Il Benin è il posto ideale per osservare l'elaborata cultura africana, anche se i viaggi organizzati non sempre sono organizzati in modo impeccabile. Chi desidera vivere l'esperienza del safari può recarsi ai parchi Pendjari e W: il primo è molto più attrezzato per la ricezione turistica ed è aperto da metà dicembre a metà maggio. Il parco ospita elefanti, ippopotami, bufali e leoni, ma per avvistarli dovete tenere gli occhi ben aperti.
La costa è davvero eccezionale e particolarmente adatta al nuoto. Quattro chilometri a est del centro di Cotonou si trova la migliore spiaggia cittadina, sicura, pulita e non troppo affollata. Quaranta chilometri a ovest c'è l'eccezionale spiaggia di Ouidah (la capitale vudù del Benin) e a altri 40 km ci sono le spiagge di Grand Popo. Le spiagge sono piuttosto sicure, la sabbia è incredibilmente bianca e le acque chiare e limpide.
Porto Novo è la capitale ufficiale del Benin, anche se l'amministrazione si è da tempo trasferita a Cotonou, 32 km a ovest. Nonostante questo, la città (231.600 abitanti) resta un luogo gradevole e storicamente interessante, anche se la vicinanza del confine nigeriano le dà una vitalità più apparente che reale. Ad ogni modo è ancora possibile scovare dei posti 'caldi', come il Grand Marché d'Adjara dove si vendono percussioni, abiti, ceste e le migliori ceramiche del Benin. Interessanti da visitare sono anche il Musée ...thnographique de Porto Novo, che dispone di una grande collezione di prodotti artigianali yoruba, e la chiesa in stile brasiliano oggi convertita in moschea.
CotonouCotonou, di fatto la capitale del Benin, si sviluppò soprattutto dopo l'abolizione della schiavitù, quando la sua popolazione aumentò per via del ritorno di molti abitanti originari del Benin, del Togo e della Nigeria. La zona dello Jonquet è popolatissima di bar e locali notturni allegri e colorati in cui si ascolta musica degli Stati Uniti, dell'Africa occidentale e del Camerun. Anche la gamma cittadina di ristoranti di cucina locale e internazionale è molto ampia, e non bisogna assolutamente perdersi il grande e pittoresco Grand Marché de Dantokpa, dove si vendono i prodotti più diversi, dalle cassette vergini agli alimentari, dalle radio ai testicoli di scimmia fino ai feticci amorosi vudù. Anche Cotonou sta entrando nel mondo di internet e vi sono locali dove collegarsi alla rete, anche se la connessione è spesso lenta e cara. Poco più a nord di Cotonou, sul Lago Nokoué si trova Ganvié, un villaggio palafitticolo di 12.000 abitanti. Nel XVIII secolo i Tofinu costruirono questo villaggio per proteggersi dagli attacchi dei Fon e dei Dahomey, le cui credenze religiose impedivano ai guerrieri di entrare in acqua. Sollevate di due metri dall'acqua si trovano case, ristoranti e addirittura un albergo, e i momenti migliori per visitare la cittadina sono l'alba e il crepuscolo. Gli abitanti non amano essere fotografati, quindi si prega di rispettarne la volontà.
OuidahOuidah, che fino al 1908 era l'unico porto marittimo del Benin, è la capitale del vudù e il luogo più visitato del paese dopo Cotonou. È una città di importanza storica e culturale e vi si trovano diversi templi e musei, come il Musée d'Histoire d'Ouidah (detto anche Museo del Voodoo). Inoltre a Ouidah si trovano il parco della Foresta Sacra e l'altrettanto sacra Route des Esclave (Via degli Schiavi), dal valore storico e simbolico: gli schiavi percorrevano questa strada di 4 km dalla città fino alle splendide spiagge, dove erano imbarcati sulle navi. La via è oggi costeggiata di feticci, statue e piccoli villaggi. Ouidah si trova a 40 km da Cotonou lungo la strada principale per il Togo.
AbomeyAbomey, che concorre con Ouidah per il titolo di luogo più interessante dei dintorni di Cotonou, fu la capitale del grande regno del Dahomey. Vale la pena di visitare il Palazzo Reale dei Fon che è stato restaurato e ospita un museo; gran parte degli edifici risalenti al XVII secolo vennero distrutti nel 1892 da un incendio e se ne conservano solo alcuni, comunque di grande bellezza e fascino. Il museo ospita strumenti vudù, teschi, prodotti artigianali portoghesi e abitazioni tradizionali. Le fotografie sono rigorosamente proibite. Per raggiungere Abomey da Cotonou conviene prendere un taxi: il viaggio dura due ore e mezzo.
BokoumbéLa città di Bokoumbé si trova al confine nord-occidentale con il Togo, superata la montagna più alta del Benin sulla strada proveniente dalla vicina Natitingou. A Bokoumbé si vivono tutte le esperienze di un villaggio commerciale dell'Africa occidentale: il mercato è considerato, nel suo genere, il migliore del paese, ed è sia un avvenimento sociale per gli abitanti della zona sia un luogo di scambio di mercanzie dove non mancano birra e divertimento. Vi si possono acquistare autentiche incisioni originali, pipe e favolosi prodotti alimentari freschi. Più o meno ogni quattro anni la città è sede della Festa delle Frustate, durante la quale i giovani del posto girano nudi e frustano gli altri giovani provenienti dai paesi vicini: si tratta, ovviamente, di un rito di passaggio all'età adulta. Bokoumbé si trova circa 43 km a sud-est di Natitingou e a circa 600 km da Cotonou. Il viaggio dura più o meno nove ore.
MalanvilleNonostante si trovi sulla principale strada statale tra Cotonou e Niamey in Niger, Malanville è poco visitata dai turisti. Sulla strada che viene da Parakou si possono ammirare panorami splendidi, mentre Malanville in sé è un centro di scambi commerciali della regione settentrionale ed è quindi interessante soprattutto per il mercato che richiama la gente della zona. Il cibo è abbondante ma per il pernottamento ci si deve accontentare di un campement (ostello). Malanville si trova a 11 ore di viaggio in taxi da Cotonou.
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