Quella della polifonia è una tradizione dell'Albania meridionale che risale al periodo degli antichi Illiri e unisce diverse parti vocali o strumentali indipendenti fra loro. In genere le canzoni hanno temi epici o storici; possono essere lente e cupe con bellissime armonie oppure includere addirittura melodie simili allo jodler. Il cinema albanese non è molto attivo.
Prima che nel 1909 si provvedesse alla standardizzazione dell'albanese scritto la letteratura albanese era praticamente inesistente. Fan Noli, morto nel 1965, è il principale scrittore albanese del XX secolo. La maggior parte delle sue opere vertono su tematiche religiose; egli però scrisse anche alcune prefazioni a traduzioni di opere di Cervantes, Shakespeare, Ibsen e Omar Khayyám, che ne fecero il critico letterario più famoso del paese. Lo scrittore albanese contemporaneo più conosciuto è Ismail Kadaré, che nel 1990 aveva abbandonato la polizia di stato. Le sue opere sono state tradotte in 40 lingue.
L'albanese (shqipja) è una lingua indoeuropea che contiene molte parole di origine latina, slava e greca. Possiede due forme principali, il tosk e il gheg, che si differenziarono circa 1000 anni fa. Nel 1972 il Congresso per l'Ortografia fissò una lingua scritta unificata che è oggi accettata universalmente per entrambe le forme. Molti albanesi conoscono l'italiano: alcuni lo impararono prima del 1943, ma altri l'hanno appreso guardando la TV italiana o venendo in Italia.
Tradizionalmente l'Albania è per il 70% di religione musulmana sunnita, per il 10% cattolica romana (soprattutto al nord) e per il 20% albanese ortodossa. È l'unico paese europeo a maggioranza musulmana. Dal 1967 al 1990 l'Albania è stata anche l'unico stato ufficialmente ateo del mondo e molte chiese furono convertite in quel periodo in cinema e teatri. Il vuoto spirituale che fece seguito al crollo del comunismo è stato solo in parte riempito dagli evangelisti statunitensi; in tutto il paese, comunque, stanno sorgendo nuove chiese e nuove moschee.
Il cibo albanese è stato fortemente influenzato da quello turco. Tra i piatti più diffusi, infatti, compaiono lo shishqebap (shish kebab), il romsteak (pasticcio di carne tritata) e il qofte (polpette di carne). Piatti tipici sono il çonlek (stufato di carne e cipolle), il fërges (uno stufato di manzo molto ricco), il rosto me salcë kosi (arrosto con panna acida) e il tave kosi (montone con yogurt). Il pasto principale è il pranzo, anche se oggi a Tirana si sta diffondendo sempre più l'abitudine di cenare fuori. Il gelato (akullore) è molto diffuso e il caffè si può trovare come kafe turke (abbastanza forte da poter arrivare al vostro tavolo da solo) oppure come kafe ekspres (espresso). In genere il vino bianco è migliore del rosso, che spesso sa di aceto; altre bevande alcoliche tipiche sono il raki (brandy), il konjak (cognac), l'uzo (un liquore all'anice molto simile all'ouzo greco) e altri liquori alla frutta. Se siete invitati al bar, offritevi di pagare. Sarà difficile che il vostro ospite albanese ve lo consenta, ma il vostro gesto farà aumentare la sua reputazione tra i presenti.
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