i viaggiatori di nazionalità italiana non necessitano di visto per visitare la Bolivia. All'arrivo, presentando il passaporto che dovrà avere una validità residua di almeno sei mesi dall'ingresso nel paese si riceve una carta turistica che consente una permanenza di 90 giorni.
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La Bolivia non è un paese caro. Chi viaggia in economia calcoli di spendere circa US$15 al giorno; mentre chi sceglie alberghi più comodi e mangia al ristorante non spenderà molto più di US$20-30 al giorno. Per vivere con tutti i comfort si spendono più di US$35 (e si potrà facilmente raggiungere le cifra di US$150).
Di norma la miglior valuta da portare è il dollaro americano, che è la sola valuta straniera accettata in tutta la Bolivia. La moneta dei paesi confinanti può essere cambiata nelle zone di frontiera e in alcune casas de cambio di La Paz. Tutte le casas de cambio cambiano i dollari in contanti e alcune anche i travellers' check.
Spesso la valuta si può anche cambiare in agenzie di viaggi, gioiellerie, negozi di elettrodomestici e farmacie. Quando cambiate chiedete banconote di piccolo taglio perché ci sono sempre difficoltà con i resti. Nelle città più grandi si possono usare le carte di credito.
La Bolivia si trova nell'emisfero australe; l'inverno dura da maggio a ottobre e l'estate da novembre ad aprile. Il più importante fattore da ricordare è che il clima è generalmente umido in estate e secco in inverno.
Mentre le montagne e gli altipiani possono essere freddi in inverno e umidi in estate, gli unici veri ostacoli che può incontrare chi è in viaggio sono gli occasionali disastri stradali. Invece, nei bassipiani tropicali l'estate può diventare sgradevole per il fango, il caldo umido, gli insetti e gli interminabili acquazzoni. Muoversi diventa difficile e i servizi possono essere messi fuori uso dal fango e dagli allagamenti.
Si tenga anche presente che l'alta stagione turistica è in inverno (da fine giugno a inizio settembre), non solo a causa dei fattori climatici, ma anche perché questo periodo coincide con le vacanze degli europei e dei nordamericani, nonché con la stagione delle più importanti fiestas boliviane. Questo significa che sia i visitatori d'oltreoceano sia molti sudamericani viaggiano proprio in questi mesi.
Le fiestas boliviane hanno sempre origine religiosa o politica: generalmente commemorano un santo cristiano o una divinità india o ancora un evento politico come una battaglia o una rivoluzione. Di solito le festività vengono celebrate con musica folk, processioni, danze cibo, alcool, riti e comportamenti spesso sfrenati. Le più importanti fiestas comprendono la Fiesta de la Virgen de Candelaria, una festa che dura una settimana in onore della Vergine, e il miglior posto dove vederla è Copacabana, sulle rive del Lago Titicaca (inizio febbraio); il Carnival, che è un evento nazionale, ma la manifestazione più spettacolare è a Oruro (la settimana prima della Quaresima); il Phujllay, che si celebra a Tarabuco per commemorare la battaglia di Lumbati (inizio marzo); l'animata Festividad de Nuestro Señor Jesús del Gran Poder, festeggiata a La Paz per celebrare il potere di Gesù Cristo (maggio-giugno); e la Festa dell'Indipendenza, una scatenatissima festa nazionale (6 agosto).
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