Museo dello sci
Presso il trampolino di salto con gli sci di Holmenkollen sorge il Museo dello Sci, che vi condurrà attraverso 4000 anni di storia dello sci (nordico e di discesa) della Norvegia. Particolarmente interessanti sono le mostre dedicate alle spedizioni nell'Antartico di Amundsen e Scott, e alla lunga traversata di Fridtjof Nansen sulla calotta glaciale della Groenlandia. (Potrete vedere anche l'imbarcazione che l'esploratore costruì con una slitta e la tenda di tela per percorrere gli ultimi 100 km fino a Nuuk). Le sale al secondo piano da poco restaurate illustrano gli aspetti più moderni dello sci e comprendono una sezione dedicata alla famiglia reale.
L'ingresso al Museo dello Sci comprende la visita alla torre del trampolino. Parte della torre è servita da un ascensore, ma dovrete comunque salire a piedi gli ultimi ripidi 114 scalini. All'esterno della struttura è stato allestito un simulatore che permette di vivere l'emozione del salto con gli sci, sconsigliato tuttavia a chi è debole di stomaco. Per raggiungere il museo, prendete la linea 1 della T-bane fino a Holmenkollen e poi seguite le indicazioni.
Parlamento
Eretto nel 1866, l'edificio in mattoni gialli che ospita il Parlamento, situato proprio nel centro città, si affaccia dalla collina sul Palazzo Reale ed è uno degli edifici più belli d'Europa nel suo genere.
Parco Vigeland
Questo parco è la meta turistica più famosa della Norvegia e ogni anno è frequentato da oltre un milione di visitatori. Potrete trascorrere ore a gironzolare, ammirando le 192 sculture di Gustav Vigeland.
Il parco è adornato di statue che raffigurano, fra l'altro, amanti abbracciati, tranquille coppie di anziani e afflitti mendicanti. È praticamente impossibile non restare toccati dal profondo senso di umanità che pervade queste opere.
Il parco si trova al centro del Frognerparken, un'area piena di verde che è l'ideale per oziare nelle giornate di sole. Il punto più elevato è un monolite che raffigura 121 figure umane contorte: è alto 14 m ed è stato scolpito in un singolo blocco di roccia.
Museo d'Arte dei Bambini
Se avete una particolare affinità per l'arte infantile, visitate il Museo d'Arte Infantile, ubicato nelle vicinanze della stazione Frøen della T-bane.
Norsk Sjøfartsmuseum
Lo scrittore Roald Dahl una volta affermò che in Norvegia tutti sembrano possedere una barca e il luogo migliore per verificare la validità di questa teoria è il Norske Sjøfartsmuseum (Museo Marittimo Norvegese). All'interno di questo museo, che esplora le relazioni della Norvegia con il mare, troverete sezioni dedicate all'industria della pesca e della caccia alle balene, alla flotta sismica (che sonda le acque alla ricerca di gas e di petrolio), all'industria cantieristica e ai salvataggi in mare.
Fuori dal museo si può osservare il monumento che commemora i 4700 marinai norvegesi caduti durante la seconda guerra mondiale, e accanto la nave di Roald Amundsen Gjøa, che fu la prima imbarcazione ad aver completato la traversata del Passaggio a Nordovest (tra il 1903 e il 1906). Il museo ospita inoltre la più vasta collezione di arte marittima della Norvegia, un'esposizone sul merluzzo essiccato e una proiezione che mostra spettacolari sequenze della costa norvegese.
Municipio di Oslo
Il Municipio di Oslo è caratterizzato da due torri gemelle e fu portato a termine nel 1950 per commemorare i 900 anni dalla fondazione della città. È sede dell'amministrazione cittadina ed è considerato l'emblema di Oslo, grazie alla sua insolita facciata funzionalista (peraltro non paricolarmente fantasiosa) in mattoni rossi. La porta d'ingresso è ornata da rilievi in legno raffiguranti scene della mitologia norvegese, mentre le stanze e i saloni sono decorate da suggestivi affreschi e dipinti di alcuni dei più celebri artisti del paese.
In questo edificio il 10 dicembre di ogni anno viene assegnato il Premio Nobel per la pace. Si può visitare gratuitamente il salone principale, entrando dal corridoio antistante. Le visite guidate (in inglese) iniziano alle10.00, alle12.00e alle14.00da lunedì a venerdì e nei fine settimana di giugno e luglio (senza alcun supplemento).
Mini Bottle Gallery
Vi piacerebbe vedere l'incredibile collezione di bottigliette di liquori di un facoltoso produttore di birra? Visitate The Mini Bottle Gallery (Museo di Bottiglie Mignon), una 'galleria' che mescola eleganza architettonica agli elementi tipici di una casa infestata con la grossolana semplicità di un circolo per bambini. Ammirando le decine di migliaia di bottigliette di liquori disposte in un ambiente arredato con costosi mobili di design (di qualità e gusto superiori a quelli di molti altri musei), viene da chiedersi se per caso non sia tutto uno scherzo.
Trampolino per il salto con gli sci di Holmenkollen
Il trampolino per il salto con gli sci di Holmenkollen, abbarbicato in cima a una collina che si affaccia su Oslo, offre una veduta panoramica della città e talvolta è sede di concerti. Durante l'annuale festival sciistico di Oslo, che ha luogo a marzo, attira i migliori atleti del mondo.
Gamle Aker Kirke
Questa chiesa medievale in pietra, situata a nord del centro in Akersbakken, fu costruita a partire dal 1080 ed è l'edificio più antico di Oslo. Le funzioni luterane hanno luogo la domenica alle09.00e alle11.00. Prendete l'autobus n. 37 da Jernbanetorget a Akersbakken e poi proseguite a piedi costeggiando il cimitero.
Centro Artistico Henie-Onstad
Nella zona di Høvikodden, a ovest del centro, troverete una delle migliori collezioni d'arte privata norvegese, il Centro Artistico Henie-Onstad, fondato negli anni '60 dalla pattinatrice norvegese Sonja Henie e dal marito Niels Onstad. La coppia collezionò instancabilmente opere di artisti del calibro di Joan Miró e Pablo Picasso, e di vari impressionisti, astrattisti, espressionisti e artisti norvegesi moderni.
Dopo la piacevole visita al museo potrete ammirare al pianterreno le medaglie e i trofei vinti da Sonja. Da Jernbanetorget, prendete qualsiasi autobus in direzione Sandvika e scendete a Høvikodden.
Frognerparken
Il Frognerparken, la cui principale attrattiva è il Parco Vigeland, è uno straordinario museo all'aperto delle opere del più amato scultore norvegese, Gustav Vigeland: in tutto il parco sono infatti sistemate quasi 212 sculture in bronzo e granito realizzate dall'omonimo scultore. L'opera estremamente varia di Vigeland spazia dagli amanti abbracciati e dalle tranquille coppie di anziani ai mendicanti afflitti. La scultura più nota è Sinataggen (la 'piccola testacalda'), che ritrae un bambino londinese con una smorfia particolarmente ostile.
Il parco è molto piacevole da visitare la sera, quando tutti gli altri luoghi di interesse della città sono chiusi.
Vicino all'ingresso sud si trova il Museo della Città di Oslo (Oslo Bymuseum) ospitato nel settecentesco Frogner Manor (costruito sul sito di un castello di epoca vichinga), che ha in mostra una collezione di modesto interesse sulla storia della città.
Il Frognerparken è una delle mete più amate dagli abitanti di Oslo non solo per le sculture di Vigeland, ma anche per i suoi vasti prati, i laghetti, i corsi d'acqua e i viali alberati. Nei pomeriggi di sole è il luogo ideale per un picnic, una passeggiata o semplicemente per rilassarsi sull'erba.
Per raggiungere il parco dal centro città prendete il tram n. 12 o 15, con l'indicazione Frogner.
