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Hemelse Modder

L’Hemelse Modder vanta un bell’arredamento (tende di velluto color malva che scendono dal soffitto al pavimento, tavoli ben distanziati e magnifici fiori tropicali in esposizione) che conferisce a questo posto un’atmosfera da occasione speciale. Aggiungetevi un menu composto da piatti che stuzzicano il palato a prezzi non troppo elevati, un servizio accorto e musica soft in sottofondo e otterrete un ristorante vincente.

Tisfris

Questo allegro locale è affollato da un’eterogenea clientela composta da olandesi creativi, mamme che pranzano e amanti dello shopping che vi fanno tappa dopo aver perlustrato le bancarelle del vicino mercato di Waterlooplein. Gli affabili camerieri servono pasti squisiti e salutari, insalate e panini. La mattina il sole inonda il locale facendone un posto ideale per la prima colazione.

d’Vijff Vlieghen Restaurant

Lo d’Vijff Vlieghen occupa cinque case seicentesche affacciate sul canale e offre una straordinaria ed esclusiva esperienza culinaria. Chiedete un tavolo nella Sala Rembrandt (dove si trovano quattro acqueforti originali del maestro) e unitevi agli altri stranieri e uomini d’affari che si godono il servizio d’argento e una cucina olandese sofisticata senza badare a spese. Prenotate in anticipo.

Dynasty

Arredato sul tema del musical Il re ed io, questo ristorante specializzato in cucina del sud-est asiatico vanta eccezionali dipinti murali e centinaia di ventagli in carta di riso appesi al soffitto. Come lasciano intuire i nomi, sia il ‘salmone dalle nuvole di vapore’ sia ‘l’anatra dai mille fiori’ sono ottimi.

Supper Club

Toglietevi le scarpe, sdraiatevi sui sontuosi cuscini bianchi sotto il grande soffitto bianco del Supper Club e immergetevi nella sua atmosfera teatrale. L’interno si trasforma di sera in sera secondo la cucina proposta: un giorno rievoca il centro di Napoli (con tanto di bucato appeso al soffitto), il giorno seguente un sofisticato salone di bellezza parigino.

Café Reibach

Iniziate la giornata in questo incantevole caffè sul canale che serve generose prime colazioni a base di formaggio olandese, paté, salmone affumicato, uova, caffè e succhi freschi. Il tè del pomeriggio è altrettanto sostanzioso e, se sarete veloci, potreste riuscire ad assaggiare la famosa torta di pere della casa.

Latei

L’adorabile Latei è il posto più eccentrico di Zeedijk. Serve il miglior caffè della zona, buoni panini e omelette soffici e saporite. Inoltre, vende carta da parati finlandese di ottima qualità, olio d’oliva umbro e i più svariati oggetti degli anni ’50, tra cui lampade e ninnoli. La sera propone una salutare insalata di cuscus che i vegetariani apprezzeranno.

De Belhamel

Questo sontuoso locale arredato in stile art nouveau serve piatti classici della cucina francese e italiana con influenze olandesi. Considerati gli splendidi interni in marmo e velluto, al De Belhamel potreste anche mangiare cipolle crude e sentirvi dei re, ma fortunatamente il cuoco prepara intrugli deliziosi all’altezza dell’arredamento. È molto frequentato, pertanto conviene prenotare in anticipo.

Pathum Thai

Al Pathum Thai troverete personale meticoloso, prezzi ragionevoli e una favolosa cucina thailandese. Questo ristorante dall’atmosfera rilassata e accogliente è nascosto in una tranquilla via secondaria di Jordaan. La nutrita clientela che affolla i tavoli sceglie il Pathum Thai per i suoi ottimi piatti, tutti speziati e ben cucinati, serviti in porzioni accessibili da camerieri solerti.

De Bolhoed

Ai camerieri dal viso fresco non manca il sorriso quando servono i piatti biologici che compongono il menu internazionale del De Bolhoed. Se non riuscite a decidervi tra l’ampia scelta di piatti italiani, messicani e mediorientali, fate come la gente del luogo: prendete posto sulla terrazza affacciata sul canale e ordinate una fetta di torta con crema alla banana, servita in questo locale da oltre 18 anni.

