Guida Berlino

Storia

Storia Recente

Il 9 novembre del 1989 venne aperta una breccia nel muro e il 1° luglio del 1990 il muro venne definitivamente abbattuto. Il Trattato di Unificazione fra le due Germanie proclamò Berlino la capitale ufficiale della Germania e nel giugno del 1991 il Bundestag votò a favore del trasferimento della sede del governo da Bonn a Berlino entro i dieci anni successivi. La creazione di un centro metropolitano partendo da zero fu affidata a un enorme consorzio di organizzazioni pubbliche e private. Negli anni ’90 un gran numero di gru fu al lavoro per rimodernare Potsdamer Platz; venne creato un nuovo quartiere legato allo sviluppo della Daimler City e del Sony Center (completati nel 1998 e nel 2000). Nell’aprile del 1999 venne riaperto il Reichstag rinnovato, che da allora ospita il Parlamento della Germania unificata, e Berlino tornò a essere la capitale della Germania.

Storia Moderna

Nel periodo che prelude alla prima guerra mondiale, Berlino si era trasformata in un gigante industriale. La sconfitta ebbe come conseguenze l’esplosione dei conflitti sociali in tutta la Germania e il crollo della monarchia. Il 9 novembre del 1918 Philipp Scheidemann, leader dei Socialdemocratici, proclamò la Repubblica Tedesca da un balcone del Reichstag (parlamento) e qualche ora più tardi Karl Liebknecht, fondatore del Partito Comunista Tedesco (allora conosciuto come Lega Spartachista), proclamò la Libera Repubblica Socialista di Germania da un balcone del comune. La rivalità tra i socialdemocratici e gli spartachisti portò a un periodo di instabilità che culminò nella cosiddetta rivolta spartachista di Berlino dal 6 al 15 gennaio 1919. Quello stesso mese, Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg vennero arrestati e assassinati da alcuni superstiti dell’antico esercito imperiale che invasero la città e misero fine alla rivoluzione con il sangue.

Alla vigilia dell’ascesa al potere dei nazisti, il Partito Comunista era il partito più forte della ‘Berlino Rossa’ (nel 1932, aveva ottenuto il 31% dei voti). Durante la seconda guerra mondiale, Berlino fu bombardata pesantemente dagli Alleati e, nel corso della battaglia di Berlino, che ebbe luogo dall’agosto del 1943 al marzo del 1944, gli inglesi bombardarono la città quasi ogni notte. La maggior parte degli edifici che si vedono oggi lungo Unter den Linden è stata ricostruita. Anche i sovietici bombardarono Berlino e, dopo l’ultima terribile battaglia, seppellirono 18.000 membri del loro stesso esercito.

Nell’agosto del 1945, la Conferenza di Potsdam segnò il destino della città, realizzando tutti i progetti delle grandi potenze vincitrici (Stati Uniti d’America, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica) tramite l’assegnazione di una parte della città a ciascuna di esse. Nel giugno del 1948, la città venne divisa in due, quando i tre Alleati occidentali introdussero una moneta per la Germania occidentale e stabilirono una forma di amministrazione separata per i loro settori. I sovietici, allora, effettuarono un blocco di Berlino Ovest, la quale tuttavia, grazie a un ponte aereo, rimase sotto il governo delle potenze occidentali. Nell’ottobre del 1949, Berlino Est fu proclamata capitale della Repubblica Democratica Tedesca (RDT). Per sottrarsi al duro regime della RDT, molti cittadini di Berlino Est fuggirono a Ovest. Solo nel 1953 circa 33.000 tedeschi della Germania orientale erano già scappati, rifugiandosi nella Repubblica Federale Tedesca. Molti dei rifugiati erano giovani con un alto livello di istruzione. L’esodo raggiunse tali proporzioni che la notte del 12 agosto 1961, con l’approvazione dei paesi aderenti al Patto di Varsavia, vennero costruite barricate e fossati sul confine tra Berlino Est e Ovest. Il 15 agosto iniziò la costruzione del muro, uno dei simboli più emblematici della guerra fredda.

Stroria ante 20mo Secolo

Il primo insediamento urbano di cui si abbia traccia a Berlino risale al 1237, in una zona oggi chiamata Cölln, intorno al fiume Sprea a sud della Museumsinsel (Isola del Museo); si ritiene però che Spandau, il punto in cui i fiumi Sprea e Havel si uniscono, sia ancora precedente. La Berlino medievale si sviluppò sulla sponda della Sprea intorno alla Nikolaikirche e si espanse in direzione nord-est verso l’attuale Alexanderplatz. Nel 1432 Berlino e Cölln, che erano collegati dal Mühlendamm, confluirono a formare un unico centro.

Negli anni tra il 1440 e il 1450, il principe elettore Federico II di Brandeburgo diede inizio alla dinastia degli Hohenzollern che durò fino alla fuga del Kaiser Guglielmo II da Potsdam (1918). L’importanza di Berlino crebbe nel 1470, quando il principe elettore vi trasferì la sua residenza dal Brandeburgo e costruì un palazzo vicino all’attuale Marx-Engels-Platz.

Durante la Guerra dei Trent’Anni (1618-48), la popolazione di Berlino fu decimata, ma verso la metà del XVII secolo la città risorse, ancora più forte, sotto il Grande Elettore Federico Guglielmo. La sua ideologia fu alla base della potenza prussiana; inoltre, egli appoggiò i profughi ugonotti che contavano sulla benevolenza del principe.

Il figlio del Grande Elettore, Federico I, il primo re prussiano, fece di una Berlino in costante crescita la sua capitale. Sua nuora, Sofia Carlotta, promosse lo sviluppo delle arti e delle scienze e presiedette una corte vivace e molto attenta alla cultura. Federico II cercò di essere ricordato soprattutto per gli edifici che fece costruire. Ai suoi tempi era noto per la sua saggezza in campo politico e militare. L’Illuminismo ebbe fra i suoi massimi esponenti il drammaturgo Gotthold Ephraim Lessing e l’intellettuale ed editore Friedrich Nicolai: entrambi contribuirono a rendere Berlino una città internazionale.

Il XIX secolo iniziò un po’ sotto tono a causa dell’occupazione francese del 1806-13; nel 1848 una rivoluzione borghese venne repressa, soffocando lo sviluppo politico che aveva avuto inizio con l’Illuminismo. Tra il 1850 e il 1870, la popolazione della città raddoppiò, grazie alla rivoluzione industriale, guidata da società quali la Siemens e la Borsig. Nel 1871, Bismarck unificò la Germania sotto la corona del Kaiser Guglielmo I. Nel 1900, la popolazione di Berlino era di circa due milioni di persone.

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