Vikingskipshuset
Il magnifico Vikingskipshuset (Museo delle Navi Vichinghe) accoglie tre navi vichinghe rinvenute durante gli scavi nella regione dell'Oslofjord. Le navi erano state portate a terra e usate come tombe per alcuni membri della nobiltà, che furono sepolti con tutto ciò di cui potessero aver bisogno nell'aldilà: gioielli, mobili, cibi e perfino servitori. Costruite nel IX secolo in legno di quercia, le navi vichinghe furono sepolte nell'argilla blu che le ha conservate in modo sorprendente (due di esse sono le meglio conservate al mondo).
La prua e la poppa dell'imponente Oseberg sono magnificamente ornate con elaborate sculture raffiguranti draghi e serpenti. La nave misura 22 m ed era manovrata da 30 rematori. La camera funeraria al di sotto di essa conteneva la più grande collezione di manufatti di epoca vichinga mai scoperta in Scandinavia, anche se era stata spogliata di tutti i gioielli. La più robusta Gokstad, lunga 24 m e costruita intorno all'890, è la più bella nave lunga vichinga giunta fino ai nostri giorni, ma quando fu riportata alla luce si scoprì che la sua camera funeraria era già stata saccheggiata e vi erano rimasti solo pochi manufatti. Oltre alle tre navi, il museo ospita una valida esposizione sui vichinghi.
Rådhus
Il Rådhus (Municipio) di Oslo è un edificio in mattoni rossi caratterizzato da due torri gemelle. La porta d'ingresso è ornata da rilievi in legno che raffigurano scene tratte dalla mitologia norvegese, mentre le stanze e i saloni all'interno sono decorati da splendidi affreschi. Si può visitare gratuitamente il salone principale, entrando dal corridoio antistante. Il palazzo può essere visitato per conto proprio oppure prendendo parte a una delle visite guidate in inglese che si tengono alle10.00,12e14.00tutti i giorni (senza alcun supplemento).
Nave Polare Fram
La natura spesso è il miglior architetto e fu per questo che quando Colin Archer, il famoso costruttore navale, ricevette la richiesta di progettare una nave il cui scafo fosse in grado di resistere all'urto dei ghiacci polari, decise di ispirarsi alle forme perfette dell'uovo. Varata nel 1892, la nave polare Fram, che fu guidata sia da Fridtjof Nansen che da Roald Amundsen, trascorse gran parte della propria esistenza intrappolata nei ghiacci polari.
Dal 1893 al 1896 la spedizione per raggiungere il Polo Nord guidata da Nansen utilizzò questa goletta lunga 39 m per raggiungere le isole della Nuova Siberia, in Russia, e di ritorno in Norvegia passò vicinissima al Polo Nord. Nel 1910 Amundsen issò le vele del Fram (che significa 'avanti') intenzionato a raggiungere per primo il Polo Nord. Durante il tragitto, tuttavia, scoprì di essere stato battuto da Robert Peary. Per nulla scoraggiato, Amundsen cambiò la rotta e raggiunse per primo il Polo Sud. Tra il 1898 e il 1902 al comando di Otto Sverdrup, la goletta navigò attorno alla Groenlandia meridionale fino all'isola canadese di Ellesmere, percorrendo più di 18.000 km. Oggi si può salire a bordo della nave, dare un'occhiata alle anguste cuccette e immaginare come doveva essere stata la vita in mare a quell'epoca. Sono state inoltre allestite diverse mostre corredate di cartine, fotografie e manufatti che ripercorrono le diverse spedizioni, dal tentativo di Nansen di attraversare il Polo Nord sugli sci e dalla scoperta del Passaggio a Nordovest da parte di Amundsen fino al tragico tentativo di salvataggio dell'esploratore italiano Umberto Nobile, che si concluse con la sua scomparsa.
Museo Geo-Paleontologico
Il Museo Geo-Paleontologico, che sorge accanto al Museo Zoologico, illustra la storia del sistema solare e della geologia norvegese, ed espone moltissimi esemplari di minerali, meteoriti e rocce lunari. La sezione paleontologica ha in mostra, tra l'altro, uno scheletro di iguanodonte lungo 10 m e un nido con uova di dinosauro.
Museo Stenersen
Lo Stenersen Museum ospita tre collezioni di opere di artisti norvegesi realizzate nel periodo tra il 1850 e il 1970. Il museo e gran parte dei pezzi che contiene, compresi alcuni dipinti di Munch, furono donati alla città da Rolf E Stenersen.
Museo Vigeland
Se siete interessati all'opera di Gustav Vigeland visitate il Museo Vigeland. Costruito dalla città come casa e laboratorio dello scultore in cambio di un buon numero delle sue opere, questo museo espone le prime sculture di Vigeland, calchi in gesso, xilografie e schizzi.
Cattedrale di Oslo
Eretta nel 1697, la Cattedrale di Oslo merita una visita per le elaborate vetrate istoriate realizzate da Emanuel Vigeland (fratello di Gustav) e i soffitti dipinti (portati a termine tra il 1936 e il 1950). La notevole pala d'altare fu realizzata nel 1748 da Michael Rasch: raffigura l'Ultima Cena e la Crocifissione e venne in seguito spostata in varie località del paese prima di fare ritorno nella sua sede originale dalla chiesa di Prestnes a Majorstue nel 1950. La parte frontale dell'organo e il pulpito appartengono entrambi alla costruzione originaria. Occasionalmente nella chiesa si tengono concerti.
Le sale destinate del bazar (Basarhallene; M03BC), sul retro della cattedrale, risalgono al 1858 e attualmente sono utilizzate come sede di un mercato estivo di artigianato.
Museo storico
L'interessantissimo Museo Storico è in realtà formato da tre musei situati in un unico edificio. La parte più interessante è il piano terra con la Collezione Nazionale di Antichità (Oldsaksamlingen), dove sono esposte monete di epoca vichinga, gioielli e ornamenti. Il tesoro di Hon, del IX secolo, è il più grande ritrovamento archeologico del genere in Scandinavia (2,5 kg). Nella sezione sull'arte sacra medievale si trovano i portali e i soffitti sontuosamente dipinti della chiesa in legno di Ål stave (costruita intorno al 1300).
Al secondo piano vedrete una mostra dedicata al Polo Nord e la Myntkabinettet, una raccolta di antiche monete norvegesi coniate dal 995 d.C. Il secondo e ultimo piano ospita il Museo Etnografico, con mostre a rotazione sull'Asia, l'Africa e le Americhe.
Museo della Resistenza Norvegese
All'interno del complesso della fortezza, accanto al monumento alla memoria dei combattenti per la resistenza che furono giustiziati sul posto durante la seconda guerra mondiale, sorge il Museo della Resistenza Norvegese. Questo piccolo museo, dedicato agli anni bui dell'occupazione tedesca durata fino al 9 maggio del 1945, quando in un'atmosfera di giubilo fu proclamata la pace, merita una visita. Tra gli oggetti in mostra vi sono la dentiera di un Prigioniero di Guerra Norvegese in Polonia, collegata a dei fili per ricevere trasmissioni radio, giornali clandestini, numerose cartine e fotografie.
Gli appassionati di storia della seconda guerra mondiale non dovrebbero perdersi la visita a questo museo.
Huk
La penisola di Bygdøy vanta due spiagge molto frequentate, Huk e Paradisbukta. Per raggiungerle prendete l'autobus n. 30 da Jernbanetorget (scendete al capolinea). A parte qualche tratto sabbioso, la maggior parte di Huk è ricoperta da prati e grandi scogli lisci ideali per prendere il sole.
L'isola è divisa in due spiagge da una baietta; la spiaggia situata sul lato nord-occidentale è frequentata da nudisti. Se Huk vi sembra troppo affollata, con una passeggiata di 10 minuti nei boschi verso nord rispetto alla fermata degli autobus raggiungerete la più appartata Paradisbukta.