Laundry Industry

È uno dei pochi negozi di qualità nella zona eccessivamente turistica di Kalverstraat. Gli abiti nelle tonalità monocromatiche di Laundry Industry, ben tagliati e disegnati con cura, incarnano il culmine dell’elegante minimalismo. Si tratta di abiti e coordinati fatti per durare, che risultano favolosi sia alla vista sia al tatto e incontrano il gusto dei tipi più eleganti e creativi.

De Kaaskamer

È sicuramente il miglior negozio di formaggi della città. Se non è troppo affollato, i proprietari saranno lieti di farvi assaggiare alcuni delle centinaia di formaggi in vendita, prodotti in Olanda e nel resto d’Europa. È il posto ideale in cui fare scorta di pâtés, salumi, vino, antipasti e baguette farcite in vista di un picnic.

Concerto

Questo negozio volutamente trasandato, che occupa diversi edifici, offre la migliore scelta della città di CD e dischi nuovi e di seconda mano. Chi ha fretta punta direttamente sui reparti dedicati alla musica classica, al jazz, alla world music o alla musica dance, mentre altri trascorrono ore e ore a spulciare nelle interessanti scatole di economici dischi in vinile.

De Beestenwinkel

Dai minuscoli orsacchiotti di peluche ai grugni di plastica, questo negozio piacevolmente affollato vende de best (il meglio) de de beesten (gli animali). Se siete alla ricerca di un amichetto peloso per un amichetto in carne e ossa, qui lo troverete sicuramente. Tra gli altri articoli in vendita vi sono eleganti giocattoli realizzati da abili artigiani, lampade a forma di animale e un gran numero di rettili di plastica.

Shoebaloo

Le calzature più ricercate di Amsterdam si trovano in vendita da Shoebaloo: se non vi potete permettere quelle di importazione, tra cui Patrick Cox, Miu Miu e Prada Sport, i modelli che recano il marchio della casa costano meno ma sono praticamente identici. Le calzature femminili sono in vendita in Leidsestraat, mentre agli uomini è dedicata la filiale di Koningsplein 7.

Mercato dei libri Oudemanhuis

In attività sin dal XIX secolo, questo incantevole mercato è dedicato ai libri, ai poster, alle cartoline e agli spartiti musicali. Unitevi agli studenti e ai docenti della vicina Università di Amsterdam intenti a scartabellare centinaia di volumi consumati per l’uso.

Decorativa

Con le sue statue di marmo, i giganteschi candelabri, i costumi d’epoca e i lampadari di cristallo stipati in ogni centimetro quadrato disponibile, il Decorativa offrirebbe ad uno scenografo l’imbarazzo della scelta. L’eccentrico proprietario fa affari d’oro anche con la vendita di antiquariato europeo e dipinti olandesi del XVII e XVIII secolo.

De Klompenboer

In Olanda tutti indossano gli zoccoli, vero? Non lasciatevi scoraggiare dallo stereotipo e visitate questo paradiso degli zoccoli. Se arrivate al momento giusto, vedrete Bruno, l’eccentrico proprietario, intento a fabbricarli e a dipingerli (quelli pezzati sono piuttosto originali). Ci sono anche modelli di calzature in miniatura e un paio di zoccoli costruiti 700 anni fa.

Nieuws

Il Nieuws è specializzato in articoli decisamente insoliti. Il proprietario ha fatto dell’ironia un’incredibile fonte di guadagno, dalle action figure di Sigmund Freud (‘A volte un sigaro è semplicemente un sigaro’) al bagnoschiuma Pimp Daddy con afrodisiaco.

Mendo

Mendo offre il miglior assortimento di libri sull’architettura, il design, la pubblicità, la fotografia e la moda. Situato accanto a un’agenzia pubblicitaria locale, questo grazioso negozio è al tempo stesso una libreria e una galleria, con opere sempre diverse di artisti locali e designer grafici appese alle pareti.

