazione artistica, con l'intervento di pittori e scultori lombardi o toscani, il genovese Cristoforo Colombo scopre l'America. Dopo una fase in cui Genova, sconfitta da Venezia, deve accettare la dominazione di Carlo VII di Francia, di Francesco Sforza, dei Visconti di Milano e ancora dei Francesi, nel 1522 nasce la Repubblica. Nel 1528 l'Ammiraglio Andrea Doria si impadronisce del potere e la città passa sotto il protettorato della Spagna. Nella seconda metà del Cinquecento si verificano lungo le coste liguri numerose incursioni di pirati barbareschi con distruzioni, saccheggi e rapimenti a Rapallo, Recco, Lavagna, Moneglia e Sori: un sistema di torri di avvistamento, da Arenzano a Moneglia, viene quindi innalzato per prevenire questa calamità. Nonostante la perdita delle colonie mediterranee, gli oltre trent anni della dittatura di Andrea Doria danno stabilità e una nuova costituzione alla Repubblica favorendo un radicale rinnovamento edilizio, affidato ai più noti maestri rinascimentali, romani, toscani, veneti e ai molti stranieri, tra cui Rubens e Van Dyck. La momentanea fine delle lotte intestine e delle dominazioni straniere, infatti, favorisce una straordinaria fioritura delle arti e un periodo di grande prosperità economica: le nobili famiglie fanno a gara per commissionare capolavori ai più illustri artisti del tempo. Il barocco genovese, molto elegante e raffinato, ha in P. Puget e F. Parodi i principali innovatori, seguiti più tardi da A. Maragliano nelle opere lignee e da F. Schiaffino ancora nella scultura, mentre tra i pittori settecenteschi spicca la figura di A. Magnasco. Nel 1746 Genova viene occupata dagli Austriaci ma riesce a cacciarli con la riscossa guidata dal Balilla: nel 1797 nasce la Repubblica democratica ligure su modello francese. Di nuovo assediata dagli Austriaci e difesa dal generale francese Massena, nel 1805 entra a far parte dell Impero francese e nel 1815 il neo-ducato di Genova viene unito al Regno di Sardegna, mentre l'intera regione si afferma quale sede di attive industrie navali e di marinerie. Nell Ottocento Genova, con Carlo Barabino e i fratelli Cantone vive un altra fase di rinnovamento urbanistico con l'apertura di grandi assi viari e la realizzazione di importanti opere pubbliche, quali il
Cimitero Monumentale di Staglienoe il
Teatro Carlo Felice. Nomi illustri del Risorgimento italiano hanno origini liguri: Mazzini, Bixio, Mameli; dallo scoglio di Quarto, a levante della città, parte al comando di Garibaldi la spedizione dei Mille, che porterà all unità d'Italia. Genova intanto, secondo la sua millenaria vocazione, conferma alla fine dell Ottocento di essere il primo porto mercantile del paese. Le ultime vicende storiche hanno visto l'intera regione contribuire con uomini e mezzi alle due guerre mondiali e alla lotta di liberazione. Dopo il boom industriale degli anni Sessanta e la successiva stagnazione economica seguita alla crisi del porto e della siderurgia, Genova sta vivendo attualmente un momento di gran fermento culturale, proponendosi come nuova meta turistica e città d'arte, in vista di importanti appuntamenti quali il G8 del 2001 e la designazione a Capitale Europea della Cultura nel 2004.