Lo sci è molto diffuso in Bulgaria e la stagione della neve va da dicembre ad aprile. Il monte Vitosha, ai margini meridionali di Sofia, costituisce la più accessibile località sciistica bulgara, ma quella principale si trova a Borovets, 70 km a sud di Sofia, sullo sfondo delle più alte montagne dei Balcani. Pamporovo, nei monti Rodopi, è frequentata dai turisti dei gruppi organizzati, mentre Bansko nei monti Pirin è la stazione sciistica meno commercializzata della Bulgaria. L'alpinismo è praticabile e non bisogna essere Edmund Hillary per scalare il picco Musala. Si possono anche effettuare escursioni a piedi, meno impegnative, nella catena di Stara Planina e nei monti Rodopi.
SofiaA Sofia, l'unica metropoli bulgara, i problemi urbani della droga e della criminalità convivono con carretti trainati da asini, bancarelle che vendono alimenti fatti in casa e la tipica indolenza estiva dei caffè europei. Ricostruito con gusto dopo la seconda guerra mondiale, il centro città ha ampie zone aperte pavimentate con mattoni gialli, mentre i fangosi sobborghi sono mostruosità della Legoland stalinista, con cani randagi che vagano per le strade e tristi abitanti impegnati a sopravvivere. La stazione ferroviaria principale si trova nella parte nord della città. Da qui, il viale Marija Luiza va in direzione sud fino alla Cattedrale di Sveta Nedelya, restaurata dopo un attentato dinamitardo contro lo zar Boris III nel 1924, nel quale 124 persone (tra cui la maggior parte dei membri del gabinetto) rimasero uccise. La trecentesca Chiesa di San Petra Semerdjuska si trova nelle vicinanze. L'anonimo esterno non lascia intuire la presenza degli splendidi affreschi nella scura e spettrale navata. Sull'altro lato della cattedrale, vicino al Museo Nazionale di Storia, si trova il viale Vitosha, la strada alla moda della Sofia moderna. L'estremità orientale della città è dominata dalla neobizantina Chiesa di Alexander Nevski, un monumento commemorativo ai 200.000 soldati russi morti combattendo per l'indipendenza della Bulgaria. Ploschtad Batenberg a est è dominata dal Mausoleo di Georgi Dimitrov, primo ministro della Bulgaria dal 1946 al 1949. Fino alla metà degli anni '90, quando il suo corpo imbalsamato fu cremato, il pubblico poteva devotamente sfilare davanti alla sua figura deificata sotto lo sguardo di una guardia d'onore. Oltre Ploschtad Batenberg, a nord, si trova l'ex sede del partito, un opprimente costruzione stalinista saccheggiata e parzialmente bruciata dai dimostranti nel 1990. In seguito ha funzionato come cinema, bazaar e discoteca, ma ora è nuovamente utilizzato per gli affari di governo. Il monte Vitosha, appena 8 km a sud di Sofia, è una frequentata stazione sciistica invernale, mentre in estate funziona una seggiovia che permette di apprezzare il panorama. Vitosha è raggiungibile con gli autobus locali ma per la popolazione del posto costituisce una comoda meta per una gita domenicale, quindi conviene andarci nei giorni feriali. Con il crollo del turismo di stato, è diventato molto più facile trovare un alloggio economico a Sofia, anche se gli stranieri pagano ancora 10 volte in più rispetto ai bulgari. La scelta migliore è uno dei nuovi alberghi privati che sorgono nel centro, oppure una delle agenzie private che affittano camere singole o doppie con il bagno in appartamento. La cucina più cosmopolita della Bulgaria si trova a Sofia, dove sono concentrati anche il maggior numero di fast food in stile americano. I luoghi migliori per mangiare sono le mehanas, ristoranti tradizionali in stile taverna, generalmente economici, che preparano ricette bulgare e sono aperti fino a tardi.
Monti RilaI maestosi monti Rila a sud di Sofia sono il luogo adatto per escursioni a piedi. Il trekking sulle montagne per raggiungere il Monastero di Rila può essere effettuato in un paio di giorni, a seconda di quanto si riesce a camminare e di quante soste si vogliono fare. Chi è allenato può partire dalla località sciistica di Borovets e scalare il picco Musala, la vetta più alta della penisola balcanica, lungo la strada per il monastero. Il Monastero di Rila, situato in una stretta vallata 119 km a sud di Sofia, aiutò a tenere viva la cultura bulgara durante la lunga età oscura del dominio turco dal XV al XIX secolo. Il monastero fu fondato da Ivan Rilski nel 927 e serviva come luogo di ritiro per gli eremiti. Fu trasferito a 3 km dalla sua attuale posizione nel 1335. La torre dell'orologio accanto alla chiesa è tutto ciò che rimane di questo periodo. Nel 1833 un incendio distrusse il monastero, che fu però subito ricostruito ancora più grande in stile revival nazionale. La splendida chiesa, con le sue tre grandi cupole, è abbellita da 1200 affreschi che raffigurano donatori e personaggi biblici. C'è anche un'iconostasi decorata con 36 scene bibliche dorate. Il museo locale ospita oggetti d'arte sacra oltre a costumi popolari e utensili domestici. Addentrandosi nella foresta per un paio di chilometri si arriva alla grotta dove Ivan Rilski viveva e dove è ora sepolto. Secondo una leggenda locale, chi riesce a passare attraverso il buco nel soffitto della grotta è senza peccato, ma bisognerebbe essere dei giganti per non riuscirci! Rila è raggiungibile con autobus giornalieri da Sofia (3 ore). Si può pernottare nel monastero, ma c'è anche un campeggio nelle vicinanze.