Museo Norvegese della Scienza e della Tecnologia
Una delle mete preferite nelle giornate di pioggia è il Museo Norvegese della Scienza e della Tecnologia, situato nelle vicinanze del Lago Maridal. Potrete ammirare la prima automobile e il primo tram del paese, ruote idrauliche, orologi e molti altri marchingegni che terranno occupata l'intera famiglia per qualche ora.
Det Kongelige Slott
Det Kongelige Slott, il palazzo reale, è la residenza di re Harald V, che dall'alto di una collina domina la Karl Johans gate, l'asse rettilineo attorno al quale si sviluppa la città. Tutti i giorni alle14.00(da fine giugno a metà agosto) vengono effettuate visite guidate in inglese alle 15 stanze dell'edificio. Non è facile procurarsi i biglietti - chiedete all'ufficio turistico per maggiori dettagli. Il resto della proprietà ospita lo Slottsparken, un affascinante parco pubblico a ingresso libero. Se vi trovate nelle vicinanze del palazzo alle13.30, potrete assistere al cambio della guardia.
Museo del Pattinaggio su Ghiaccio
Il IMuseo del Pattinaggio su Ghiaccio è dedicato al pattinaggio artistico e di velocità in Norvegia. Vi sono esposte vecchie attrezzature per il pattinaggio insieme a informazioni sui più grandi campioni norvegesi come il velocista Johann Olav Koss - 'Koss the Boss' - e la pattinatrice artistica Sonja Henie. La visita a museo completa il circuito dei siti olimpici di Lillehammer e Hamar .
Museo Emanuel Vigeland
Se volete vivere un'emozionante e insolita esperienza sensoriale vi consigliamo di visitare il Museo Emanuel Vigeland, che ospita le opere e il mausoleo dell'artista. Per accedere al mausoleo, una stanza a volte di particolare concezione, dovrete chinarvi e ad attraversare una porta bassa (rendendo in questo modo omaggio alle ceneri del pittore, inumate nella parte superiore) che vi condurrà all'interno di un'inquietante navata quasi totalmente priva di illuminazione.
Man mano che vi abituerete all'oscurità, comincerete a intravedere gli enormi affreschi che si allungano verso un soffitto distante. I dipinti raffigurano la vita umana dal concepimento alla morte (a volte ricorrendo a immagini erotiche). Il pavimento della stanza è interamente rivestito di pietre lisce che contribuiscono all'incredibile acustica della stanza: anche calpestandolo con passo leggero si crea una fortissima eco e per questa ragione ai visitatori viene richiesto di indossare delle soprascarpe. Spegnete il cellulare, please.
Hovedøya
I traghetti diretti a una mezza dozzina di isole nella regione dell'Oslofjord partono dal molo di Vippetangen, a sud-est della Fortezza di Akershus. Hovedøya, l'isola più vicina, è caratterizzata da un litorale roccioso, anche se la sponda sud-occidentale è molto frequentata dagli amanti della tintarella. Lungo tutto il perimetro dell'isola si snodano sentieri escursionistici che conducono a postazioni di cannoni e ai ruderi di un monastero cistercense del XII secolo. Le imbarcazioni dirette a Hovedøya partono dal molo di Vippetangen con una certa frequenza (una o due volte ogni ora) dalla fine di maggio alla metà di agosto, meno frequentemente nel resto dell'anno.
Museo Astrup Fearnley
Le numerose opere all'insegna dell'erotismo esposte nel Museo Astrup Fearnley sicuramente vi indurranno a domandarvi cosa possa essere considerato arte. Non perdetevi la scultura in ceramica dorata Michael Jackson and Bubbles, di Jeff Koons.
Castello di Oscarshall
Il Castello di Oscarshall, progettato da Johan Henrik Nebelong con l'intento di offrire una combinazione degli stili romantico e neogotico inglese, fu costruito per re Oscar I dal 1847 al 1852. Probabilmente si tratta dell'edificio meno interessante di Bygdøy, anche se merita comunque una piccola deviazione per poterlo osservare dall'esterno.
Museo Ibsen
Situato nell'ultima dimora del drammaturgo norvegese Henrik Ibsen, il Museo Ibsen conserva intatto lo studio dell'artista e vanta diversi altri ambienti restaurati rispettando lo stile e le tonalità in voga ai tempi di Ibsen. I visitatori hanno anche la possibilità di dare un'occhiata alla stanza da letto in cui il drammaturgo pronunciò le sue ultime, enigmatiche parole 'Tvert imot!' ('Al contrario!'), poco prima di esalare l'ultimo respiro il 23 maggio 1906. Una visita da non perdere per gli estimatori di Ibsen, che possono poi proseguire nel luogo che gli diede i natali, Skien, oppure per Grimstad, dove il celebre commediografo trascorse gli anni della formazione.
Museo del Cinema Norvegese
Questo museo illustra in modo incantevole e pittoresco la storia della cinematografia norvegese. Vedrete tra l'altro spezzoni di vecchi film (dai cortometraggi muti e in bianco e nero ai documentari sulla seconda guerra mondiale) e fotografie di star norvegesi. Nella sala al secondo piano vengono proiettati regolarmente i classici della cinematografia.
Galleria Nazionale
Una delle principali attrattive di Oslo è la Galleria Nazionale, che ospita la più vasta collezione nazionale di arte norvegese, dal periodo romantico alle opere moderne che vanno dall'Ottocento alla seconda guerra mondiale. Vi sono esposti anche alcuni celebri capolavori di Edvard Munch, tra cui il famosissimo dipinto L'urlo. All'interno della galleria si trova anche una prestigiosa collezione di opere di artisti europei come Gauguin, Picasso, El Greco e numerosi impressionisti: Manet, Degas, Renoir, Matisse, Cézanne e Monet.
Giardino Botanico
Il Giardino Botanico di Oslo si estende per 6 ettari e ospita più di 7500 piante provenienti da tutto il mondo. Ci sono anche piante provenienti dai fiordi di Oslo, quattro delle quali sono ad alto rischio di estinzione. Gli esemplari presenti nel giardino degli aromi sono accompagnati da didascalie e testi in braille.
Museo Kon-Tiki
Molto amato dai bambini, il Museo Kon-Tiki dedicato alla zattera in balsa Kon-Tiki, con cui l'esploratore norvegese Thor Heyerdahl viaggiò dal Perù fino alla Polinesia nel 1947. In mostra troverete anche l'imbarcazione di canne totora Ra II, costruita dagli aymara sull'isola boliviana di Suriqui sul Lago Titicaca, che Heyerdahl utilizzò per attraversare l'Atlantico nel 1970.
TusenFryd
TusenFryd, un parco di divertimenti 10 km a sud della città, è frequentatissimo dai bambini provenienti da tutta la regione di Buskerud. Il parco offre giostre, una fattoria finta e le bellissime montagne russe in legno (con gravità zero in 12 punti del circuito). Si trova appena fuori dalla E6. L'autobus con destinazione TusenFryd parte dal terminal Galleri Oslo ed effettua nove corse tutti i giorni dalle10.00alle16.00.
Penisola di Bygdøy
La Penisola di Bygdøy (M0368) vanta alcune delle maggiori attrattive di Oslo, che si possono visitare in mezza giornata anche se non sarebbe male fermarsi qualche ora in più.
