Attrazioni

Le spiagge dell'Albania sono molto belle e, se volete, potete trascorrere anche un mese lungo la costa adriatica e la costa ionica, saltando da un posto assolato all'altro. All'interno, è possibile effettuare escursioni a piedi tra boschi e terreni coltivati; è necessario, però, procurarsi l'attrezzatura nelle città principali. In Albania ci sono molte montagne e pareti rocciose, quindi è possibile dedicarsi anche alle scalate. Tenete comunque presente che è difficile trovare l'attrezzatura adatta per questo sport. La costa e le pianure centrali sono ideali per il ciclismo, sempre che siate in grado di organizzare un itinerario su strade in pessime condizioni.

Tirana Tirana

Tirana, che è la capitale dell'Albania dal 1920, è una città abbastanza compatta e piacevole da girare a piedi. La maggior parte dei visitatori comincia il proprio itinerario dalla Piazza Skënderberg, un bellissimo spazio aperto al centro della città. A est svetta il Monte Dajti, alto 1613 m; anche il mercato del centro merita di essere visitato. Il Museo Storico Nazionale è il museo più grande e più interessante dell'Albania; è situato vicino al Tirana International Hotel che, con i suoi 15 piani, è l'edificio più alto del paese. Un enorme mosaico intitolato Albania copre la facciata dell'edificio. A est, il Palazzo della Cultura possiede un teatro, un ristorante, alcuni caffè e gallerie d'arte. La sua architettura monumentale è di chiara influenza sovietica. L'ingresso della Biblioteca Nazionale si trova sul lato meridionale dell'edificio. Di fronte si ergono la cupola e il minareto della Moschea di Ethem Mey, costruita nel 1793, uno degli edifici più caratteristici della città. La torre dell'orologio di Tirana, costruita nel 1830, si trova accanto alla moschea. Un tempo sull'alto plinto di marmo situato tra il Museo Storico Nazionale e la Banca Centrale in Piazza Skënderberg sorgeva una statua di Enver Hoxha; con la fine del regime comunista la statua venne rimossa e oggi il centro della piazza è occupato da un piccolo luna park. Lungo il fiume Lana, in direzione sud, si possono vedere le bianche pareti oblique di quello che una volta era il Museo Enver Hoxha: oggi questo edificio viene saltuariamente usato come centro espositivo e si parla di convertirlo in una discoteca. Dalla cima dell'edificio piramidale è stata tolta la stella rossa. Più a sud, lungo Bulevardi Dëshmorët e Kombit, sono l'ultramoderno Palazzo del Congresso e il Museo Archeologico, che contiene una fantastica collezione di oggetti che vanno dalla preistoria al Medioevo. A Tirana, le sistemazioni più economiche sono gli appartamenti affittati dai privati oppure le stanze presso le famiglie locali. Gli alberghi economici un tempo gestiti dallo stato sono stati chiusi o restaurati e oggi praticano prezzi molto più alti. Anche gli alberghi nuovi applicano tariffe che non sono abbordabili per chi desidera viaggiare a costi contenuti. In Piazza Skënderberg e in Bulevardi Dëshmorët e Kombit ci sono molti ristoranti economici; in tutta la città si possono trovare piccoli bar.

Durazzo Durazzo

A differenza di Tirana, Durazzo (Durrës in albanese) è una città antica, fondata dai greci nel 627 a.C. È stata per secoli il porto più grande dell'Adriatico, oltre che il punto d'inizio della Via Egnatia per Costantinopoli. Le truppe italiane che sbarcarono qui nel 1939 incontrarono una breve ma fiera resistenza e coloro che morirono per difendere la città sono oggi considerati come i primi martiri della guerra di liberazione nazionale. Oltre a essere la seconda città dell'Albania , Durazzo è un importante centro industriale e porto commerciale abbellito da rovine romane e fortificazioni bizantine. Un buon posto da dove iniziare la visita della città è il Museo Archeologico, che sorge di fronte al lungomare vicino al porto. Dietro al museo ci sono le mura della città (VI secolo), costruite dopo l'invasione dei Visigoti avvenuta nel 481, alle quali furono aggiunte, nel XIV secolo, delle Torri veneziane rotonde. L'Anfiteatro romano, costruito tra il I e il II secolo d.C., davvero imponente, si trova su una collina all'interno delle mura. L'ex Palazzo di Re Ahmet Zog si trova a ovest dell'anfiteatro; di fronte al palazzo ci sono una statua di Skënderberg e, poco coerentemente, degli enormi dischi radar installati dall'esercito italiano. Una volta in centro, da non perdere sono le Terme romane situate dietro al Teatro Aleksandër Moisiu nella piazza principale. Durazzo si trova 38 km a ovest di Tirana ed è facilmente raggiungibile in treno. Dall'Italia salpano traghetti da Trieste, Ancona e Bari; vi sono traghetti anche da Capodistria in Slovenia.

