Guida Nizza

Storia

Storia Recente

La disonestà dell'amministrazione comunale, insieme alla recessione economica e all'aumento della disoccupazione, hanno alimentato in Costa Azzurra la popolarità del Front National (FN), che nel resto della Francia non ha mai goduto di un così vasto sostegno. L'allora sindaco di Nizza, Jacques Peyrat, in passato membro del FN, si è schierò con la coalizione conservatrice (UMP).

Due anni più tardi, il procuratore capo Eric de Montgolfier ha denunciato l'abitudine di alcuni membri della magistratura municipale di insabbiare i processi giudiziari archiviando i casi a carico di personalità pubbliche iscritte alle loro stesse logge massoniche. Le accuse sono state strenuamente negate, ma hanno confermato un sospetto che serpeggiava fra l'opinione pubblica: le apparenze ingannano e forse Nizza non è esattamente un paradiso dorato come molti la dipingono.

Storia Moderna

Anche se la Francia fu risparmiata dai combattimenti durante il primo conflitto mondiale, molti soldati della regione furono reclutati e non fecero più ritorno. Negli anni '20, la regione divenne nuovamente una mecca per artisti e scrittori (fra cui Ernest Hemingway, F. Scott Fitzgerald, Aldous Huxley e Thomas Mann). Il lussuoso Train Bleu compì la sua prima corsa da Calais alla Costa Azzurra, passando per Parigi, nel 1922, mentre nel 1927 venne aperto il primo casinò della costa presso il Palais de la Méditerranée, sulla Promenade des Anglais di Nizza. In città arrivò il jazz e Nizza diventò famosa per la sua vita notturna chic e mondana.

Durante la prima parte della seconda Guerra Mondiale, Nizza fece parte della Francia "libera" di Vichy e diventò un rifugio sicuro per chi fuggiva dalla Francia occupata e dilaniata dalla guerra. La Francia di Vichy fu invasa dai nazisti nel novembre del 1942 e Nizza fu occupata dagli Italiani. Nell'agosto del 1944, le forze alleate sbarcarono in Costa Azzurra e la regione fu liberata.

Non ci volle molto tempo affinché Nizza risollevasse le proprie sorti e riprendesse a essere frequentata dal jet set bohémien. Quando l'Algeria ottenne l'indipendenza dalla Francia nel 1962, la città registrò un improvviso aumento demografico dovuto all'affluenza di profughi dal Nord Africa.

Negli anni '80 e nei primi anni '90 la politica nizzarda fu afflitta dalla piaga della corruzione. Il sindaco di destra, Jacques Médecin, fu riconosciuto due volte colpevole di evasione fiscale nei 24 anni in cui fu alla guida della città (1966-90). Nella vicina Hyères, Yann Piat, dell'Assemblea Nazionale Francese, fu assassinato dalla mafia locale.

Stroria ante 20mo Secolo

I primi insediamenti nel generoso territorio di Nizza risalgono a 400.000 anni fa. Nel punto in cui ora sorge la città, sono stati portati alla luce i resti dell'insediamento preistorico di Terra Amata. Tra il V e il IV secolo a.C., i Greci di Focea, in Asia Minore, fondarono una postazione commerciale chiamata Nikaia (che significa vittoria) ai piedi della collina oggi nota con il nome di Le Château. I Romani arrivarono verso la fine del I secolo a.C., costruendo la vicina Cemenelum (Cimiez) e facendone il capoluogo della provincia. Tra il III e il X secolo d.C., le invasioni delle tribù germaniche e dei guerrieri musulmani (i Saraceni) indussero gran parte della popolazione a spostarsi da Le Château verso il mare; Cemenelum cadde in declino a favore di Nikaia.

Nel 974 Guglielmo, conte di Provenza, scacciò i Saraceni dalla Provenza orientale e unificò la regione. La Provenza fu annessa al Sacro Romano Impero nel 1032 e iniziò un periodo fiorente per lo sfruttamento delle risorse forestali, la pesca, la vitivinicoltura e i commerci marittimi.

Nel XII secolo la regione si spezzò in due: il nord cadde nelle mani dei conti di Tolosa, mentre i conti catalani di Barcellona presero il controllo della zona meridionale. Nel 1229, Nizza fu incorporata alla Contea catalana di Provenza dal Conte Raymond Bérenger V (1209-45), che in tal modo ottenne un maggiore controllo sulla Provenza orientale e sulle Alpi meridionali. Alla morte di Raymond, la contea passò alla Casa d'Angiò e godette di un grande periodo di prosperità.

La morte della Contessa Giovanna di Provenza, nel 1388, segnò l'inizio di una guerra di successione, che fu sedata dall'annessione della Contea di Nizza (praticamente l'odierno dipartimento delle Alpi Marittime) al territorio della Casa reale di Savoia.

Nel corso dei successivi 400 anni, la regione conobbe soltanto due brevi periodi di dominazione francese: dal 1706 al 1713, durante l'occupazione della città da parte di Luigi XIV, e dal 1792 al 1814, quando la nuova Repubblica francese salì al potere. Dopo la caduta di Napoleone, la Contea di Nizza fu ceduta a Vittorio Emanuele I, re di Sardegna. Rimase sotto il protettorato del re di Sardegna fino al 1860, quando un accordo stipulato tra Napoleone III e la Casa reale di Savoia per respingere gli Austriaci dall'Italia settentrionale consentì alla Francia di riprendere possesso della Savoia e della zona di Nizza.

Durante il XIX secolo, Nizza scoprì la propria vocazione di località balneare e fu una delle prime città in Europa a sviluppare un'economia incentrata puramente sul turismo. Come luogo di villeggiatura, divenne particolarmente popolare fra l'aristocrazia inglese, che prese a imitare l'abitudine della regina Vittoria di trascorrere l'inverno nel mite clima nizzardo.

Tra il 1860 e il 1911, Nizza fu la città europea con il più rapido tasso di crescita e nuovi collegamenti ferroviari e stradali aprirono le sue porte al resto del continente. La città fu al centro di una vasta opera di abbellimento dal sapore esotico, con palme lussureggianti, canne ed eucalipti importati dall'Australia, nonché i fantastici edifici in stile Belle Epoque, come l'Opéra, e il neoclassico Palazzo di Giustizia.

Artisti come Cézanne, van Gogh e Matisse si invaghirono del posto, affascinati dagli splendidi paesaggi e dalla luminosità. La prima guida sulla regione fu pubblicata nel 1887 da un avvocato aspirante poeta che coniò il nome Côte d'Azur (Costa Azzurra).

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