Nonostante si trovi solo a pochi minuti dal centro di Oslo, Bygdøy ha conservato un'atmosfera campestre e la famiglia reale possiede una residenza estiva nella zona, come buona parte dei cittadini benestanti della capitale. Il traghetto n. 91 è in servizio dall'inizio di aprile all'inizio di ottobre, con partenze per Bygdøy ogni 30-40 minuti a partire dalle08.45. La traversata dura 15 minuti e l'ultimo traghetto da Bygdøy salpa intorno alle18.30in aprile e settembre, alle21.15in estate, prima nel resto dell'anno. Durante la traversata potrete vedere la nave del re, la KS Norge, oltre agli royal yacht club del Re e della Regina (Kongen e Dronningen), che sorgono uno di fronte all'altro sulle due sponde del Frognerkilen. I traghetti partono da Rådhusbrygge 3 (di fronte al Rådhus) e fermano prima al terminal dei traghetti di Dronningen, che dista una decina di minuti a piedi dal Museo del Folklore Norvegese e 15 minuti dal Museo delle Navi Vichinghe. Di qui ci vogliono altri 20 minuti per Bygdøynes, dove si trovano il Museo Kon-Tiki, la nave polare Fram e il Museo Marittimo; il percorso è ben segnalato e può costituire una piacevole passeggiata. In alternativa, il traghetto prosegue fino a Bygdøynes. Per arrivare al Museo del Folklore si può anche prendere l'autobus n. 30 da Jernbanetorget, accanto alla stazione Oslo S.
Museo Nazionale di Arte Contemporanea
Il Museo Nazionale di Arte Contemporanea espone le collezioni d'arte scandinava e internazionale della Galleria Nazionale, realizzate nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale. Alcuni delle 3000 opere della collezione non sono di facile comprensione, eppure dimostrano che l'arte norvegese non si è conclusa con Edvard Munch.
Museo del Folklore Norvegese
Il Museo del Folklore Norvegese è il più grande museo all'aperto del paese nonché una delle principali attrattive di Oslo. Il museo comprende più di 140 edifici di ogni parte del paese, quasi tutti risalenti al XVII e XVIII secolo, smontati e qui ricostruiti e riuniti a seconda della regione di provenienza. I sentieri passano in mezzo a vecchi granai, alti stabbur (magazzini rialzati) e fattorie in legno grezzo con i tetti coperti d'erba da cui spuntano fiori selvatici.
La sezione intitolata Gamlebyen (Città Vecchia) è la riproduzione di una città norvegese dei primi anni del XX secolo e comprende una bottega di paese e una vecchia stazione di rifornimento; nei mesi estivi (tutti i giorni eccetto il sabato) si può assistere assistere alle dimostrazioni di tessitura e di lavorazione della terracotta. Un altro pezzo forte è la restaurata stavkirke (chiesa in legno) costruita intorno al 1200 a Gol e poi trasferita a Bygdøy nel 1885. La sala espositiva accanto all'ingresso principale ospita mostre dedicate al folklore norvegese, ai giocattoli antichi, ai costumi nazionali (tra cui gli abiti tradizionali che venivano indossati in occasione di matrimoni, battesimi e funerali), alla cultura sami del Finnmark, e agli attrezzi domestici e contadini, nonché mostre temporanee. Nei mesi estivi la giornata ideale per visitare il museo è la domenica, dato alle14.00è possibile assistere a manifestazioni musicali e balletti folkloristici. Tra le altre iniziative giornaliere organizzate durante i mesi estivi vi sono le corse dei carri (12-16.00) e la nutrizione degli animali alle13.00, che piacerà soprattutto ai bambini. Un museo da non perdere per comprendere la cultura tradizionale norvegese.
Langøyene
Più a sud, l'isola di Langøyene, che ha conservata intatta la propria natura selvaggia, offre buone possibilità per nuotare. Vi si trovano sia spiagge sabbiose che rocciose, tra cui una riservata ai nudisti. I battelli per Langøyene salpano dalla fine di maggio alla metà di agosto.
Castello e Fortezza di Akershus
Il complesso del castello e della fortezza medievale di Arkershus (slott e festning; M03BF) si trova in posizione strategica sul lato orientale del porto, in posizione dominante rispetto al fronte del porto di Oslo , ed è in effetti la principale attrattiva architettonica della città.
Quando Oslo fu proclamata capitale della Norvegia, nel 1299, il re Håkon V ordinò la costruzione dell'Akershus per proteggere la città da un eventuale attacco. Avendo subito diversi incendi, assedi e battaglie, la fortezza fu poi ristrutturata e adattata per resistere all'accresciuta potenza bellica dell'epoca; tra l'altro, nel 1559 venne realizzata la torre Munk per i cannoni. Tra il 1580 e la metà del XVII secolo il complesso fu ulteriormente rafforzato con fossati e bastioni. Durante la ricostruzione di Oslo seguita all'incendio del 1624 la città, ribattezzata Christiania, fu spostata nella sua attuale posizione, meno vulnerabile e più facile da difendere, dentro le possenti mura della fortezza. Nel 1818, venute meno le esigenze difensive, la fortezza fu sacrificata di fronte all'aumento di popolazione della città e i bastioni esterni furono abbattuti. Dal 1899 al 1963 fu nuovamente oggetto di grandi restauri e oggi il suo parco ospita concerti, balletti e spettacoli teatrali - un ruolo molto diverso rispetto al suo bellicoso passato. Il complesso, tuttavia, resta tuttora una struttura militare e può essere chiuso al pubblico in occasione delle cerimonie di stato. Nel XVII secolo, Christian IV fece restaurare il Castello di Akershus (Akershus Slott) trasformandolo in un palazzo rinascimentale, anche se la facciata mantenne il suo aspetto medievale. Nelle prigioni sotterranee del castello potrete visitare minuscole celle buie dove i nobili caduti in disgrazia venivano segregati (in una di esse è esposto un manichino dall'aspetto alquanto misero, avvolto in un vestito di tela da sacco). Ai piani superiori i sontuosi saloni per banchetti e cerimonie creano uno stridente contrasto. La cappella del castello è tuttora utilizzata per le funzioni militari e sotto di essa si trovano le cripte dove riposano i sovrani Håkon VII e Olav V. Le visite guidate, condotte da studenti universitari in abiti d'epoca non sono obbligatorie, ma consentono di conoscere divertenti anedotti storici legali al luogo, che non sarebbe possibile apprendere visitando il castello per conto proprio. Si entra nella vasta fortezza dal cancello in fondo ad Akersgata oppure dal ponte levatoio di Kongens gate, all'estremità meridionale di Kirkegata. Nei mesi invernali dopo le18.00si utilizza invece l'ingresso di Kirkegata. L'Ufficio Informazioni della Fortezza di Akershus, situato all'interno del cancello principale, accoglie mostra intitolata Nuove Barricate, che rievoca la storia del complesso di Akershus. Il personale offre anche visite guidate nel parco del castello. Alle13.30si può assistere al cambio della guardia nella fortezza. Sempre all'interno del complesso della fortezza, accanto al monumento alla memoria ai combattenti per la resistenza, giustiziati sul posto durante la seconda guerra mondiale, si trova il Museo Norvegese della Resistenza (Norges Hjemmefront Museet).
Museo Zoologico
Accanto al Munchmuseet si trova il Museo Zoologico universitario, che ha in mostra numerosissimi animali imbalsamati provenienti dalla Norvegia. Potrete mettere a confronto un lemming e un orso polare senza correre alcun pericolo.
Museo della Città di Oslo
Il Museo della Città di Oslo sorge accanto all'ingresso meridionale del Parco Vigeland, all'interno del settecentesco Frogner Manor (costruito sul sito di un castello di epoca vichinga) e ospita una collezione di modesto interesse sulla storia della città.
Nobel Peace Center
I norvegesi sono orgogliosi del loro ruolo di pacificatori internazionali e questo spiega la collocazione centrale del nuovo Nobel Peace Center, sul lungomare di Aker Brygge. Inaugurato nel 2005, questo centro è anche il museo più tecnologicamente avanzato di Oslo. Le numerose esposizioni digitali ospitate al suo interno forniscono ai visitatori ogni genere di informazione. Non perdetevi il Nobel Book al secondo piano o la sala cinematografica che proietta film sulla storia del premio e sui suoi vincitori.
