Tutti gli austriaci sembrano saper sciare senza difficolt à e questo pu ò essere imbarazzante se si è alle prime armi. Vorarlberg e Tirolo sono le zone pi ù frequentate, ma si pu ò sciare anche nella provincia di Salisburgo, nell'Alta Austria e in Carinzia. Kitzb Ühel e Lech sono le localit à pi ù alla moda. Chi ha meno soldi da spendere e preferisce evitare le lunghe code agli impianti apprezzer à lo sci di fondo, praticato ovunque ci sia neve sufficiente e terreno disponibile.
Ci sono migliaia di chilometri di sentieri ben segnalati per escursioni a piedi alla scoperta delle Alpi. Le montagne del Kaisergebirge nel Tirolo settentrionale sono ideali per l'alpinismo, ma non bisogna mai avventurarsi da soli o tentare scalate senza l'attrezzatura adatta. è necessario anche consultare le persone del luogo per informarsi sulle condizioni del tempo e sulla possibilit à di valanghe. Parapendio e deltaplano sono molto diffusi e si pu ò noleggiare l'equipaggiamento e ricevere lezioni in molte localit à sciistiche. Anche le ascensioni in pallone aerostatico stanno, per cos ì dire, decollando malgrado gli alti costi. Nei laghi del Salzkammergut e della Carinzia si possono praticare sci d'acqua, vela e windsurf. Le crociere fluviali sul Danubio sono d'obbligo, soprattutto per gli amanti di Strauss.
Vienna è il glorioso lascito della dinastia asburgica, che ha controllato l'Europa per oltre 600 anni. Malgrado la presenza di numerose gemme architettoniche e di una ragguardevole eredit à musicale, alcuni anni fa la citt à sembrava essere popolata esclusivamente da vecchie signore che trascorrevano l'autunno della loro vita sorbendo il caff è nelle konditorei. Per fortuna, negli ultimi anni la citt à ha ripreso il proprio brio e la propria vivacit à e svolge il nuovo ruolo di ambasciatrice dell'Austria nell'Europa unita. Tradizione, cultura e vitalit à formano un eccitante cocktail che neppure l'ascolto del 'bel Danubio blu' trenta o quaranta volte al giorno pare in grado di rovinare. Il periodo d'oro di Vienna come capitale culturale d'Europa è stato a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo. Gran parte delle maestose architetture che si vedono oggi sono il frutto degli sforzi dell'imperatore Francesco Giuseppe I, che aveva abbastanza fondi per poter realizzare il proprio ambizioso piano di edificare una citt à che riflettesse la potenza asburgica. Egli fece abbattere alcune fortificazioni e cortili per le esercitazioni, ormai inutili, che circondavano la Innere Stadt e tracci ò la Ringstrasse tra il 1858 e il 1865. Nel decennio successivo cominci ò la costruzione della maggior parte dei maestosi edifici che si affacciano su questa strada. Gran parte dei luoghi di interesse turistico di Vienna si trovano all'interno del Ring, nella zona centrale chiamata Innere Stadt. Eccezionale è la Cattedrale di S. Stefano con le romaniche Torri dei Pagani, la gotica S Üdturm (torre meridionale) alta 136 m e il magnifico tetto di tegole smaltate. Le catacombe della cattedrale ospitano un ossario che raccoglie le spoglie delle innumerevoli vittime della peste. L'Hofburg (Palazzo Imperiale), che si trova nelle vicinanze, fu la residenza reale degli Asburgo ed è una monumentale testimonianza di cultura ed eredit à storica. Comprende la Chiesa agostiniana del XIV secolo, gli opulenti appartamenti imperiali, la Cappella di corte (dove ogni domenica si tiene la messa cantata dalle voci bianche dei Piccoli Cantori), il tesoro imperiale (che comprende anche reliquie religiose tra cui uno dei chiodi della Crocifissione e una delle spine della corona di Ges ù), la Biblioteca Nazionale, la barocca Prunksaal e l'affascinante collezione di vecchi strumenti musicali. Se si ha ancora fame di cultura, il Museo di Belle Arti espone le opere d'arte fatte arrivare a Vienna dagli Asburgo. Il museo è esso stesso una deliziosa e ricca costruzione, e comprende una impareggiabile collezione di quadri di Rubens e Peter Brueghel il Vecchio. Non è neppure pensabile riuscire a vedere