L'architettura portoghese è celebre per le sue decorazioni moresche e surrealiste, culminate nel XVI secolo nello stile manuelino, caratterizzato dallo stravagante impiego decorativo di volute, curve, spirali e temi nautici. La forma musicale più famosa è il malinconico fado (che pare sia derivato dagli struggenti canti dei marinai cinquecenteschi), mentre le tradizionali danze popolari sono ancora diffuse nelle zone rurali. L'attività artigianale di maggior rilievo è la produzione di piastrelle ornamentali chiamate azulejos, realizzate con una tecnica che i Portoghesi appresero dai Mori. Anche la ricca tradizione letteraria portoghese ha avuto inizio nel XVI secolo, con le opere del drammaturgo Gil Vicente e del poeta Luís de Camões. Il principale poeta e drammaturgo portoghese del XX secolo è stato Fernando Pessoa.
La cucina portoghese è economica, deliziosa e servita in porzioni abbondanti. Tra i piatti classici lusitani vi sono sardinhas assadas (sardine alla brace), pastéis de bacalhau (pasticcio di baccalà) e caldo verde (minestra di cavoli e patate con salsiccia). Anche linguado grelhado (sogliola alla griglia) e bife de atúm (bistecche di tonno) sono tipici piatti di mare molto appetitosi. Durante i pasti si possono bere gli ottimi vini portoghesi (vinhos) o il porto - il liquore divenuto sinonimo stesso di Portogallo. Nel paese è molto apprezzato il vinho verde, prodotto nella zona compresa tra il Minho settentrionale e la parte inferiore della valle del Douro. Il vino si chiama 'verde' perché ottenuto con uve non mature, ha una bassa gradazione alcolica, è leggermente frizzante e può essere bianco, rosso o rosato - il bianco si sposa a meraviglia con il pesce e i frutti di mare.
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