Museo Munch
Dedicato alle opere del più famoso artista norvegese, il Munchmuseet contiene 5000 tra disegni e dipinti che Munch ha lasciato in eredità alla città di Oslo. Nel 2004, a dieci anni di distanza dal furto dell' Urlo dalla Nasjonalgalleriet, uomini armati e mascherati misero a segno un colpo analogo sottraendo a questo museo un'altra versione di questo famoso dipinto, che fu ritrovato nel 2006.
Il museo offre una panoramica esaustiva dell'opera dell'artista, dalle opere più malinconiche (Bambina malata) a quelle che affrontano temi più lievi (Aratura primaverile). Si tratta di una collezione eccezionale, che riunisce oltre 11.000 dipinti, 4500 acquerelli e 18.000 tra stampe e disegni donati da Munch stesso alla città di Oslo. Per raggiungerlo, prendete la T-bane fino a Tøyen, e da qui proseguite a piedi per cinque minuti seguendo le indicazioni.
Tryvann Vinterpark
La stagione sciistica di Oslo va all'incirca da dicembre a marzo. Vi sono più di 2400 km di di piste per lo sci nordico (1000 km nella sola Nordmarka), molte delle quali illuminate a giorno, oltre a una stazione sciistica all'interno dei confini della città. Alcune facili piste partono esattamente dal capolinea delle linee 1 e 5 della T-bane. Le piste da discesa del Tryvann Vinterpark sono aperte durante la stagione sciistica.
EKT Scuola di Equitazione e Husdyrpark
Se volete vivere un'esperienza rurale a misura di bambino, provate la EKT Riding School e Husdyrpark nella foresta di Ekeberg a sud-est del centro cittadino. Ci sono pecore, capre, maiali e conigli, oltre a pony dei fiordi. Prendete il tram n. 19 in direzione Ljabru per Sportsplassen e proseguite a piedi per 15 minuti lungo una strada in salita fino alla fattoria.
Gekko Klatring Oslo
Le migliori possibilità di arrampicata offerte da Oslo sono le pareti attrezzate del Kolsåstoppen, raggiungibili con la linea 3 della T-bane per Kolsås. In alternativa, troverete una bella parete per arrampicate presso il Gekko Klatring Oslo.
Piscina Frognerbadet
A Oslo vi sono due piscine comunali all'aperto: la Frognerbadet nel Frognerparken (ingresso da Middelthus gate), e la Tøyenbadet, vicino al Museo Munch.
City Sightseeing
City Sightseeing è la versione locale dell'autobus con itinerario prestabilito dal quale si può salire e scendere a piacere. I biglietti hanno una validità di 48 ore e permettono di vedere praticamente quasi tutte le attrattive della città secondo i propri ritmi. Presso gli uffici del turismo troverete l'elenco delle fermate.
Oslo Promenade
Oslo Promenade è una visita serale a piedi della città. La visita dura 1 ora e mezzo, con partenza davanti al Rådhus (municipio). Le guide sono esperte e divertenti e offrono la possibilità di vedere la città dal punto di vista di chi vi abita.
Oslo Toget
Tra le attività estive dedicate ai bambini menzioniamo il Thomas Train City Tour e l'Oslo Toget, che offrono la possibilità di effettuare un giro di mezz'ora per il centro cittadino lungo un circuito ad anello a bordo di variopinti treni aperti. Il treno parte ogni mezz'ora davanti al centro commerciale Paléet ( M03D3) e al complesso commerciale Aker Brygge ( M03D4). A dicembre c'è un trenino di Natale.
Thomas Train City Tour
Tra le attività estive dedicate ai bambini menzioniamo il Thomas Train City Tour e l'Oslo Toget, che offrono la possibilità di effettuare un giro di mezz'ora per il centro cittadino lungo un circuito ad anello a bordo di variopinti treni aperti. Il treno parte ogni mezz'ora davanti al centro commerciale Paléet ( M03D3) e al complesso commerciale Aker Brygge ( M03D4). A dicembre c'è un trenino di Natale.
Piscina Tøyenbadet
A Oslo si trovano due piscine comunali all'aperto: Frognerbadet nel Frognerparken (ingresso dal Middelthus gate), e Tøyenbadet, vicino al Museo Munch.
AudioTor
AudioTor noleggia i-pod con informazioni sui vari siti di interesse di Oslo, permettendovi di visitare la città secondo i vostri ritmi. Gli i-pod, disponibili presso l'ufficio turistico, offrono diversi itinerari che comprendono le principali attrattive come il Parco Vigeland e Holmenkollen. Vi troverete tutte le notizie storiche essenziali, dettagli pratici, una guida alla pronuncia oltre a tutta una serie di informazioni interessanti spesso ignote agli stessi abitanti della città.
Tomm Murstad Skiservice
La stagione sciistica di Oslo va all'incirca da dicembre a marzo. Vi sono oltre 1000 km di piste nella Nordmarka, a nord di Oslo, molte delle quali illuminate a giorno. Alcune facili piste partono dalle stazioni della T-bane di Frognerseteren e Sognsvann.
Tomm Murstad Skiservice presso la stazione Voksenkollen, una fermata della T-bane, noleggia l'attrezzatura per lo sci nordico e da discesa. Le piste da discesa del Tryvann Skicenter si trovano nelle vicinanze della stazione Voksenkollen, da dove parte uno skibus per gli impianti di risalita. Skiforeningen fornisce informazioni sulle piste.
Hønse-Louisas Hus
Chi va in bicicletta non dovrebbe perdersi una sosta al Hønse-Louisas Hus per un caffè e una cialda.
Båtservice Sightseeing
Se desiderate acquistare un pacchetto completo o se volete fare un'uscita in mare rivolgetevi a Båtservice Sightseeing, che offre visite guidate in città di 7 ore e mezzo che comprendono i musei di Bygdøy, il Parco Vigeland e il trampolino per il salto con gli sci di Holmenkollen, oltre a una crociera nell'Oslofjord a un prezzo ragionevole (solo dalla fine di maggio all'inizio di settembre). Vengono offerte anche escursioni più brevi.
Skiforeningen
La stagione sciistica a Oslo va all'incirca da dicembre a marzo. Vi sono più di 2400 km di piste per lo sci nordico (1000 km nella sola Nordmarka), molte delle quali illuminate a giorno, oltre a una stazione sciistica all'interno dei confini della città. Alcune facili piste partono esattamente dal capolinea delle linee 1 e 5 della T-bane. Skiforeningen fornisce informazioni sulle piste, per le quali potete consultare anche il sito www.holmenkollen.com.
Pista di pattinaggio su ghiaccio all'aperto di Narvisen
Presso la pista di pattinaggio su ghiaccio all'aperto di Narvisen, si pattina gratuitamente nel periodo in cui fa abbastanza freddo da ghiacciare (all'incirca da novembre a marzo). I pattini si noleggiano direttamente alla pista.
Akerforeningen
Nella stagione invernale potrete provare l'emozione di scivolare lungo la 'leggendaria' pista Korketrekkeren (a cavatappi). La pista è lunga 2000 m e ha un dislivello di 255 m e fu inaugurata nel 1952 in occasione dei giochi olimpici come pista da bob. Le slitte si possono noleggiare presso l'Akerforeningen, accanto al ristorante Frognerseteren. Per raggiungere la pista prendete la T-bane per Frognerseteren e seguite le indicazioni.
Grims Grenka
Si tratta della risposta di Oslo agli esclusivi e cosmopoliti alberghi boutique di Londra e New York. Il Grims Grenka offre camere dal design moderno e minimalista, un bar alla moda sul tetto, un ristorante che propone una cucina fusion asiatica e un'ottima posizione.
campeggio nella natura
Non è possibile campeggiare a Sognsvann, ma inoltrandosi nei boschi per un paio di chilometri troverete numerose piazzole naturali dove potrete piantare la tenda gratuitamente.
