Aruba ha la forma di un parallelogramma irregolare che misura 32 km di lunghezza e 10 km di larghezza e ha circa la stessa superficie di Washington, DC. La posizione di Aruba nel mare dei Caraibi, 30 km a nord del Venezuela e 1590 km a sud di Miami, è ciò che la rende diversa da Washington. L'isola è arida e piuttosto pianeggiante: il punto più alto è la cima del Monte Jamanota (188 m).
I 'sofferenti' alberi divi-divi, che crescono sempre rivolti a ovest, e i cactus, che vanno dalle dimensioni di un'unghia a quelle di un palo del telegrafo, costituiscono la vegetazione principale di Aruba. Le colline aride e rocciose sono accese dai colori di robusti fiori selvatici, resistenti al sale. Alcune piante da fiori introdotte e coltivate, come buganvillea, ibisco, oleandro, frangipane, poinsettia, sono rigogliose dove è disponibile l'acqua dolce. La fauna comprende solamente lucertole, capre, asini e... nottambuli patiti del casinò.
Tra gli uccelli, molti dei quali marini e migratori, tipici gli sfacciati bananaquit, che rubano lo zucchero dai tavoli intorno alla piscina, l'irreprensibile chuchubi, il timido ma intelligentissimo troupial, e altri ucelli migratori.
Aruba è calda, secca e spazzata dagli alisei tutto l'anno, e ha in genere temperature massime di 27-33°C. I mesi più caldi sono agosto e settembre, quelli più freschi gennaio e febbraio. La pioggia è scarsa, e lo si capisce dal territorio arido dell'isola. Le rare e preziose nuvole che passano di qui scaricano la loro poca acqua tra ottobre e gennaio. Aruba si trova al di fuori dell'arco degli uragani, quindi anche da giugno a novembre, durante la stagione degli uragani nei Caraibi, non c'è di che preoccuparsi.
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