Anne Frank Huis

Con oltre 80.000 visitatori l’anno, la Anne Frank Huis è la casa più famosa dei canali di Amsterdam e, nonostante le sue esigue dimensioni, rientra tra le principali attrattive della città per l’alto tema affrontato: le dolorose vicissitudini di una giovane ragazza che ha documentato come nessun altro gli orrori della seconda guerra mondiale. Aspettatevi lunghe code e notevoli ritardi, soprattutto nelle ore centrali della giornata.

Anne Frank ricevette un diario per il suo 13° compleanno, tre settimane prima di nascondersi nel rifugio; l’attico in cui scrisse quel diario è la parte più significativa di questo luogo commovente e per molti sconvolgente.

Nel luglio del 1942 i tedeschi stavano inasprendo le persecuzioni contro la comunità ebraica di Amsterdam e Anne (13 anni) si rifugiò con la sorella Margot (16 anni) e i genitori nei locali dell’azienda di famiglia. Qui vissero nascosti nell’attico finché non furono denunciati ai tedeschi nell’agosto del 1944, una data tragicamente vicina alla capitolazione e alla definitiva sconfitta del Terzo Reich. Non si è mai scoperto chi fu a denunciarli.

I Frank furono tra gli ultimi ebrei a essere deportati. Anne morì nel campo di concentramento di Bergen poche settimane prima della liberazione. Otto, il padre di Anne, fu l’unico sopravvissuto della famiglia.

Westerkerk

Oltre a custodire in un’anonima tomba non identificata le spoglie di Rembrandt, morto in miseria, la Westerkerk vanta il carillon di campane più sonoro della città e offre vedute panoramiche dalla sua torre alta 85 m. Costruita per la piccola nobiltà dei canali occidentali, quando fu ultimata nel 1631 la Westerkerk era la chiesa protestante più grande del mondo (finché non fu superata dalla Cattedrale di St Paul a Londra nel 1710).

L’immensa navata è coperta da una volta a botte di legno: il terreno paludoso precludeva infatti l’uso della pietra. I pannelli raffiguranti scene bibliche che adornano il grande organo principale (1686) sono opera di Gerard de Lairesse e sono tra le poche decorazioni che si possono ammirare nello spoglio interno.

Rijksmuseum

Se il tempo a vostra disposizione vi consente di visitare un solo museo, tenete presente che il Rijksmuseum è la risposta di Amsterdam al Louvre. Anche se la maggior parte delle sale sono chiuse per restauri (che stanno andando per le lunghe e dovrebbero essere ultimati nel 2008), questo museo è una vera festa per gli appassionati di arte: al suo interno si possono ammirare capolavori del XVII secolo, oggetti in argento, maioliche di Delft e antiche icone olandesi.

Amsterdams Historisch Museum

Questo museo vi aiuterà a comprendere come Amsterdam si sia trasformata da villaggio di pescatori situato sulle sponde di una palude stagnante in frenetica metropoli. Vi sembrerà a dir poco incredibile che questa città sia stata costruita senza l’ausilio di bulldozer, pompe elettriche e zanzarifughi.

L’interessante mostra, ospitata nel labirintico edificio di un monastero del XVII secolo, inizia con un’eccellente quanto tecnologica cartina aerea di Amsterdam, che mostra come la città sia stata costruita settore per settore, canale per canale. Si prosegue con un tour in tre parti che ripercorre la storia della città dalla metà del XIV secolo ai giorni nostri. Prima di uscire dal museo vi sarete resi conto che Amsterdam è una città sorprendente e riconoscerete l’utilità di un museo così meraviglioso che la esalti.

Vondelpark

Negli anni ’70 il Vondelpark era un rifugio di hippy; oggi è meno connotato politicamente, ma è ancora una delle zone verdi più belle della città. Costruito come cintura verde per la classe borghese negli anni ’60 del XIX secolo, questo parco all’inglese racchiude una moltitudine di stagni, prati, boschetti e sentieri sinuosi che vi consentiranno di ingannare piacevolmente diverse ore.