Radisson SAS Hotel Nydalen
L'impressione è che un progettista superentusiasta sia riuscito a convincere i suoi superiori a ignorare le convenzioni tipiche degli alberghi per conferenze. Questo albergo, che mette a disposizione dei suoi ospiti una gamma completa di servizi, offre camere moderne e vistose, il cui design rientra in due categorie concettuali: 'urban' e 'chilli'. Il risultato è rappresentato da camere piacevoli e luminose, anche se forse poco indicate dopo una serata di bisboccia!
Le camere 'urban', che in teoria dovrebbero essere quelle più seriose, sono arredate con mobili finto legno esageratamente scuri che poggiano contro solide pareti colorate e tendaggi traslucidi proposti in una gamma di colori che va dal viola al blu all'arancio. Le camere 'chilli' (peperoncino), che rappresentano un tentativo di celebrazione dell'omonima pianta, hanno le finestre coperte da tende di plastica ornate di perline e specchi dalle cornici di plastica chiara scolpita. A parte il variopinto pastiche, le camere hanno dimensioni e letti ordinari e mobili funzionali. L'albergo dispone di molte camere accessibili su sedie a rotelle; c'è anche un piano appositamente progettato per le persone che soffrono delle più comuni allergie. Il ristorante Circo, situato al piano inferiore, serve pesce fresco e tapas a tavoli allestiti in modo assolutamente originale. Non stupitevi se troverete il piatto attaccato alle posate o il tovagliolo piegato in forma di animale.
Holmenkollen Park Hotel Rica
Fa parte della catena Rica e offre una gamma completa di servizi. Costruito attorno a un sanatorio risalente al 1891 offre uno dei più bei panorami di Oslo. L'ala antica è architettonicamente interessante, a differenza di quella nuova, decisamente più anonima.
Questo albergo tende a trarre in inganno. Una parte del complesso risale al XIX secolo ed è uno splendido esempio di quel particolare Liberty norvegese che viene definito 'dragon-style', con colonne riccamente intagliate, strutture in legno e interni decorati a stencil. Gli ospiti sono liberi di attraversare i romantici corridoi di questo antico edificio, ma le camere e le sale della prima colazione sono collocate in due ali allungate di vetro e mattoni che rispecchiano il più banale stile architettonico post-bellico. La caratteristica più bella di alcune delle camere è il fatto che una delle pareti è tutta a vetri e offre una veduta che dal parcheggio dell'albergo si estende al parco da golf e più oltre fino all'Oslofjord che si scorge in lontananza e che si perde verso l'orizzonte. Si tenga presente, però, che questo spettacolo si può godere solo da una metà delle camere, mentre è consigliabile evitare quelle poste sul retro.
Lysebu
Godetevi la brezza alpina in questo simbolo della fratellanza tra Norvegia e Danimarca. L'albergo è moderno, appariscente e immerso nei boschi. L'edificio, simile a un fienile con l'ingresso al quarto piano, un tempo era utilizzato per essiccare e conservare il cibo, mentre adesso potete entrare e acquistare i prodotti fatti in casa da Jette Frölich.
Donato alla Danimarca come segno di gratitudine per gli aiuti alimentari ricevuti durante il secondo conflitto mondiale, questo tranquillo albergo sorge nei pressi della cima di un piccolo monte coperto di boschi, dove la vista spazia verso le colline in lontananza. Per quanto possa sembrare incredibile, vi trovate ancora sul territorio della capitale norvegese. I giardini splendidamente curati e le ampie sale comuni offrono agli ospiti la possibilità di socializzare e, proprio per favorire questo aspetto, non sono stati installati apparecchi televisivi. Per quanto si tratti di una struttura relativamente moderna (è stata realizzata nel 1946), l'albergo ha comunque un suo fascino, accentuato dai graziosi corridoi rivestiti di pannelli rossi e dai letti ad incasso. Poco distante sorge anche una stabburet del 1775. I bambini saranno felicissimi di ricevere gli orsacchiotti per la nanna (un'attenzione che rimanda al periodo del dopoguerra in cui Lysebu fu utilizzato come informale orfanotrofio). I proventi dell'albergo vengono devoluti a un fondo di borse di studio.
Hotell Astoria
Appena 100 m a sud della centrale Karl Johans gate e poco distante dal terminal degli autobus e dalla stazione ferroviaria, questo albergo è uno dei più economici della catena Rainbow. Offre camere ordinate, alcune delle quali più spaziose e quasi tutte affacciate su un grande cortile.
Anker Hostel
Questo albergo vanta un'atmosfera internazionale, camere pulitissime, una lavanderia, una stanza per il deposito bagagli, una cucina e un piccolo bar. Per la prima colazione e per la biancheria è richiesto un extra. L'ubicazione non è particolarmente panoramica, ma è senz'altro comoda dato che Grünerløkka e il centro distano solo cinque minuti a piedi.
P-Hotel
Centralissimo e generico, il P-Hotel offre camere private a prezzi competitivi durante la settimana degli affari. Le camere sono dotate di televisore, boiler, scrivania e pavimenti in legno duro o rivestiti di moquette verde foresta.
I mobili in finto legno hanno un'impiallicciatura che imita le tinte scure in voga alla fine degli anni '80. Sebbene si tratti di camere semplici e ordinarie, sono comunque pulite, confortevoli e dotate dei servizi che offre un grande albergo. Alcune sono affacciate su uno scuro pozzo di luce; altre danno sulla strada, che nel fine settimana può essere piuttosto rumorosa. Molti ospiti scelgono di alloggiare qui non solo per posizione centralissima ma anche per la politica dei prezzi adottata. Il costo delle camere resta praticamente invariato tutto l'anno, il che significa che alloggiare qui durante la settimana degli affari diventa un vero affare. Ed è per questo che in questo periodo l'albergo registra subito il tutto esaurito. Non c'è prima colazione a buffet; troverete invece un sacchetto di spuntini appeso alla maniglia della porta.
Thon Hotel Munch
Uno dei 13 alberghi della catena Thon sparsi per Oslo, il Munch offre i comfort di un buon albergo economico e una ricca prima colazione a buffet.
Ellingsens Pensjonat
Situata in un quartiere di case antiche cinque isolati a nord del palazzo reale, questa pensione offre un buon rapporto qualità-prezzo. Dispone di 20 camere, tutte incantevoli. Accogliente e situata in un quartiere tranquillo e piacevole è una delle migliori sistemazioni della capitale.
L'edificio in legno risale al 1890 e ha conservato molti elementi originali (alti soffitti, motivi a rose, soglie alte) che gli donano un'atmosfera incantevole. Le camere sono luminose e ben arieggiate, alcune meravigliosamente spaziose. Tutte sono dotate di lavandino e scrittoio, mentre la doccia e il gabinetto sono di solito in comune. Molte delle 20 camere sono occupate da anziani norvegesi che si fermano a visitare la città per intere settimane o addirittura per mesi. È indispensabile prenotare, soprattutto durante la stagione estiva. Non viene servita la prima colazione, ma l'albergo si trova vicinissimo alla favolosa Åpent Bakeri che supplisce in modo eccellente a questa mancanza.
Ellingsens Pensjonat
Situata in un quartiere tranquillo e piacevole, questa accogliente pensione è una delle migliori sistemazioni della capitale. L'edificio che la ospita risale al 1890 e ha conservato molti elementi originali (alti soffitti, motivi a rose) che gli donano un'atmosfera incantevole. Le camere sono ampie e ben arieggiate, dotate di frigorifero e bollitore. È un posto molto frequentato e d'estate è indispensabile la prenotazione.
