Il Bhutan è un luogo straordinario, rimasto quasi completamente immune al passare del tempo. Situato al centro dell'imponente catena montuosa dell'Himalaya, è vissuto per secoli in una sorta di isolamento volontario, lontano dal resto del mondo. Da quando le sue porte sono state aperte, con diffidenza, nel 1974, i visitatori ne sono rimasti ammaliati: l'ambiente è incontaminato, il paesaggio e l'architettura sono maestosi, la gente è ospitale e affascinante e la cultura è unica nella sua purezza.
Nonostante l'immenso potenziale delle sue risorse naturali, il Bhutan è uno dei paesi più poveri dell'Asia, che sfugge completamente alla mentalità del 'profitto a tutti i costi' tipica del resto del mondo. Con un piede nel passato e un altro nel futuro, si avvia con fiducia verso la modernizzazione, intesa dal suo punto di vista, proteggendo fieramente la sua antica cultura, le sue risorse naturali e il suo stile di vita profondamente buddhista.
Nome CompletoRegno del Bhutan (nome nazionale Druk-yul)
Zona47.000 kmq
Popolazione2.232.291 abitanti (tasso di crescita demografica 2,12%)
CapitaleThimphu (60.200 abitanti)
La Gente50% bothia, 35% nepalesi, 15% tribù indigene o migranti
Linguadzongkha (lingua ufficiale), tibetano, nepalese (lhotsampa e altre)
Religione75% buddhista, 25% induista
Governomonarchia costituzionale
Tipo Del CapoCapo dello stato
nome del capore Jigme Singhye Wangchuck
2,7 miliardi di dollari
1.300 dollari
7,7%
3%
cemento, gesso, prodotti ricavati dal legno, frutta trattata, produzione di energia idroelettrica, bevande alcoliche, artigianato, pietre preziose, carburo di calcio, riso, cereali, radici, spezie, cardamomo, agrumi, prodotti caseari, uova
India, USA, Pakistan, Francia, Giappone, Germania, Singapore, Corea del Sud
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