Storia

La Guinea-Bissau non è una meta tranquilla, anche se dopo il colpo di stato del 14 settembre 2003, attuato dai militari contro il presidente Kumba Yalà, la scena politica è migliorata. Si sconsiglia di intraprendere viaggi non necessari nel paese e di far riferimento, prima di partire e se possibile durante il soggiorno, alle autorità competenti.

Ex colonia portoghese, la Guinea-Bissau ottenne l'indipendenza il 24 settembre 1973, al termine di una devastante guerra durata undici anni. Fino al 1991 il paese fu guidato dal PAIGC, il Partito africano per l'indipendenza della Guinea e di Capo Verde, storico promotore del processo di indipendenza. Il partito mantenne invariato il proprio nome dopo la separazione della Guinea-Bissau da Capo Verde, avvenuta nel 1980.
Anche nel periodo di governo del PAIGC le tensioni non mancarono e gli ultimi tre decenni sono una sequela di colpi di stato, riusciti e falliti.
Nel novembre del 1980 João Bernardo Vieira guidò una rivolta militare che depose il presidente Luis Cabral, al potere dal 1974. Il lungo periodo di governo di Vieira, durato 19 anni, fu caratterizzato da una gestione spregiudicata dell'economia nazionale e da un elevato tasso di corruzione, elementi che non contribuirono a sollevare le sorti del paese, uno dei più poveri del mondo. Vieira commise inoltre l'errore di chiamare truppe dal Senegal e dalla Repubblica di Guinea per reprimere un movimento insurrezionale interno al paese. Il risultato fu la sua deposizione da parte di un gruppo di ribelli, nel maggio del 1999.
Dopo un periodo di governo militare, Kumba Yalà, leader del vecchio movimento indipendentista della Guinea-Bissau con un passato di insegnante, fu eletto presidente nel 2000. Nel periodo 1999-2000 il gen. Mané tentò più volte di impadronirsi del potere, ma perse la vita in un tentativo fallito. Nel settembre 2003 Kumba Yalà fu infine deposto dal gen. Verissimo Correia Seabra, che designò un presidente ad interim e un primo ministro. Dal 2003 il paese è guidato dal presidente Henrique Rosa (ad interim) e dal primo ministro Carlos Gomes Junior.

La Guinea-Bissau attraversa ora un periodo di relativa tranquillità, anche se sono ancora frequenti le notizie di incidenti provocati da mine terrestri, aggressioni e scontri nella regione di confine con il Senegal. Per ragioni di sicurezza, si invitano i viaggiatori che intendono entrare nel paese dal Senegal a passare dalle frontiere del Senegal orientale.

Mentre problemi gravi quali la corruzione e la povertà potrebbero destabilizzare la situazione di pace, gli abitanti della Guinea esprimono un generale ottimismo circa il futuro del loro paese.

Ottimismo messo in crisi dall'attentato del 1° marzo 2009, in cui ha perso la vita l'ex Presidente Vieira. Nel mese di settembre è salito al potere Sanha, il quale ha promesso, durante la campagna elettorale, pace e stabilità per il paese e di porre fine al traffico della droga.

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