Oslo Vandrerhjem Haraldsheim
Grande, luminoso e animato, questo moderno ostello è circondato da numerosi campi per l'atletica. Sebbene si trovi a 4 km dal centro, riuscirete ugualmente a scorgere l'Oslofjord in lontananza (oltre alla più vicina e rumorosa superstrada). Prendete il tram n. 13 o 17 fino alla fermata di Sinsenkrysset.
Grand Hotel
Caratterizzato da una forte impronta d'epoca, il regale Grand Hotel è stato a lungo considerato il punto di riferimento dell'autentica eleganza di Oslo. Le camere sono splendidamente arredate, con misurato buon gusto. Una sistemazione caldamente consigliata.
MS Innvik
Un tempo traghetto per automobili usato come teatro itinerante, il MS Innvik si è ancorato al molo e si è reincarnato in un B&B . Poiché è anche centro culturale, è vietato tirare lo scarico e tenere feste nelle camere durante gli spettacoli teatrali o di marionette che si svolgono sottocoperta.
Offre 12 anguste camerette sul ponte più alto, ciascuna con letti a castello e doccia di fortuna privata. I colori sono autenticamente anni '80 (ovvero blu-verde) per i quali, assicurano i proprietari, non vi verrà addebitato alcun extra! Le camere affacciate sul mare offrono una splendida veduta del porto in piena attività, inoltre ci sono molti ponti all'aperto sui quali è possibile fare la prima colazione. Questo albergo è frequentato da numerosi artisti, molti dei quali si esibiscono sul teatro sottocoperta (l'ex stiva per le automobili). Durante gli spettacoli, spesso improntati al ritmo della musica reggae, agli ospiti viene chiesto di non usare le docce e i bagni. Per ripagarli del disturbo, viene offerta loro la possibilità di assistere gratuitamente agli spettacoli. Per raggiungere l'Innvik a piedi dovete attraversare una superstrada e uno squallido parcheggio. Una volta arrivati però vi sentirete ripagati per la fatica.
Comfort Hotel Gabelshus
Questo bell'albergo, ubicato in un quartiere tranquillo dove l'unico rumore che sentirete sarà quello degli scoiattoli che dormono, permette di scegliere tra graziose camere moderne e raffinate camere antiche. Elegantemente rimodernata, questa struttura nasce dall'unione di due vecchi alberghi: un'ex pensione del 1912 e un complesso più moderno che sorgeva immediatamente accanto.
Il risultato è una nuova e più grande struttura a L con due lunghi bracci che si estendono attorno a una serie di giardini e di tranquilli edifici residenziali. Le camere presenti nell'ala più antica sono arredate con mobili in legno intagliato, dipinti a olio e tappeti orientali. Tuttavia, dopo i lavori di ristrutturazione, hanno perduto il loro fascino antico acquisendo un carattere di più banale normalità. Le camere situate nell'adiacente edificio in 'stile britannico' hanno i pavimenti di quercia e sono arredate in una gamma di colori che va dal grigio, al bianco, al blu dando vita a spazi creati con intelligenza caratterizzati da un design elegante. Qui troverete tutti gli elementi tipici dei moderni alberghi scandinavi (dalle panchine in legno duro dalle gambe di acciaio, ai cuscini in pelle fino alle discrete pannellature di vetro che collegano il letto al bagno) usati con grande senso dell'equilibrio. Nell'estate 2006 all'interno della struttura è stata aperta una spa.
Carlton Hotel
Un certificato in cornice ricorda impudentemente ai visitatori che il Carlton ricevette l'approvazione di un tale Roland L Hill, che si era auto-proclamato 'viaggiatore del mondo nonché esperto di ristoranti e alberghi'. Questo accadeva nel 1958. Sono trascorsi cinquant'anni e il Carlton oggi è alquanto malridotto, anche se molti continuano a voler pernottare qui anche solo per via dell'eccentrico personale.
Il personale dell'albergo si paragona agli spostati di Fawlty Towers. Un paragone decisamente appropriato: l'albergo è gestito da un gruppo di persone indipendenti ed estremamente ospitali che parlano nove lingue. Assolutamente consapevoli del fatto che il loro albergo ha visto giorni migliori, hanno messo a punto una singolare strategia: agli artisti viene offerta la possibilità di pernottare gratuitamente nella struttura a patto di dipingere e modificare le camere a proprio piacimento. Le prime otto camere oggetto di questo esperimento sono in via di completamento, le altre saranno pronte per il 2009. Nel frattempo potrete ritrovarvi in camere brutte o bizzarre, con la consolazione di ricevere un servizio premuroso e cordiale, spesso superiore a quello offerto in alberghi più pomposi.
Hotel Bondeheimen
Questo albergo centrale è una sistemazione fantastica, con camere attraenti e personale simpatico. Le camere più vecchie (con mobili in legno scandinavo in stile anni '80) sono in corso di ristrutturazione e sono assolutamente da consigliare.
City Hotel
Salendo le scale di questo gradevole albergo a prezzi economici si respira una bella atmosfera storica. Le camere però sono piuttosto spartane. .
Rica Holberg Hotel
Ubicato in un quartiere tranquillo nelle vicinanze del centro, l'Holberg offre camere progettate con intelligenza che fondono stile minimalista e sensibilità scandinava, in altre parole moltissimo legno e linee pulite. A dispetto della sua semplicità, l'edificio ha conservato alcuni elementi antichi come le scale a chiocciola e i balconi in ferro presenti in alcune camere.
Ospitato all'interno di un edificio del 1890 ubicato all'angolo di un incrocio (per questa ragione quasi tutte le camere sono affacciate verso l'esterno e non verso l'interno), questo albergo è stato rimodernato da poco prediligendo arredi piacevolmente minimalisti. Al primo piano le porte nere e i muri bianchi incorniciano fermi immagine in bianco e nero delle opere di Holberg e fotografie dell'albergo risalenti agli anni '20. Il tranquillo bar dell'albergo è gradevolmente impreziosito da bonsai abilmente scolpiti, ideogrammi giapponesi e fiori secchi che aggiungono una calda nota di colore. Ai piani superiori le camere sono dipinte in diverse tonalità di colore. Alcune sono rosse, nere e bianche e producono una sorta di effetto neo-plasticismo. Altre sono beige e grige.
Bogstad Camping
Spesso affollatissimo e chiassoso, questo campeggio è ubicato in una bella posizione vicino a una vallata punteggiata di fattorie e affacciato su un campo da golf e più oltre un lago. Nel campeggio si trovano anche una caffeteria e una cucina (senza utensili). Prendete l'autobus n. 32.
Hotel Bristol
L'Hotel Bristol è uno dei migliori alberghi di lusso di Oslo, con camere deliziose e raffinate, pavimenti in legno tirati a lucido, mobili d'epoca, vasche da bagno (in alcune camere) e quasi tutti i più moderni comfort. Centrale e antico, l'albergo apre una finestra sui viaggi sfarzosi che si compivano nei primi anni del XX secolo.
Buie, opulente e spaziose le camere ad archi del Bristol, illuminate da sontuosi lampadari di cristallo e arredate con una gran quantità di sedie di pelle, vi faranno venire voglia di tè e tartine (troverete entrambi). Le pareti sono rivestite da una pannellatura ornamentale in bronzo mentre l'atmosfera è caratterizzata dal sommesso mormorio di una fontana. Le camere al piano di sopra sono state rimodernate da poco nel tentativo di renderle all'altezza della grandiosità del piano inferiore. Un obiettivo raggiunto solo in parte: pavimenti di legno, colori nelle tonalità del grigio e acqueforti della Francia Secondo Impero. La maggior parte degli ospiti preferisce le camere affacciate sulle strade brulicanti che circondano l'albergo, anziché quelle che danno sull'orribile pozzo di luce interno, anche se le persone più suscettibili potrebbero preferire queste ultime per evitare il rumore proveniente dai molti locali notturni che sorgono nelle vicinanze.
