A Bonaire fondamentalmente si nuota e si fanno immersioni. Solo sulla costa sottovento ci sono 40 siti di prima qualità. A Witte Pan (la spiaggia rosa), sulla costa sud-occidentale, si possono osservare tartarughe embricate, pavoni neri, pastinache, cavallucci marini. Un po' più a nord, presso Salt Pier (il pontile del sale), si trovano altre belle località dove i pesci angelo nuotano tra palafitte incrostate di coralli. Nei pressi giace, sotto 30 m d'acqua, il relitto dell'Hilma Hooker, il cui carico di marijuana ne decretò l'affondamento, visto che i doganieri confiscarono la merce e colarono a picco l'imbarcazione. Gli amanti dello snorkelling troveranno a Bonaire decine di ottimi posti, come i boschi di coralli (delle specie acropora palmata e acropora cerviconis) vicino a Klein Bonaire o le acque basse di Boca Slagbaai, nel parco nazionale Washington-Slagbaai.
Il vento costante rende Bonaire meta ideale per i velisti. Nel parco marino è proibito ormeggiare ma ci sono approdi intorno a tutta l'isola, uno proprio nei pressi di Kralendijk. Si trovano buoni posti dove praticare windsurf e kayak nella baia di Lac e presso la spiaggia di Sorobon sulla tranquilla costa sud-orientale; per chi è interessato, da qui è facilmente raggiungibile la località naturista di Sorobon.
Gli amanti degli uccelli si ritrovano a Bonaire per le migliaia di fenicotteri che vivono sull'isola: ci sono decine di specie locali e molte altre che vi fanno tappa lungo i loro viaggi migratori verso il Sud America. Le riserve di fenicotteri di Goto Meer nel nord-ovest e di Pekelmeer nel sud sono vere e proprie distese di piume rosa, ma si possono osservare anche fregate, pellicani, colombi dal collo rosso e cinque specie diverse di aironi.
I quasi 300 km di strade e sentieri dell'isola rendono Bonaire un ottimo posto per girare in mountain bike. Potrete scoprire il paleoantropologo che si nasconde dentro di voi pedalando fino alle grotte di Boca Onima, sulla costa nord-orientale, e cercare le incisioni su pietra dei Caiquetio. Se l'estremità settentrionale collinosa è una meta troppo faticosa da raggiungere, sulle pianure meridionali pedalare è più facile. Il faro Willemstoren, del 1835, vicino alla punta dell'isola è un ottimo posto per i picnic.
Kralendijk è una sonnolenta cittadina di 8.500 abitanti la cui strada principale non è lunga più del tiro di una pietra. Anche se il sale è stato per secoli la principale fonte di sussistenza dell'isola, il nome di questa città (che in olandese significa barriera corallina) indica che stiamo parlando della capitale delle immersioni - le barriere coralline sono per Bonaire quello che i tram sono per San Francisco. Gli abitanti la chiamano semplicemente 'Playa'. Presso l'ufficio del turismo è disponibile un dépliant che guida i visitatori lungo una piacevole passeggiata attraverso i pochi luoghi d'interesse della città. Fort Oranje, che risale al XIX secolo e ora è sede degli uffici portuali, e il faro di pietra nei pressi sono tra gli edifici più importanti del posto. Il Museo di Bonaire è dedicato alla cultura locale: vi sono esposti oggetti d'artigianato, strumenti di lavoro e creazioni artistiche del popolo caiquetio e di produzione più recente.
Parco Nazionale Washington-SlagbaaiOspitato sui terreni di due vecchie piantagioni coloniali nella zona nord-occidentale dell'isola, il parco vanta 5.500 ettari di colline coperte di boscaglia, laghi, percorsi per escursioni a piedi e più di 100 specie di uccelli. Le colline dell'estremità settentrionale dell'isola arrivano fino ai 235 m del monte Brandaris, poco lontano dalla costa nord-occidentale. Dalla vetta si gode della vista dell'intera isola e della linea curva dell'orizzonte caraibico. Fatto raro a Bonaire, nel parco ci sono alcune splendide spiagge: Playa Slagbaai, sulla costa occidentale, con le sue case giallo intenso del XIX secolo, è un ottimo posto per fare il bagno; Playa Funchi, più a nord, ha acque calme piene di coralli e pesci pappagallo ed è il luogo ideale per lo snorkelling. Le saliñas (saline) del parco ospitano centinaia di fenicotteri ai quali è proibito avvicinarsi troppo.
Riserva dei fenicotteriLe grandi saline dell'estremità meridionale dell'isola sono la sede del più grande allevamento di fenicotteri dell'emisfero occidentale: nei 55 ettari della riserva si radunano 10.000 esemplari per volta di questo splendido uccello rosa. Nei pressi, sulla costa sud-occidentale, si trova Witte Pan (la spiaggia rosa), una delle poche splendide spiagge dell'isola, dove però permangono tristi testimonianze storiche: le minuscole baracche di pietra in cui alloggiavano gli schiavi impiegati nelle saline.
Klein BonaireQuest'isoletta disabitata dista un breve tragitto in barca da Kralendijk. Circondata da barriere coralline, è nota soprattutto per le sue spiagge di sabbia bianca e per gli splendidi fondali adatti alle immersioni. Per i suoi uccelli marini e per le sue tartarughe, Klein Bonaire è una delle due zone della regione protette dalla Convention on Wetlands of International Importance.
Radio Nederland Wereld OmroepChi ama il paesaggio delle saline troverà una novità interessante: l'esplorazione delle grotte e l'osservazione delle iguane in questo immenso parco radiofonico e di generatori di corrente. Chi da sempre desidera farsi una risata coi parrocchetti o scappare dalle api in una foresta di antenne ha trovato il posto giusto.
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