Il vasto Vondelpark prende il nome dal poeta e commediografo Joost van den Vondel, detto anche lo Shakespeare dei Paesi Bassi.

Negli anni ’70 si diffuse la voce che Amsterdam si era svegliata e il parco fu invaso da orde di hippy. In breve divenne famoso in tutto il mondo come dormitorio all’aperto per chi desiderava condurre una vita alternativa; oggi dormire nel parco è illegale. Il Vondelpark è frequentato da sportivi che fanno jogging, ragazzi che giocano con il frisbee, bambini che rincorrono le anatre o fanno volare gli aquiloni, coppie di innamorati, famiglie con carrozzine e ragazzini che giocano a pallone.

Museum Willet-Holthuysen

Questa grande casa dagli interni sontuosi prende il nome dalla vedova di un milionario che la lasciò alla città nel 1889. La Willet-Holthuysen è arredata in stile neo-Luigi XVI e ospita una serie di autentiche stanze d’epoca e un programma di mostre articolato su tutto l’anno. Il giardino sul retro è un posto magnifico per riposarsi.

Van Gogh Museum

Agli appassionati d’arte consigliamo di sfidare la folla per ammirare i tesori del Van Gogh Museum, che custodisce molte delle opere più famose di Van Gogh. La collezione si compone di 500 disegni, 200 dipinti e oltre 700 lettere. La visita al museo riporta in vita il genio e la visione di questo tormentato artista.

Dalla cupa atmosfera de I mangiatori di patate ai luminosi colori fanciulleschi di Casa gialla ad Arles e all’austera bellezza di Notte stellata, il Van Gogh Museum conserva la più prestigiosa collezione esistente di opere dell’artista. Van Gogh, nato nel 1853, visse un’esistenza breve ma assai feconda. Iniziò a dipingere non prima dei 28 anni e realizzò gran parte delle sue opere negli ultimi quattro anni della sua vita, che trascorse in Francia. Già predisposto alla depressione, l’artista mostrò segni di instabilità tagliandosi un orecchio in seguito a un’accesa discussione con l’amico e pittore Gaugin, ma questo era solo l’inizio di una spirale che lo avrebbe portato in breve tempo alla pazzia, aggravata (come qualcuno sostiene) dalla sifilide terziaria. Nel 1890 Van Gogh si suicidò sparandosi alla testa per sfuggire all’internamento.

Nederlands Scheepvaart Museum

Non c’è da stupirsi che ad Amsterdam siano conservate le reliquie di un vecchio lupo di mare della Compagnia delle Indie orientali. Gli olandesi hanno fatto fortuna navigando e il loro rapporto con l’acqua è fondamentale per la mentalità nazionale. Questo museo possiede anche quella che è probabilmente la migliore collezione sulla navigazione al mondo.

Il museo è ospitato nell’imponente Magazzino dell’Ammiragliato, dove nel XVII secolo la Compagnia delle Indie Orientali caricava le proprie navi prima di partire per il viaggio di nove mesi diretto a Jakarta. Al primo piano si possono ammirare le vedute della città in un modo davvero insolito: attraverso un periscopio. Oppure, se siete dei tipi tosti, potete rivivere un viaggio verso le Indie Orientali nella sala video. Purtroppo, per i visitatori che non capiscono l’olandese non sarà facile orientarsi attraverso la collezione: in confronto alla straordinaria quantità di oggetti esposti, il numero di didascalie tradotte è decisamente esiguo e la cosa potrebbe risultare frustrante.

Hortus Botanicus

L’orto botanico fu fondato nel 1638 come giardino di erbe medicinali per i medici della città e fu trasferito nel Plantage nel 1682, dove divenne un’esposizione di semi e piante tropicali portate ad Amsterdam dalle navi delle Compagnie delle Indie orientali e occidentali. Da qui si diffusero in tutto il mondo il caffè, l’ananas, la cannella e la palma da olio.

