i viaggiatori di nazionalità italiana, così come quelli della maggior parte dei paesi, devono essere muniti di visto d'ingresso, che consente una permanenza fino a 120 giorni, e che è possibile ottenere all'arrivo, sia all'aeroporto sia ai posti di confine terrestri, oppure via internet (www.armeniaforeignministry.com), seguendo tutte le procedure indicate o ancora prima della partenza. Ai fini del rilascio ricordiamo che il passaporto dovrà avere una validità residua di almeno due mesi dal rientro in Italia. Per maggiori informazioni sui tempi, costi e procedure di rilascio dei visti contattate l'Ambasciata dell'Armenia in Italia (tel. 06 329 6638; fax 06 329 7763; embarmit@tin.it; info@ambasciataarmena.it; Via dei Colli della Farnesina 174, 00194 Roma).
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L'Armenia renderà felice la maggior parte di coloro che viaggiano in economia; è un paese economico e se si fa attenzione a risparmiare basteranno 20-25 dram al giorno. Anche visitare le chiese e le rovine nella campagna non costa molto. Se siete abituati a qualche comodità in più e se occasionalmente volete fare qualche spesa folle calcolate di spendere l'equivalente di US$50 al giorno. Se volete spendere di più non avrete difficoltà: a Yerevan ci sono alberghi internazionali a prezzi altrettanto internazionali.
L'autunno (settembre-ottobre) è probabilmente la stagione più bella: durante il giorno spira una brezza balsamica, le notti sono fresche e i paesaggi hanno colori molto suggestivi. Non esiste l'alta stagione quindi in nessun periodo dell'anno dovrete lottare con orde di turisti per avere una camera. Tra maggio e ottobre potrete evitare le temperature più fredde dell'inverno, ma se vi piace sciare l'Armenia offre ottime strutture a prezzi più bassi di quelli europei. La stagione sciistica va da gennaio a febbraio.
Gli armeni colgono qualsiasi occasione per far festa e durante tutto l'anno si può assistere a spettacoli di teatro e danza e concerti di musica tradizionale. Il Capodanno è la festa più importante dell'anno: le persone si scambiano i doni e le case sono aperte a tutti gli ospiti. Il Giorno della Mamma e della Bellezza si celebra il 7 aprile e i festeggiamenti di Pasqua, a marzo/aprile, si aprono con un gioco che consiste nel rompere delle uova sode tinte di color marrone. Viene esaudito il desiderio di chi riesce a rompere l'uovo di un'altra persona senza rompere il proprio. Le celebrazioni religiose cominciano il Venerdì Santo e proseguono per tutto il fine settimana. La chiesa armena ortodossa è l'unica chiesa antica che non celebra il Natale.
Gli eroi della seconda guerra mondiale manifestano in gran numero durante il Giorno della Vittoria (9 maggio) e passeggiano per le strade delle città. Questi veterani sono ancora riveriti per i loro sacrifici e la tradizione vuole che i bambini piccoli offrano loro dei fiori e un bacio, mentre i bambini più grandi offrono loro vodka o konyak. In molte città l'arrivo della primavera viene salutato con manifestazioni culturali e musicali e in quasi tutte le regioni vengono allestite numerose feste tradizionali e moderne nell'arco di tutta l'estate. A giugno gli ignari vengono colpiti con l'acqua dai bambini, fino a quando, durante il Giorno dell'Acqua, gli adulti si prenderanno la rivincita. In estate il Lago Sevan ospita concerti e celebrazioni durante i fine settimana e molte città allestiscono palchi all'aperto per spettacoli di danza e musica tradizionali armeni; qui si possono trovare anche cibo e oggetti artigianali. La città di Hrazdan ospita ogni anno a ottobre un festival d'autunno chiamato Voski Ashun, con concerti, danze e musiche tradizionali. A Yerevan la stagione culturale comincia con la mietitura all'approssimarsi dell'inverno. Il Vernisage Art Park di Yerevan ospita concerti spontanei e spettacoli improvvisati di danza nei fine settimana di tutto l'anno.
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