Cochs Pensjonat
Le camere semplici e gradevoli di questa pensione occupano un grande edificio fine secolo ubicato in una bella posizione d'angolo e sono affacciate sui tavolini all'aperto di un caffè sull'altro lato della strada. La pensione non offre la prima colazione, ma potrete acquistarla a prezzi scontati nel caffè accanto.
Quasi tutte le 88 camere della pensione hanno i pavimenti in legno chiaro, pareti luminose dipinte in tonalità neutre, alti soffitti e pochissimi ornamenti. A dispetto di una certa grandiosità fine secolo evidente all'esterno dell'edificio, gli interni sono decisamente più spartani, sebbene un certo fascino d'altri tempi è riuscito a sopravvivere nelle piastrelle policrome e nel corrimano in ferro battuto dell'ampia scalinata. Le camere hanno in genere alte finestre che possono essere aperte per far entrare la brezza e il rumore dell'affaccendata via sottostante (non così spiacevole). Molte delle camere più economiche sono dotate di lavandino privato, mentre la doccia e il gabinetto sono in comune.
Rica Victoria Hotel
Questo albergo per uomini d'affari, ubicato tra Aker Brygge e la Karl Johans gate, è un'altra ottima sistemazione.
Residence Kristinelund
Ubicato tra le ville e le ambasciate di un minuscolo quartiere residenziale, questo grandioso edificio fine secolo circondato da giardini in fiore offre l'opportunità di sperimentare l'ospitalità norvegese in un tranquillo angolo di Oslo.
Le 17 camere di questo incantevole bed and breakfast occupano un palazzo signorile degli anni '10. L'edificio si erge su tre piani ed è sormontato da un grande tetto di ardesia abbellito da numerosi timpani e abbaini dai quali si affacciano camere dalle dimensioni insolite. La maggior parte delle stanze hanno soffitti alti, pareti bianche e modanature e condividono i cinque bagni. Ampie e luminose, molte hanno portefinestre che si aprono su spaziosi balconi. All'inizio dell'estate dai balconi e dai tavolini della terrazza si gode l'intenso e inebriante profumo dei lillà bianchi e porpora che crescono nei giardini. La sala della prima colazione presenta molti elementi antichi, non ultimo un caminetto (ancora funzionante) coperto da un artistico parafuoco sul quale sono raffigurate immagini di gufi.
Perminalen Hotel
Questa pensione centrale si rivolge al personale militare, ma è aperta a tutti. Le 55 camere sono pulitissime, con alti soffitti, ampie finestre, pavimenti in linoleum grigio e pareti tinteggiate di bianco. Tutte sono dotate di TV e bagno privato. Nel prezzo sono comprese la biancheria e la prima colazione.
Gran parte delle camere ha letti a castello in grado di ospitare fino a quattro persone, diverse solide scrivanie, armadietti individuali e lenzuola azzurre fresche di bucato. La sala comune arredata con ampi divani e un design moderno è molto più bella rispetto a quella che si trova nei tipici ostelli. Affaccia su un bel cortile interno dove molti ospiti consumano la prima colazione nelle belle giornate. Fondato nel 1954 come ostello per i soldati, il Perminalen offre forti sconti alle truppe norvegesi e attrae un elevato numero di ospiti dell'esercito. Una serie di fotografie documentano gli albori dell'albergo, quando i soldati dormivano sul pavimento senza alcun comfort.
Hotel Continental
Il Continental è un albergo a cinque stelle della vecchia scuola, che offre raffinate camere d'epoca dalle quali si gode un'invidiabile veduta su molti interessanti monumenti. Il servizio è di prim'ordine e la prima colazione assolutamente invitante.
Considerato da molti l'albergo più lussuoso di Oslo, appartiene alla stessa famiglia da quattro generazioni. La cura delle camere, arredate con gusto impeccabile e senso della misura, è affidata a persone che vantano anni di esperienza. L'edificio occupa un isolato a forma di triangolo e offre una bella veduta del Nationaltheatret, dei giardini reali e dell'Oslofjord. Gran parte della struttura risale al 1900 ed è in ottime condizioni. Il bar della lobby è stato da poco rimodernato e vanta una delle più grandi collezioni private di litografie e xilografie di Munch. Inoltre è un ottimo posto da cui guardare il viavai della gente. Se il vostro volo parte al mattino presto, ricordate che già alle05.00viene servita una prima colazione leggera - tuttavia chiunque abbia provato l'incredibile buffet offerto agli ospiti più tardi storcerà il naso all'idea di perderselo.
Grand Hotel
La facciata scolpita del Grand Hotel annovera questo albergo tra gli edifici più imponenti che fiancheggiano la Karl Johans gate. Gran parte delle camere degli ospiti presentano arredi moderni e generici, fatta eccezione per quelli situati al 'piano delle signore' che sono stati arredati secondo il gusto stravagante di celebri donne norvegesi.
Costruito nel 1874, questo albergo affaccia sul più trafficato viale di Oslo, che è anche il più amato dai turisti, che lo scelgono per le loro passeggiate. Nonostante l'età, ha perduto ormai da molto tempo il suo carattere antico. La lobby è stata rimodernata di recente in un pastiche storicista con lampade di 'ottone' ultrascintillanti, moquette rossa e un infelice fregio in gesso collocato alle spalle del bancone della reception. Le camere deluxe all'ultimo piano hanno conservato dimensioni ed elementi decorativi originari. Il piano 'delle signore' è assolutamente imperdibile e comprende 17 camere ridisegnate da altrettanti celebri donne norvegesi. La camera di Iram Haa con i suoi cuscini vivaci, i fiori miniati e i globi di carta contrasta nettamente con lo spazio progettato da Maria Bonnevie, che evidentemente era un'appassionata di cavalli. Nel corridoio, giganteschi primi piani rosa e neri continuano a fissarvi all'infinito alla maniera di Warhol.
Holmenkollen Park Hotel Rica
Fondato nel 1891 come sanatorio dal dott. Ingebrigt Christian Lund, questo albergo offre lusso, splendide vedute e un po' di storia. Per non parlare della ricca prima colazione a buffet, dove non mancano i prodotti biologici.
Oslo Fjordcamping
In questo campeggio per famiglie situato nei pressi dell'Oslofjord, circa 8 km a sud della città, non troverete le orde di giovani rumorosi che invadono altri campeggi nei dintorni della capitale. Ci sono le docce, un chiosco che vende spuntini e poco distante un ristorante. Prendete l'autobus n. 83 da Oslo S.
Ekeberg Camping
Ubicato su una spettacolare collinetta a sud-est della città, l'Ekeberg Camping vanta uno dei panorami più belli della città e forse per questa ragione può risultare affollatissimo e con strutture non adeguate. Prendete l'autobus n. 34 o 46.
Chi preferisce il campeggio libero può prenderete la linea 1 della T-bane fino Frognerseteren, al confine con la Nordmarka, oppure la linea 5 per Sognsvann. Non è possibile campeggiare a Sognsvann, ma camminando per un paio di chilometri nei boschi troverete numerose piazzole naturali dove potrete piantare la tenda gratuitamente.
YMCA Sleep-In
Per quanto molto essenziale, l'ostello estivo YMCA, situato a 10 minuti a piedi da Oslo S, resta una buona sistemazione in centro. Non sorprende dunque che in una città costosa come Oslo quest'ostello si riempia in fretta e che agli ospiti venga richiesto il sacco a pelo. I letti sono materassi gettati per terra in grandi camerate. La cucina è dotata del minimo indispensabile.
Oslo Vandrerhjem Holtekilen
Questo ostello dispone di 195 posti letto ed è situato in mezzo a una tranquilla enclave di alberi ed erba al margine dell'Oslofjord. Si trova in una zona piuttosto distante dal centro (8 km a ovest di Oslo) che non è compresa né nelle tessere giornaliere né nell'Oslo pass. Prendet
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