La popolazione del Brunei è prevalentemente malese, per cui usi, credenze e passatempi sono molto simili a quelli della Malaysia. L'adat, o diritto consuetudinario, regola le tradizioni del paese; c' è addirittura un dipartimento governativo che ha il compito di preservare i cerimoniali e dispensa consigli sul protocollo, l'abbigliamento e l'araldica.
Il Brunei è un paese musulmano abbastanza integralista e vi è un ministro degli affari religiosi preposto a promuovere e sostenere l'Islam. La costituzione, tuttavia, concede libert à di culto alle altre religioni. La lingua ufficiale è il malese ma l'inglese è largamente parlato. Il jawi, malese scritto in caratteri arabi, viene insegnato nelle scuole e la maggior parte delle insegne nel paese sono scritte sia in jawi sia in caratteri latini.
Nel momento di maggior splendore dei sultani del Brunei, artigiani dell'argento e dell'ottone producevano gong di ottone finemente incisi, vasellame e cannoni. Erano spesso istoriati con disegni di serpenti o animali o versi del Corano. Molto di questo artigianato non sopravvisse al declino del sultanato, ma la lavorazione a mano dell'argento e la tessitura sono tuttora praticate.
Nel centro della capitale ci sono bancarelle che vendono cibo e caff è e in molti punti nei dintorni si possono consumare economici pasti all'aperto. Oltre a pesce alla griglia e ali di pollo, vale la pena di gustare kueh melayu, frittelle dolci farcite con arachidi, uva passa e zucchero. I ristoranti pi ù economici servono piatti a base di riso e curry, riso e pollo oppure pesce. Molte pietanze vengono cotte in casseruole d'argilla. I locali pi ù diffusi propongono cucina malese, indiana e cinese; non mancano fast food all'occidentale e ristoranti che preparano pizze e piatti di pasta. Vi sono anche alcuni buoni panifici, che vendono croissant alle mandorle e muffin.
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