i viaggiatori di nazionalità italiana, così come tutti i visitatori stranieri, devono essere muniti di visto d'ingresso, che a seconda della tipologia consente una permanenza che varia da uno a sei mesi, e che è necessario richiedere prima della partenza, poiché non vengono rilasciati visti all'arrivo. Ai fini del rilascio occorre presentare, fra gli altri documenti, il passaporto che dovrà avere una validità di almeno tre mesi. Per maggiori informazioni sui tempi, costi e procedure di rilascio dei visti contattate l'Ambasciata dell'Afghanistan in Italia: (tel. 06 861 1009; fax 06 8632 2939; afghanembassy.rome@flashnet.it; Via Nomentana 120, 00161 Roma).
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Sistema metrico decimale
La primavera e l'autunno sono i periodi migliori per un viaggio in Afghanistan. L'inverno, a eccezione dell'estremo sud, è molto freddo (a Kabulnon non sono rare temperature notturne inferiori ai -15°C ), soprattutto nelle zone esposte ai venti e sulle montagne. Le precipitazioni, in compenso, sono modeste. L'estate è torrida, ventosa, secca e senza precipitazioni.
Se siete così coraggiosi da tentare di visitare l'Afghanistan in questo periodo, dovete evitare i raduni di persone, soprattutto nelle occasioni delle festività nazionali e musulmane. Se venite colti da una curiosità irresistibile, vestitevi secondo i rigidi dettami delle usanze locali e fate attenzione.
Una delle feste più importanti è il Navrus (Giorni Nuovi) celebrato attorno al 21 marzo in occasione dell'equinozio di primavera. Si tratta di un adattamento islamico di una festa molto antica e per l'occasione vengono preparati cibi speciali (cereali per le donne e carne per gli uomini). La tradizione prevederebbe il consumo di vino, ma questa usanza è stata soppressa dai talebani. Il Navrus è ormai diventata una ricorrenza che si celebra in famiglia, ma alcune comunità la festeggiano ancora pubblicamente.
La Festa della Liberazione ha luogo il 18 aprile e probabilmente non è la circostanza ideale in cui vantarsi dei propri legami con il mondo occidentale. Il 27 aprile si svolge la Festa della Rivoluzione, che insieme alla precedente fa di aprile un mese dedicato all'orgoglio nazionale. Il 1° maggio si festeggia la Festa dei Lavoratori, come nelle ex repubbliche sovietiche. La Festa dell'Indipendenza viene celebrata il 18 agosto con grande solennità.
Le quattro festività islamiche principali seguono il calendario lunare, quindi verificate le date prima di partire. L'Eid-al-Azha, la Festa del Sacrificio, segna l'inizio dell'haji, il pellegrinaggio alla Mecca. Chi può permettersi di acquistare e macellare un animale divide la carne con amici ed estranei. Il Mawlid-an-Nabi è l'anniversario della nascita di Maometto e viene celebrato in modo più contenuto.
Il Ramadan è il mese del digiuno. Dall'alba al tramonto i musulmani devoti devono rinunciare al cibo, alle bevande, al fumo e praticamente a qualsiasi altra cosa, purché le loro condizioni fisiche glielo permettano. È illegale (e ovviamente gravemente irrispettoso) mangiare, bere o fumare di fronte alle persone che osservano il digiuno. L'Eid-ul-Fitr segna la fine del Ramadan; per l'occasione le famiglie si radunano per mangiare a volontà e riprendere le normali abitudini.
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