Scutari Scutari

Scutari (detta anche Shkodra o Shkodër) è tra le città albanesi più ricche di testimonianze storiche, oltre a essere il centro tradizionale della regione culturale del Gheg. Nel 500 a.C. presso Scutari sorgeva già una fortezza illirica che controllava il passaggio a ovest della città, dove confluiscono i fiumi Buna e Drin. Anche la strada per il Kossovo inizia qui. L'orizzonte di Scutari è dominato dalla nuova e imponente moschea dello sceicco Zamil Abdullah Al-Zamil, accanto alla quale c'è il Museo Popullor, che ospita una collezione di dipinti recenti e di fotografie storiche al piano superiore, mentre al piano inferiore presenta una raccolta di reperti archeologici. Scutari era anche la città cattolica più influente dell'Albania; oggi l'imponente chiesa francescana su Rruga Ndre Mjeda è tornata a officiare, dopo essere stata utilizzata come auditorium nel periodo di ateismo ufficiale del paese. La Fortezza di Rozafa si trova 2 km a sud-ovest di Scutari, vicino all'estremità meridionale del Lago Shkodra. La leggenda narra che una donna di nome Rozafa venne murata all'interno della fortezza e chiese che venissero lasciati due buchi nel muro in modo che potesse continuare ad allattare il suo bambino. Oggi le mamme che stanno allattando si recano presso la fortezza per cospargersi il seno con l'acqua lattiginosa. Sotto la fortezza c'è la Moschea di Piombo, l'unica moschea della città a non essere distrutta durante la rivoluzione culturale del 1966. Scutari è raggiungibile tramite un servizio frequente di autobus e di treni da Tirana, che si trova 80 km a sud, e da un servizio molto meno frequente di autobus da Durazzo.

Butrint Butrint

Le antiche rovine di Butrint si trovano 18 km a sud di Saranda e sono un vero gioiello per chi ama le testimonianze del passato. Fondata dai troiani secondo Virgilio, Butrint fu fondata dai greci nel VI secolo a.C. su un precedente insediamento illirico. I cercatori di tesori provenienti dall'Italia portarono via molte delle opere antiche prima della guerra, ma la maggior parte di esse sono state in seguito restituite e oggi possono essere ammirate presso il Museo Storico Nazionale di Tirana. Con l'arrivo dei greci, Butrint fu trasformata in una città commerciale fortificata con tanto di acropoli, le cui rovine possono essere visitate ancora oggi. Appena sotto l'acropoli, nel bosco, c'è un teatro che risale al III secolo a.C, utilizzato anche dai romani. Poco distante si trovano le terme pubbliche, decorate con mosaici dalle forme geometriche, e, nel cuore del bosco, un muro con iscrizioni greche e un battistero del VI secolo decorato con mosaici raffiguranti animali e uccelli. Sull'intero sito domina una fortezza triangolare, fatta costruire dal signore della guerra Ali Pasha Tepelena all'inizio del XIX secolo. Butrint è raggiungibile su strada da Saranda, che è collegata a Tirana e Valona da un servizio di autobus. Le rovine si trovano quasi al confine meridionale del paese con la Grecia, 160 km a sud di Tirana.

Gjirokastra Gjirokastra

Gjirokastra è una città museo sorprendentemente pittoresca, abbarbicata sul pendio di una montagna sopra il fiume Drino. Nel XIII secolo la città godeva di una buona posizione, ma l'arrivo dei turchi nel 1417 diede inizio a un lento declino. Tuttavia la città tornò a essere attiva nel XVII secolo, grazie alla presenza di un fiorente bazar dove si vendevano ricami, seta e il famoso formaggio bianco. In centro città, il monumento Mëmëdheu ABC commemora la 'rinascita dell'istruzione albanese' dell'inizio del XX secolo. Domina Gjirokastra, la cittadella del XIV secolo, è oggi convertita in un museo d'armi. La casa d'infanzia di Enver Hoxha ospita il Museo Etnografico; nella città bassa c'è il bagno turco. Gjirokastra si trova 120 km a sud di Tirana ed è facilmente raggiungibile in autobus, dal momento che si trova sulla strada statale principale fra Tirana e Saranda.

