L'Azerbaigian subisce l'influenza sia della cultura islamica sia di quella europea (soprattutto russa e turca) e si trova a lottare con una profonda divisione tra il vecchio e il nuovo. Circa il 90% della popolazione appartiene all'etnia degli azeri; per il resto, ci sono alcuni dagestani, russi, armeni, ebrei e altri gruppi minori.
La maggior parte della popolazione dell'Azerbaigian parla la lingua azeri, simile al turco. Molto diffuso è anche il russo. Nonostante il governo sovietico abbia tentato di eliminarlo, l'islamismo rimane la religione più diffusa in Azerbaigian, seguita a distanza da alcune sette cristiane ortodosse. L'Azerbaigian è uno degli stati più liberali fra quelli a maggioranza musulmana.
Le tradizioni musicali del paese sono conservate dagli ashug, o poeti-cantanti, che spesso suonano il kobuz (uno strumento a corda) mentre cantano le gesta di antichi eroi. Un'altra forma di musica popolare in Azerbaigian è il mugam, che è improvvisato da un piccolo ensemble composto da voce, strumenti a fiato e a corda, ed è spesso paragonato al jazz.
Il paese possiede una ricca eredità letteraria, gran parte della quale deriva da una tradizione orale di antichi poemi epici. Nel XIX secolo si distinse Mirza Fatali Akhundzada contribuendo a valorizzare la letteratura moderna, specialmente nell'ambito del teatro. Durante il regime di Stalin, molti scrittori e artisti furono vittime dell'epurazione.
L'architettura dell'Azerbaigian ha attraversato diverse fasi nel corso dei secoli, ma le opere più importanti e durature risalgono al periodo medievale (ricordiamo in particolare la Torre della Fanciulla e il Palazzo degli Scià Shirvan a Baku). Le espressioni architettoniche più recenti sono costituite dalle stazioni della metropolitana riccamente decorate.
L'Azerbaigian è famoso per i suoi tessuti ricamati. Gli artisti utilizzano fili colorati (spesso d'oro o d'argento) e perline per creare dei disegni geometrici su un tessuto di lana fine chiamato tirme. Spesso i disegni raffigurano i numerosi uccelli dalle piume colorate e altri animali tipici del paese. Tra gli altri prodotti tessili del paese ricordiamo i tappeti, i veli, gli scialli e gli asciugamani.
La cucina nazionale (in parti uguali georgiana, iraniana e centro-asiatica) fa abbondante uso di carne - specialmente agnello, manzo, montone e pollame - ed è molto piccante. Piatti molto comuni sono il pilaf (riso fritto con carne, pesce, verdura o addirittura frutta) e il pesce, in particolare lo storione. Ciò non significa che non potete trovare verdure: barbabietole, cavoli, melanzane, spinaci e altre verdure sono molto diffusi. Lo zafferano viene utilizzato in molti piatti, ma troverete molto anche il coriandolo, il finocchio, la menta e il prezzemolo. La zuppa, spesso cucinata con carne e grasso di pecora, è uno dei piatti principali dell'Azerbaigian. Tutti questi piatti vengono innaffiati con tè nero servito in bicchieri molto piccoli. Nelle tradizionali chaykhanas (case da tè) potete, se volete, passare un'intera giornata davanti a una brocca di tè.
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