Veliko TârnovoVeliko Târnovo, capitale del secondo impero bulgaro (1185-1393), è ricca di storia. Il fiume Yantra passa attraverso una gola nel centro della città e le pittoresche abitazioni sono costruite sulle pareti scoscese. La Cittadella di Tsaravets, di cui è possibile visitare le rovine, era una grande fortezza protetta dal fiume ma saccheggiata dai turchi nel 1393. La Chiesa Patriarcale dell'Assunzione sulla sommità della collina è stata ricostruita ed è un ottimo punto panoramico. Guardando in giù si possono vedere le fondamenta del Palazzo Reale, nel quale vissero 22 zar. La roccia delle esecuzioni è un imponente sperone immediatamente a nord, dove i traditori venivano spinti nel fiume Yantra. Dato che Veliko Târnovo è una città universitaria, è un luogo abbastanza vivace dove trascorrere alcuni giorni. Ci sono molti bar sul lato a monte della strada principale e basta seguire il fumo delle sigarette per capire qual è quello più frequentato. Poco lontano si trovano una serie di ostelli, alberghi e ristoranti abbastanza convenienti.
NesebârNel 510 a.C. i Greci fondarono questa città, l'antica Mesembria, sul sito di un precedente stanziamento tracio. Fu di grande importanza commerciale per Bisanzio, ma molte delle 40 chiese costruire a Nesebâr nel V e VI secolo sono oggi in rovina. Nesebâr cessò di essere una stazione commerciale attiva nel XVIII secolo e oggi vive prevalentemente di pesca e turismo. La città si trova su una piccola penisola rocciosa collegata alla terraferma da uno stretto istmo. Vicino alla fermata dell'autobus si possono vedere i resti delle mura cittadine risalenti al II secolo, mentre le case in pietra e legno si affacciano sulle strette strade in acciottolato. Sebbene vi siano camere private e alberghi economici nella penisola, in estate è meglio cercare alloggio nell'abominevole resort Sunny Beach, 10 minuti a ovest di Nesebâr e 36 km a nord di Burgas. Ci sono frequenti autobus in servizio tra Burgas e il Sunny Beach e regolari navette automobilistiche per Nesebâr.
Monti RodopiSe non siete allergici alle patate e alla vita contadina, visitate i monti Rodopi, patria delle più isolate e etnicamente diversificate comunità della Bulgaria. Il paesaggio comprende spettacolari gole e ripidi pendii rocciosi che si aprono su campi a terrazze e foreste di pini. Le tradizioni degli slavi della Bulgaria sono particolarmente forti nei Rodopi ed è qui che vive gran parte della popolazione musulmana: turchi etnici e pomachi, i cui antenati si convertirono durante il dominio ottomano. In epoca comunista esisteva una zona invalicabile di 20 km lungo il confine meridionale della Bulgaria per isolare gli abitanti di questa regione. Molti turisti arrivano solo fino al Monastero di Bachkovo, 30 km a sud di Plovdiv, ma Smolyan, una grande città per la produzione del legname, che si trova 70 km più a sud, è un'ottima base per effettuare visite nelle zone circostanti. La località sciistica di Pamporovo, 16 km a nord-ovest, è frequentata dai turisti inglesi e tedeschi dei viaggi organizzati, ma sono i benvenuti anche i visitatori che restano qui solo una giornata. Venti chilometri a sud di Smolyan si trova Shiroka Lâka, un villaggio molto pittoresco con case in pietra, capre che vagano per le strade e paesani che chiacchierano appoggiati a forconi e ad asini. La Scuola per la Musica Tradizionale, fondata nel 1971 per conservare il folklore e la musica dei Rodopi, offre regolari spettacoli al pubblico.
KoprivshtitsaKoprivshtitsa è stata conservata come museo all'aperto dello stile revival nazionale bulgaro e ancora oggi è profanata solo da qualche pubblicità della Coca Cola e della Marlboro. Qui il 20 aprile 1876 Todor Kableshkov guidò un'insurrezione armata contro i turchi che sfociò poi nella guerra russo-ottomana del 1877-78. Questi eventi sono ben documentati nelle varie case museo, ma anche senza la sua importanza storica il paese meriterebbe una visita solo per le sue tortuose strade in acciottolato e i suoi ponti in pietra. Si può alloggiare in molte delle vecchie case, alcune delle quali hanno persino l'acqua calda! Ci sono diversi treni giornalieri che arrivano a Koprivshtitsa da Sofia (2 ore).
VarvaraVarvara è una minuscola comunità di pescatori 82 km a sud di Burgas. In inverno è tranquillissima, ma in estate si trasforma per accogliere artisti e amanti della vita alternativa provenienti da Sofia che si accampano sui prati sopra la spiaggia. I turisti più fedeli hanno la loro capanna di foglie e rami che viene rimessa in sesto a ogni nuova stagione. Nel paese affittano camere in case private e si possono acquistare pesce e verdure dalla popolazione locale.
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