La cultura brasiliana è stata modellata non solo dai coloni portoghesi, che hanno dato al paese la propria religione e la propria lingua, ma anche dalle popolazioni indie autoctone, dai molti schiavi giunti dall'Africa e da altri coloni arrivati dall'Europa, dal Medio Oriente e dall'Asia.
La musica brasiliana è sempre stata caratterizzata da una grande diversità e grazie alle influenze musicali provenienti da tre continenti sviluppa continuamente nuove forme assolutamente originali. La samba, che ha raggiunto la massima popolarità negli anni '30, è una mescolanza del bolero spagnolo con le cadenze e i ritmi della musica africana. L'esponente più famosa di questo genere musicale fu probabilmente Carmen Miranda, nota per il suo temperamento focoso e per le sue acconciature con la frutta. La bossa nova, di carattere più pacato e influenzata dal jazz nordamericano, divenne popolare negli anni '50 con musicisti quali João Gilberto e canzoni quali La ragazza di Ipanema. Il tropicalismo comparve in Brasile attorno agli anni '60 e presenta un misto di influssi musicali diversi, comprese le classiche canzoni all'italiana. In epoca più recente è diventata molto popolare la lambada, influenzata dai ritmi caraibici.
Uno dei maggiori narratori brasiliani è Machado de Assis, che si distingue per lo stile limpido e ironico. Vissuto nel XIX secolo, Assis era figlio di uno schiavo affrancato e lavorò come tipografo e giornalista a Rio de Janeiro. Il più famoso scrittore brasiliano del XX secolo è Jorge Amado, i cui racconti narrano con toni pittoreschi e vivaci le avventure degli abitanti di Bahia.
Il Brasile è ufficialmente un paese cattolico, ma in pratica la religiosità brasiliana ingloba elementi dell'animismo degli indios, vari culti africani, il sincretismo afro-cattolico e il kardecismo, una religione spiritualista che ha tratti comuni al misticismo orientale e che si sta diffondendo fra la popolazione bianca.
Tutti i brasiliani parlano il portoghese, sia pure in una forma infarcita di molti vocaboli tratti dalle lingue indie e africane. Da una regione all'altra vi sono differenze dovute alle variazioni dialettali, alle forme gergali e all'accento.
Gli alimenti base dei brasiliani sono il riso bianco, i fagioli neri e la farina di manioca, in genere accompagnati da bistecca, pollo o pesce. Fra le specialità brasiliane ci sono la moqueca, stufato di pesce aromatizzato con olio di dendê e latte di cocco; il caruru, a base di gombo e altri ortaggi mescolati con gamberi, cipolle e peperoni; la feijoada, stufato di carne e fagioli. Agli angoli di molte strade a Bahia si incontrano donne che indossano svolazzanti vestiti bianchi e vendono l'acarajÉ, ovvero purè di fagioli condito con sale e cipolla e ridotto in polpette, che vengono fritte in olio di dendê e quindi farcite con pesce, pasta di manioca, gamberi essiccati, peperoni e salsa di pomodoro.
In Brasile i sucos (succhi di frutta) sono semplicemente divini; ne esistono di svariati tipi a seconda della regione e della stagione (in Amazzonia la frutta è davvero incredibile). Spesso i succhi vengono serviti diluiti con acqua; se temete che l'acqua possa essere contaminata, chiedete una vitamina, ossia un succo diluito con latte. Un altro modo per evitare di bere acqua non sterilizzata è scegliere un succo d'arancia, che viene raramente adulterato e si combina ottimamente con la papaya, la carota e molti altri succhi diversi; una combinazione richiestissima a Rio è il succo d'arancia unito a quello di barbabietola e carota. Il caldo de cana è un succo molto gustoso estratto direttamente da pezzi di canna da zucchero e solitamente preparato sotto i vostri occhi.
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