tutto in una sola visita e bisogna fare attenzione anche a non prendere il torcicollo per osservare gli stupendi soffitti decorati. Il Museo Sigmund Freud si trova negli appartamenti dove il fondatore della psicanalisi viveva e lavorava; ci sono ancora i mobili originali, oltre a documenti, fotografie e diversi oggetti tra cui dei curiosi genitali maschili in terracotta (n. 24). Al di fuori del centro della citt à si trova lo splendido Belvedere, costruito per il principe Eugenio di Savoia. Il palazzo superiore ospita oggi la Galleria austriaca, che espone tra l'altro Il bacio di Klimt. L'altro celebre palazzo barocco della citt à è quello di Sch Önbrunn, un tempo residenza di Maria Teresa e poi di Napoleone. L'interno, un trionfo di eccessi rococ ò, aveva duemila stanze, una cappella e un teatro. Nella Sala degli Specchi Mozart esegu ì il suo primo concerto reale. La Sala di Napoleone (che visse nel palazzo dal 1805 al 1809) stranamente contiene un'allodola crestata impagliata. Trovare alloggi economici pu ò essere un problema, soprattutto a Natale, Pasqua e tra giugno e settembre, quindi conviene prenotare il prima possibile. Pernottare all'interno della Innere Stadt è comodo perch É ci si trova vicino ai monumenti principali, ma è una zona elegante, senza ostelli e piuttosto costosa. Gli alberghi e le pensioni tra il Ring e il G Ürtel sono pi ù convenienti. Nella zona a nord-ovest del centro, vicino all'universit à, si trovano numerosi ristoranti economici. L'area migliore per passare la notte in citt à è quella nei dintorni di Ruprechtsplatz, Seitenstettengasse, Rabensteig e Salzgries nei pressi del canale del Danubio. Questa zona è stata soprannominata il 'triangolo delle Bermude' perch É gli avventori scompaiono nei numerosi pub e club e diventano dei 'dispersi' per il mondo esterno.
SalisburgoCapitale del Barocco austriaco e luogo di nascita di Mozart, Salisburgo si trova nei pressi del confine con la Germania ed è attraversata dal fiume Salzach e circondata da pittoresche montagne. La Salisburgo pi ù amata e conosciuta, ricca di pinnacoli, cupole, torri e torrette, è dovuta al mecenatismo di tre vescovi-principi e fu costruita tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo. La citt à vecchia, sulla sponda meridionale del fiume, è un capolavoro barocco di chiese, piazze, cortili e fontane. Musei, case, piazze, cioccolata, liquori, tutto porta il nome del celebre musicista. Il culmine (letteralmente e metaforicamente) di una gita a Salisburgo è costituito dalla visita alla fortezza di Hohensalzburg, una costruzione dell'XI secolo edificata su uno sperone roccioso che si trova circa 120 m sopra la citt à. è quasi una citt à separata, con tutte le infrastrutture di un piccolo centro autosufficiente, come sale di rappresentanza, camere di tortura, una torre e due musei. Sul lato orientale della citt à vecchia, il Museo di Storia Naturale contiene le consuete mostre di flora e fauna, esposizioni a carattere scientifico con attivit à pratiche e alcuni raccapriccianti esempi di malformazioni. Per completare questa allegra esperienza, si possono visitare le catacombe del cimitero dell'Abbazia di S. Pietro (IX secolo). Se si sta effettuando un pellegrinaggio musicale, si possono visitare il luogo di nascita di Mozart, la sua casa, la tomba di suo padre e della vedova, la casa dell'amico di qualcuno il cui bisnonno una volta suon ò il secondo fagotto in un'opera di Mozart. Naturalmente, durante il Festival Internazionale che si tiene a Salisburgo in luglio e agosto le musiche del geniale compositore sono eseguite splendidamente. Se si ama il kitsch si pu ò provare il tour The Sound of Music: 10 dollari per la migliore imitazione di Julie Andrews che canta 'The Hills are Alive with the Sound of Music'. Quattro km a sud della citt à vecchia di Salisburgo si trova il barocco Palazzo di Hellbrunn, fatto costruire nel XVII secolo dal vescovo Marcus Sitticus. Il parco contiene ingegnose e ingannatrici fontane: fate attenzione a non bagnarvi!