Il giardino delle piante medicinali, l’Hortus Medicus, è noto per la sua importante attività di ricerca nella cura delle malattie tropicali. C’è molto da vedere: la stupenda varietà di strutture coloniali e moderne comprende la serra ottagonale (restaurata) delle sementi; un’avveniristica serra a tre climi con piante subtropicali, tropicali e dei deserti; una terza serra monumentale per le palme con una cicadea di oltre 300 anni che si dice sia la pianta in vaso più antica del mondo (nel 1999 è addirittura fiorita, un evento eccezionale); una serra di farfalle che riscuote successo sia tra i bambini sia tra gli adulti; un caffè appena rimodernato con una piacevolissima terrazza; e naturalmente l’Hortus Medicus, il giardino di erbe medicinali che ancora oggi richiama studenti da tutto il mondo. Le passerelle all’interno delle serre vi consentiranno di vedere le piante da sotto e da vicino.

Artis Zoo

Con 8000 animali, un planetario, un acquario magnifico e vari ettari di giardini, l’Artis dovrebbe soddisfare anche i turisti più esausti. Fondato nel 1838 negli ex Giardini del Plantage, l’Artis Zoo è lo zoo più antico di Amsterdam. Il parco, che racchiude anche stagni e sinuosi sentieri costellati di piante, è anche un importante giardino botanico.

Oltre alle classiche attrattive degli zoo, l’Artis possiede una savana artificiale dove zebre, gazzelle e altre specie africane vagano liberamente su un paio di isole in mezzo a una palude artificiale piena di uccelli. L’acquario, costruito nel 1882, è un’altra arma vincente; in una vasca si vede la sezione di un canale di Amsterdam, con tanto di anguille e biciclette affondate.

De Kroon

Sfuggite al peggio dei locali turistici in questo incantevole grand cafè. Il De Kroon è stato realizzato in uno stile neocoloniale con allusioni al mondo della biologia (vetrinette con farfalle da collezione e antichi microscopi) e ha uno splendido terrazzo. Il rumoroso chiacchiericcio dei dipendenti delle stazioni radiofoniche e televisive situate nell’edificio è fortunatamente attenuato dalle dimensioni del caffè.

Bar Bep

Il Bep assomiglia a un cabaret anni ’50 dell’Europa dell’est (con pareti rosse e moltissimi divanetti in vinile verde oliva) ed è uno dei più esclusivi bar di Amsterdam dove si va per vedere ed essere visti. L’atmosfera inizia a riscaldarsi dopo le 20, quando comincia ad arrivare una marmaglia di autori di film sperimentali, fotografi e altri personaggi nascosti dietro occhiali da sole color seppia.

Melkweg

Situato in un ex caseificio, il leggendario Melkweg (‘Via lattea’) è il più bel centro di divertimenti di Amsterdam, con un cinema, una galleria d’arte, un caffè, un locale notturno e una sala da concerti che si contenderanno le vostre attenzioni. Il vasto programma del locale notturno cambia di sera in sera, pertanto troverete sicuramente qualcosa che fa per voi.

Cafe Americain

Inaugurato nel 1902, il Cafe Americain è il grand café più antico e di gran lunga più elegante di Amsterdam. Con i suoi interni art-déco, il soffitto a volta e le magnifiche vetrate istoriate, è assolutamente da non perdere. Sedetevi all’antico tavolo da lettura o prendete posto sulla terrazza all’aperto e divertitevi a osservare la gente.

Odessa

Questo eccentrico locale, situato su un nave ormeggiata di fronte al KNSM Eiland, comprende un ristorante con tavoli all’aperto sul ponte e una discoteca porno-chic sottocoperta a tema anni ’70. È il tipo di posto in cui Hugh Hefner organizzerebbe un pigiama-party debosciato. Fate anche voi le vostre birichinate mentre vi gustate l’eccellente menu a base di carne.

De Engel

Nessuna visita all’Albert Cuypmarkt può dirsi completa senza una sosta per un drink al De Engel, un grand café ricavato in una vecchia chiesa con un altissimo soffitto a volta. L’eclettico interno è una meraviglia: lampade anni ’20 provenienti da un casinò di Anversa, bar di un locale notturno di Parigi degli anni ’30, illuminazione al piano superiore nello stile di New York. Nei fine settimana il De Engel propone musica classica e jazz dal vivo.