Durazzo Durazzo

A differenza di Tirana, Durazzo (Durrës in albanese) è una città antica, fondata dai greci nel 627 a.C. È stata per secoli il porto più grande dell'Adriatico, oltre che il punto d'inizio della Via Egnatia per Costantinopoli. Le truppe italiane che sbarcarono qui nel 1939 incontrarono una breve ma fiera resistenza e coloro che morirono per difendere la città sono oggi considerati come i primi martiri della guerra di liberazione nazionale. Oltre a essere per dimensioni la seconda città dell'Albania, Durazzo è un importante centro industriale e porto commerciale abbellito da rovine romane e fortificazioni bizantine. Il Museo Archeologico sorge di fronte al lungomare vicino al porto. Dietro al museo ci sono le mura della città (VI secolo), costruite dopo l'invasione dei visigoti avvenuta nel 481, alle quali furono aggiunte, nel XIV secolo, delle torri veneziane. L'anfiteatro romano, costruito tra il I e il II secolo d.C., davvero imponente, sorge su una collina all'interno delle mura. L'ex Palazzo di re Ahmet Zog si trova a ovest dell'anfiteatro; di fronte al palazzo ci sono una statua di Skënderberg e, poco coerentemente, degli enormi dischi radar installati dall'esercito italiano. Una volta in centro, da non perdere sono le Terme Romane situate dietro al Teatro Aleksandër Moisiu nella piazza principale. Durazzo si trova 38 km a ovest di Tirana ed è facilmente raggiungibile in treno. Dall'Italia salpano traghetti da Trieste, Ancona e Bari; vi sono traghetti anche da Capodistria in Slovenia.

Elbasan Elbasan

Elbasan si trova a metà strada fra Pogradec e Durazzo ed è diventata importante nel 1974, quando i cinesi vi costruirono un'acciaieria ('Acciaio del Partito'). Elbasan possiede anche un'industria cementifera e presenta grossi problemi d'inquinamento. Fu fondata dai romani nel I secolo d.C. e nel IV secolo vi fu costruita una cinta muraria con 26 torri per proteggerla dalle invasioni barbariche. Nel 1466 il sultano Mohammed II ricostruì le mura e battezzò la città con il nome turco di El Basan ('La Fortezza'). Il bagno turco, del XVII secolo, si trova nel centro della città, sul lato del parco opposto al Museo Etnografico. Superate la Porta del Bazar, vicino alla torre dell'orologio, e seguite la strada che va in direzione nord e costeggia la Moschea del Re (XV secolo) e la Chiesa di Santa Maria, le cui mura presentano bellissime arcate di pietra. Elbasan si trova 54 km a sud-est di Tirana, a cui è collegata tramite un servizio quotidiano di autobus, taxi, minibus e treni.

Berat Berat

Berat è un'altra importante città museo dell'Albania e talvolta viene chiamata 'la città delle mille finestre' a per le numerosissime finestre presenti nelle sue case dal tetto rosso. Sulla cima del monte che sovrasta la gola c'è una cittadella del XIV secolo che ospita alcune piccole chiese ortodosse, quali la Cattedrale di Nostra Signora, la Chiesa della Santissima Trinità e la Chiesa degli Evangelisti. Sul pendio sotto la cittadella sorge l'antico quartiere musulmano di Mangalem. Un ponte di pietra con sette archi conduce a Gorica, il quartiere cristiano. In città ci sono numerose moschee molto belle, come la Moschea di Piombo, la Moschea del Re, la Moschea dello Scapolo e l'Alveti Tekke, un piccolo tempio presso il quale in passato officiavano le loro celebrazioni sette islamiche come i dervisci. Berat si trova 122 km a sud-est di Tirana; il viaggio in autobus fra le due città dura tre ore.

Korça Korça

Korça è la città principale della regione sud-orientale e sorge su un altopiano di 869 m a ovest di Florina (Grecia), 39 km a sud del Lago Ohrid. È il centro di produzione di tappeti più grande dell'Albania fin dall'epoca greca. In città ci sono musei interessanti, tra cui il Muzeu i Artet Mesjetar Shqiptar, il Muzeu Historik e il Muzeu i Arsimit Kombëtar (Museo dell'Istruzione). Gran parte della città antica fu distrutta dai terremoti del 1931 e del 1960, che abbatterono minareti e chiese; ciò nonostante, un po' del colore dell'antica Korça rimane nel bazar a ovest dell'Hotel Illiria. Korça si trova 179 km a sud-est di Tirana ed è raggiungibile in autobus. Se entrate nel paese da Florina, in Grecia, è la prima fermata.

Kukës Kukës

Kukës è forse la città con il più bel paesaggio dell'Albania. È situata sopra il Lago Fierza, appena sotto la nuda cima del Monte Gjalica (2486 m). La città antica un tempo si trovava alla confluenza di due fiumi, il Drin Bianco proveniente dal Kossovo e il Drin Nero proveniente dal Lago Ohrid; nel 1962, però, fu spostata nella posizione attuale quando il partito decise di costruire una diga per la produzione di energia idroelettrica ('La Luce del Partito') e inondò la città stessa. È un bel posto dove trascorrere qualche giorno; l'Hotel Turizmi è uno degli alberghi più belli, con uno dei ristoranti migliori del paese. Kukës si trova 100 km a nord-est di Tirana, alla quale è collegata quotidianamente tramite un servizio di autobus e di minibus.

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