Sankt AntonLa regione dell'Arlberg comprende diverse localit à turistiche collegate tra loro per formare quella che è considerata una delle zone sciistiche migliori dell'Austria. Sankt Anton è la pi ù grande e meno elitaria di queste localit à, ma si pu ò comunque dire addio ai propri risparmi vista la generale agiatezza dell'ambiente e la vivace vita notturna. Sankt Anton ha ottime piste per sciatori medi o esperti oltre ad alcuni pendii facili adatti ai principianti a Gampen e Kapall. Fu qui che Hannes Schneider invent ò il 'metodo Arlberg' all'inizio del XX secolo: il metodo richiedeva che si sciasse tenendo le gambe l'una accanto all'altra e per fortuna non è pi ù utilizzato dagli sciatori. Sankt Anton si trova lungo la linea ferroviaria principale che collega Bregenz a Innsbruck.
Grotte di EisriesenweltSituate a 1640 m di quota, le grotte di Eisriesenwelt sono le pi ù vaste caverne di ghiaccio del mondo accessibili al pubblico. Comprendono oltre 40 km di passaggi esplorati e 30.000 metri cubi di ghiaccio. L'afflusso dei turisti è regolato e con la visita guidata di 75 minuti si possono ammirare le immense caverne contenenti elaborate formazioni di ghiaccio e cascate gelate. Le grotte furono visitate per la prima volta nel 1879, ma il primo esploratore attento fu Alexander von Mork. Quando mor ì, le sue ceneri furono sistemate in un'urna nella grotta 'cattedrale'. Indossate abiti caldi perch É pu ò fare molto freddo. Le grotte sono aperte da maggio agli inizi di ottobre e si trovano nei pressi di Werfen.
Strada del GrossglocknerPer una fantastica escursione di 50 km in montagna si pu ò percorrere con l'auto la Strada del Grossglockner, la pi ù bella strada panoramica austriaca. Fu costruita tra il 1930 e il 1935 lungo un itinerario che fin dal Medioevo costituiva una importante via commerciale tra la Germania e l'Italia. Le parti pi ù belle si trovano all'interno del Parco Nazionale dell'Hohe Tauern, dal quale si possono ammirare impressionanti montagne dai nomi impronunciabili, tra cui l'imponente Grossglockner che con i suoi 3797 m incombe sulla vasta distesa del ghiacciaio Pasterze. La Strada del Grossglockner è aperta al traffico da maggio a novembre e per percorrerla bisogna pagare un pedaggio. Conviene partire da Zell am See e terminare a Heiligenblut.
RustRust è nota soprattutto per la sua strana combinazione di cicogne e vino. Il nome deriva da Ruster, che in tedesco significa olmo. è una citt à prospera che produce vino da secoli e nella quale, stando alle sue splendide dimore borghesi, si vive bene. Le cicogne calano sulla cittadina alla fine di marzo, allevano i loro piccoli e poi ripartono alla fine di agosto. Molte case hanno una piattaforma metallica sul tetto per incoraggiare le cicogne a costruire il nido.
GurkLa splendida cattedrale di Gurk è uno degli esempi pi ù pregevoli di architettura romanica in Austria. Costruita tra il 1140 e il 1200, il suo semplice esterno è dominato dalle enormi cupole che sormontano le due torri quadrate. L'interno è a volte gotiche a costoloni, mentre le decorazioni sono prevalentemente barocche e rococ ò. L'altare barocco ha 72 statue e 82 teste di angeli e costituisce una distrazione per i fedeli che devono ascoltare i predicatori dal pulpito. Gurk si trova nella Carinzia centrale, a nord di Klagenfurt.
MauthausenI nazisti scelsero la piccola citt à mineraria di Mauthausen, nell'Alta Austria, per edificare un campo di concentramento. I prigionieri erano costretti a lavorare nella cava di granito e molto spesso perivano lungo la cosiddetta 'scala della morte' che portava dalla miniera al campo. Circa 200.000 prigionieri morirono o furono uccisi nel campo tra il 1938 e il 1945. Un museo illustra la storia di questo e di altri campi di sterminio nazisti in Austria usando testi, carte, manufatti e agghiaccianti fotografie tedesche. Si possono visitare le baracche dove vivevano i prigionieri e le infami camere a gas.
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