Blincker

Gli alti soffitti e il bel mezzanino aperto non sono gli unici elementi che fanno del Blincker un magnifico caffè annesso a un teatro. Situato sul retro del Teatro Frascati, il Blincker è gremito quasi tutto le sere di giovani alla buona intenti a chiacchierare o a mangiare un ottimo piatto di zuppa.

Mulligans

È probabilmente il pub più ‘autentico’ di Amsterdam, quantomeno in termini musicali. L’atmosfera è accogliente e conviviale, non manca la Guinness alla spina e quasi tutte le sere, a partire dalle 21, si suona musica irlandese dal vivo (ingresso libero). Chiunque può partecipare alle sesiàns della domenica. Portate il vostro strumento e talento.

Luxembourg

Al Luxembourg potrete dare sfogo a tutte le vostre velleità di apparire affascinanti. Sedetevi al tavolo da lettura in stile biblioteca o sulla terrazza chiusa da vetrate che affaccia sullo Spui, ordinate il piatto di stuzzichini ‘Royale’ e usate l’arte della seduzione con gli abbronzati principi e principesse che affollano il locale. Se gli spocchiosi camerieri di questo grand café non sono sgarbati con voi, è perché vi hanno scambiato per qualche personaggio famoso.

Cafe Thijssen

Questo rilassato bar attira un’allegra e quantomai eterogenea clientela locale dai 25 ai 35 anni, dagli studenti svogliati ai banchieri incravattati. Tale è la popolarità del Cafe Thijssen, che è costantemente affollato all’inverosimile. Serve anche pasti leggeri e piatti di zuppa.

Seven Bridges

Appartato, sofisticato e intimo, il Seven Bridges è uno degli alberghi più incantevoli della città su uno dei canali più spettacolari. Le sue otto camere sono tutte arredate con gusto con lussuosi tappeti orientali ed eleganti oggetti d’antiquariato. I proprietari sono ossessivamente orgogliosi del proprio albergo, e si nota.

Il Seven Bridges, che prende il nome dai sette ponti che si vedono dall’albergo (sorge alla confluenza dei canali Keizersgracht e Reguliersgracht), occupa innegabilmente una splendida posizione, a pochi passi dalla vita notturna di Rembrandtplein e dall’Amstel.

La camera n. 5 è la più grande e tranquilla, con balcone privato e vista sul giardino; le altre affacciano sull’esterno. Oltre alla posizione, a far la differenza è il servizio: dopo aver ricevuto la prima colazione in camera (croissant caldi e un forte caffè servito in tazzine in fine porcellana), vi sembrerà superfluo andare in giro per Amsterdam. Tutte le camere dell’albergo sono dotate di connessione a internet ad alta velocità.

Hotel Acro

Situato in ottima posizione per gli appassionati d’arte, non lontano dal Rijksmuseum, dal Van Gogh Museum e dallo Stedelijk, l’Acro dispone di camere semplici, ma molto confortevoli, assolutamente pulite e dotate di bagno privato. Situato in una delle vie più belle della zona, è una sistemazione su cui si può fare affidamento, soprattutto per le sue tariffe relativamente basse.

Ambassade Hotel

Curiosando tra i libri della piccola ma graziosa biblioteca dell’Ambassade, troverete volumi autografati da Salman Rushdie e Umberto Eco. Questo albergo arredato con gusto, situato in oltre 10 case affacciate sul canale, riscuote successo sia tra i luminari della letteratura sia tra gli uomini d’affari, nonché fra i turisti benestanti.

