i viaggiatori di nazionalità italiana, così come la maggior parte dei visitatori stranieri, devono essere muniti di visto d'ingresso, che consente una permanenza massima di 90 giorni, e che è necessario richiedere prima della partenza, poiché non vengono rilasciati visti all'arrivo. Ai fini del rilascio occorre presentare, fra gli altri documenti, il passaporto che dovrà avere una validità di almeno tre mesi. Per maggiori informazioni sui tempi, costi e procedure di rilascio dei visti contattate l'Ambasciata del Bangladesh in Italia: (tel. 06 8083595; fax 06 8084853; Via Antonio Bertoloni 14, 00197 Roma).
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115.000 visitatori nel 1990
Il Bangladesh è un paese molto economico, se siete pronti a viaggiare senza troppe pretese, ma la qualità degli alloggi, del cibo e dei viaggi a prezzi bassi è solitamente scarsa. È possibile preventivare una spesa media di US$4 per giorno se viaggiate in seconda classe sui treni, prendete gli autobus locali, alloggiate negli alberghi più economici con bagno in comune e senza aria condizionata e mangiate nei ristoranti meno costosi. Se invece preferite evitare autobus che vi potrebbero fare innervosire e limitare il rischio di avere problemi di stomaco, con una spesa media di US$10-15 per giorno potrete dormire in una camera d'albergo decente con bagno privato, mangiare due volte al giorno in posti di buona qualità e viaggiare in prima classe sui treni. Se volete, potete anche spendere molto, ma in Bangladesh non ci sono molti alberghi e ristoranti di livello elevato.
Le banche cambiano contanti e travellers' cheques in dollari. Le carte di credito sono largamente accettate negli alberghi, nelle pensioni e nei ristoranti a Dhaka e a Chittagong, ma molto probabilmente da nessun'altra parte. Chi utilizza la American Express Card può ottenere degli anticipi in contanti su presentazione della carta di credito.
Pare che la mancia, o 'baksheesh', sia prevista in qualsiasi tipo di scambio, tranne che nelle zone rurali più isolate. Nei ristoranti, gli abitanti del Bangladesh non lasciano quasi mai mance, ma nei ristoranti di Dhaka frequentati da stranieri ci si aspetta una mancia pari al 5% del servizio. Nella maggior parte delle transazioni commerciali si deve contrattare perché la contrattazione è un aspetto normale della vita in Bangladesh. Come regola generale, si tende a offrire subito all'incirca la metà della richiesta iniziale per poi salire fino al punto di equilibrio accettabile da entrambe le parti.
Il periodo migliore per visitare il Bangladesh è l'inverno, da ottobre a febbraio, quando il clima è secco e fresco. Si consiglia di evitare il mese di aprile, perché il caldo e il tasso di umidità diventatno insopportabili.
Le festività musulmane seguono un calendario lunare. Il Ramadan è una delle feste principali, un periodo di digiuno della durata di un mese (febbraio/marzo). La notte di luna piena 14 giorni prima dell'inizio del Ramadan, si festeggia il Shab-e-Barat, una notte sacra in cui vengono distribuiti ai poveri dolci ed elemosine. Le festività hindu seguono un calendario diverso, ma solitamente cadono ogni anno più o meno alla stessa data. La Festa dei colori, nota anche come la Festa di primavera, si celebra nella prima settimana di marzo. Il Durga Puja cade in ottobre: in tutti i templi hindu vengono messe in mostra statue della dea a cavallo di un leone, con dieci diverse armi in ognuna delle sue dieci mani.
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