Le finiture e gli arredi in stile Luigi XVI e napoleonico sono tradizionali ma non troppo pesanti e il servizio è cortese. Il luminoso salone (con fiori freschi e lampadari a bracci) è perfetto per gli incontri di lavoro o per un tè nel pomeriggio; notate il bizzarro orologio a muro (1751), con le navi che ondeggiano e le sirene. Poiché l’albergo si compone di così tanti edifici, le 59 camere e suite sono tutte diverse l’una dall’altra, ma offrono tutte la connessione a internet a banda larga, il servizio in camera 24 ore su 24 e una descrizione della storia dell’edificio in cui sono situate. Quasi tutte le camere hanno la vista sull’Herengracht o sul Singel. Il personale, gentile e professionale, potrà procurarvi qualunque cosa, da una segretaria alle attrezzature audiovisive, passando per una babysitter e i biglietti per i musei o per le escursioni sui canali. L’ottima prima colazione comprende piatti a base di uova e panini al salmone. Sedetevi accanto a una finestra.

The Dylan

Un tempo noto con il nome di Blakes Amsterdam, il Dylan è un tempio dell’eleganza. Creato dall’albergatrice londinese Anouska Hempel, combina lo stile delle case dei canali del XVII secolo con l’arredamento contemporaneo di ispirazione asiatica. È davvero uno dei posti più chic che si possano trovare.

In passato il complesso attualmente occupato dal Dylan era un teatro, più tardi trasformato in un’opera pia. Sgattaiolate attraverso il cortile d’ingresso di questa casa settecentesca, superate il meraviglioso personale e accomodatevi nel ristorante o nella lobby bianca e nera. Le 41 camere sono arredate in una varietà di stili (pensate alle stanze kimono bianche e nere con marmo nero belga, o allo stile La Carmona, che si ispira ai commercianti di spezie della Compagnia delle indie orientali) e sono tutte dotate di morbidi asciugamani, cuscini di seta impilati e bagni spaziosi. In più, ai clienti è riservato l’accesso gratuito al centro benessere.

Hotel Prinsenhof

Questo albergo situato in una casa del XVIII secolo, non particolarmente invitante ma caratterizzato da un buon rapporto qualità-prezzo, offre incantevoli vedute sul canale, una sala per la prima colazione decorata con mattonelle di maiolica di Delft blu, e il cosiddetto ‘Capitan Uncino’, ovvero un montacarichi elettrico per i bagagli nella tromba delle scale.

Le 11 camere del Prinsenhof, situato a lato dell’animata Utrechtsestraat, sono immacolate, per lo più spaziose e ben arredate, con letti comodi e qualche mobile antico. Tutte le camere tranne una si affacciano sul canale o sul giardino, ma solo due hanno il bagno privato. Le camere più costose si caratterizzano per i soffitti alti e le travi a vista. Quelle nell’attico, con i soffitti mansardati, sono le più ambite. Il personale è affabile, con quel pizzico di humour tipico degli abitanti di Amsterdam (per capire cosa intendiamo visitate il sito web), e dispensa consigli utili, così come fanno gli altri viaggiatori sotto forma di biglietti da visita e menu dei ristoranti affissi a una bacheca nella rampa delle scale, dove si trovano scritte indicazioni su dove andare a mangiare e - non meno importante - quali posti evitare. Le camere non hanno la TV, non esistono ascensori (ecco perché c’è Capitan Uncino) né camere per non fumatori, e non ci sono connessioni a internet.

NH Grand Hotel Krasnapolsky

Questo gigantesco albergo di 50 camere, situato di fronte al Palazzo Reale, è stato uno dei primi grand hotel della città (1866). Le camere sono eleganti seppur di dimensioni modeste e le aree comuni spettacolari. Il ‘giardino d’inverno’ del XIX secolo, dove vengono serviti la prima colazione e il pranzo, presenta un soffitto in vetro e acciaio da capogiro ed è un monumento nazionale. L’albergo dispone anche di centro congressi e sala fitness.

Hotel de Munck

Il De Munck è una valida alternativa in un quartiere tranquillo. Le sue 16 camere, tutte luminose e ben tenute, dispongono di TV e telefono. Aggiungetevi un cortile pieno di fiori, un’abbondante prima colazione continentale, personale spiritoso e otterrete il quadro di un soggiorno niente male.

Questo edificio (costruito nel 1727), un tempo residenza del comandante della Compagnia delle indie orientali, è oggi un paradiso del rock-and-roll, con una sala per la prima colazione in stile anni ’60 (anche se non sappiamo esattamente perché), juke-box Wurlitzer funzionante e le pareti tappezzate di copertine di dischi. Bisogna ammettere che non a tutti potrà piacere questo stile, ma le camere (distribuite in due edifici senza ascensore) sono notevolmente più sobrie, confortevoli benché non lussuose e piuttosto grandi. La zona è tendenzialmente tranquilla, e i proprietari hanno reso l’albergo ancora più silenzioso installando finestre con i doppi vetri nelle camere. È un posto senza pretese (niente aria condizionata, né connessioni a internet e neppure camere per non fumatori), ma c’è molto verde sia nel giardino sul retro sia nel parco di fronte. Un’oasi naturale per i bambini e gli animali. Questi ultimi sono ben accetti con preavviso.

Canal House Hotel

Dove trascorrere il proprio tempo in questo splendido albergo storico? Nella sala da pranzo del XVII secolo, con i soffitti alti, arredamento sfarzoso, luminosi lampadari a bracci, pianoforte a coda e vista sul giardino? Nel lussuoso bar bordeaux? O nelle piccole ma invitanti camere per gli ospiti piene di antichità?

Il Canal House occupa in realtà due case del XVII secolo, caratteristiche, incantevoli e situate in bella posizione. Le aree comuni sono un trionfo di soffitti decorati e antichità, e la maggior parte delle 26 camere sono confortevoli e all’antica. I proprietari irlandesi sono così innamorati del proprio albergo da vivere sul posto. Le scheggiature nel mobilio e i tappeti consumati qua e là rendono ancora più autentico l’aspetto antico del Canal House Hotel. Detto questo, la qualità del vostro soggiorno potrebbe dipendere in larga misura dalla stanza in cui sarete sistemati. Le camere più apprezzate si affacciano sul canale, mentre le altre danno sul giardino (anche se si possono godere le stesse vedute dalla sala in cui viene servita la prima colazione). Le camere all’ultimo piano (ovvero nell’attico) sono un po’ piccole e, se vi disturba il rumore, dovreste portarvi dei tappi per le orecchie: le campane della vicina chiesa di Westerkerk suonano ogni 15 minuti.

Euphemia Hotel

L’Euphemia è un albergo tradizionale piuttosto privo di fascino, ma le camere sono pulite e molte abbastanza grandi. Altri vantaggi sono l’apertura verso gli omosessuali, la posizione tranquilla e la presenza di un albergatore divertente e pungente (per qualcuno anche un po’ troppo). Per conoscere le offerte speciali, visitate il sito web.

Hotel l’Europe

L’Hotel l’Europe, che trasuda un’eleganza vittoriana, offre una lobby in marmo decorata da dipinti dei maestri olandesi, splendidi lampadari a bracci, 100 camere (tutte dotate di bei bagni in marmo e alcune di terrazzo) e allettanti extra quali il servizio di lustrascarpe e imbarcazioni per le escursioni sui canali.

Costruito nel 1899 (periodo di cui conserva tuttora l’atmosfera), Hotel l’Europe vanta un caratteristico ascensore con panca e lumiere di cristallo. Persino le camere più semplici sono molto spaziose - un lusso raro in questa città così affollata - e al vostro arrivo potreste trovare in camera fiori freschi, frutta o dolci. Il ristorante Excelsior e la palestra (che si dice goda dell’ammirazione di nientemeno che il governatore Schwarzenegger) con piscina fredda sono anch’essi d’effetto. I portieri saranno in grado di procurarvi qualunque cosa desideriate, dai biglietti per il Van Gogh Museum alle prenotazioni nei ristoranti più affollati della città. Infine, ma non ultime, vi sono le vedute panoramiche sul Fiume Amstel. In estate il caffè con terrazza La Terrasse è uno dei più belli di Amsterdam: trovate il tempo di andarci anche se non alloggiate all’Hotel l’Europe.

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