Nilometro
Costruito nell'861 d.C., il Nilometro serviva a misurare il livello del Nilo e a prevedere le fortune del raccolto annuale. Se il fiume saliva fino a 16 cubiti (un cubito equivale all'incirca alla lunghezza dell'avambraccio), si potevano nutrire buone speranze per i raccolti. La cupola conica fu aggiunta nell'Ottocento. La colonna graduata si trova sotto il livello del Nilo.
Beit as-Suhaymi
Il più bel palazzo tradizionale costruito in città dall'era dei mamelucchi fino al XIX secolo ha la facciata molto semplice, nello stile tipico, ma una volta superata l'entrata, simile a una galleria, si accede a un bel cortile interno. Gli ospiti venivano ricevuti in una notevole qa'a (sala di ricevimento) che si dirama dal cortile, abbellita da una fontana in marmo policromo inserita nel pavimento e da un alto soffitto di legno dipinto. Al piano superiore ci sono le stanze in cui risiedeva la famiglia: le finestre a graticcio, chiamate mashrabiyya, consentivano alle donne di guardare cosa accadeva di sotto senza essere viste.
Le camere erano rinfrescate dai malqaf, le torri del vento angolari poste sul tetto che servivano a far entrare nell'edificio le brezze che soffiavano da nord. Il prezzo dell'ingresso potrà sembrarvi alto, ma se scegliete di visitare un solo monumento islamico, allora optate per questo.
October War Panorama
Costruito con l'aiuto di artisti nord-coreani, questo monumento alla 'vittoria' su Israele del 1973 è uno straordinario atto di propaganda. Un emozionante commento (soltanto in arabo) narra gli eroici successi riportati dall'esercito egiziano, trascurando però di ricordare come i contrattacchi israeliani abbiano costretto gli egiziani ad arretrare prima che le due parti accettassero il cessate il fuoco delle Nazioni Unite.
All'interno della struttura cilindrica costruita appositamente per contenerlo, un grande allestimento costituito da un diorama e da un dipinto murale tridimensionale raffigura il momento in cui le forze egiziane forzarono la Linea Bar Lev sul Canale di Suez, costringendo le armate israeliane alla loro iniziale ritirata. Il Sinai fu infine liberato sei anni dopo grazie a una negoziazione. L'esposizione si trova 2 km a sud del Palazzo del Barone, sulla stessa strada; potete raggiungerlo a piedi o in taxi.
Cittadella
La Cittadella fu per circa 700 anni la sede dei governanti d'Egitto, che hanno lasciato tre moschee molto diverse l'una dall'altra, diversi palazzi (oggi occupati da musei di scarso interesse) e due terrazze con vista della città. Il biglietto d'ingresso comprende anche tutti i musei all'interno della Cittadella.
Museo Egizio
Il Museo Egizio contiene più di 100.000 reperti di ogni periodo della storia antica dell'Egitto. Data la quantità, cercare di vedere tutto in una sola volta può facilmente provocare una faraonica stanchezza; la strategia migliore è quindi visitarlo in un paio di volte.
Senza dubbio, la collezione che spicca al di sopra di tutte le altre è il tesoro di Tutankhamon, faraone del Nuovo Regno; non perdetevi la sua straordinaria maschera mortuaria in oro massiccio.
Altre parti molto interessanti sono la Sala delle Mummie Reali: la Sala di Amarna, dedicata ad Akhenaton, il 're eretico' raffigurato con labbra alla Mick Jagger; le mummie greco-romane; le scintillanti gallerie della Sala 2, dove è esposta una serie di magnifici oggetti rinvenuti nelle tombe del Nuovo Regno trovate al sito di Tanis, sul delta del Nilo; e infine la grande statua di Khafre (Chefren), che molti considerano il capolavoro del museo.
Piramidi di Giza
Le Piramidi di Giza sono le più famose fra questi vetusti monumenti. Facenti parte di una vasta necropoli annessa all'antica capitale di Menfi, sono straordinarie soprattutto per la loro età e per il doppio arcano di come siano state costruite e per quale ragione. I siti principali sono Giza, il più vicino al Cairo, Abu Sir, Menfi, Saqqara e Dahshur.
Le piramidi sono le uniche superstiti delle sette meraviglie del mondo antico, nonché la meta turistica più antica del mondo. Fatte costruire da varie generazioni di faraoni, avevano già più di 2500 anni all'epoca della nascita di Gesù Cristo. Nonostante l'evidenza, c'è ancora chi rifiuta di accettare che gli antichi egizi siano stati in grado di realizzare opere così straordinarie.
La più antica fra le piramidi di Giza, nonché la più grande dell'Egitto, è la Grande Piramide di Khufu (Cheope), che quando fu ultimata verso il 2600 a.C. era alta circa 146 m. Per erigere questo gigante furono utilizzati circa 2,3 milioni di blocchi di pietra calcarea, pesanti circa 2,5 tonnellate ciascuno. Benché all'interno non ci sia granché da vedere, entrare in una struttura così antica è un'esperienza indimenticabile. Sui lati orientale e meridionale della piramide ci sono cinque lunghi fossati che in passato contenevano le barche del faraone, una delle quali è esposta nel Museo della Barca del Sole.
A sud-ovest di Cheope sorge la Piramide di Khafre (Chefren), che a un primo sguardo sembra più grande di quella di Cheope perché è posta su un terreno più alto sulla vetta è ancora presente parte del rivestimento originario di pietra calcarea che un tempo ricopriva l'intera struttura. Andate anche a vedere i resti del tempio mortuario di Chefren, all'esterno della piramide a est. Con i suoi 62 m di altezza, la Piramide di Menkaure (Micerino) è la più piccola delle tre. La profonda fessura sul lato settentrionale è il risultato del tentativo (non riuscito) di smantellarla voluto da un califfo nel 1186.
Chiamata in arabo Abu al-Hol (Padre del Terrore), la Sfinge è scavata nella roccia al fondo della strada rialzata che conduce alla Piramide di Chefren. Recenti indagini geologiche e archeologiche hanno rivelato che la Sfinge risale con ogni probabilità al regno di Chefren e che presumibilmente raffigura il volto di questo faraone, incorniciato dal nemes, il copricapo a strisce indossato soltanto dai sovrani. Purtroppo il monumento soffre di una sorta di cancro della pietra e i recenti tentativi di restauro ne hanno accelerato il decadimento invece di arrestarlo. Lo spettacolo suoni e luci tenuto vicino alla Sfinge è un modo costoso ma divertente di vedere le Piramidi di notte.
Mercato dei cammelli di Birqash (Souq al-Gamaal)
La visita del mercato di cammelli più grande dell'Egitto, ai margini del Deserto Occidentale, offre l'occasione di immergersi in un ambiente che contrasta nettamente con quello urbano del Cairo. Si può andare a vedere con una gita di mezza giornata dalla capitale ma, come tutti i mercati egiziani di animali, non è consigliabile agli animi particolarmente sensibili. Ogni giorni in questo luogo vengono scambiate centinaia di cammelli, per la maggior parte giunti dal Sudan occidentale con un lungo viaggio sulla Strada dei Quaranta Giorni.
Dahshur
Situato una ventina di chilometri a sud di Saqqara, Dahshur è una suggestiva distesa di piramidi della IV e XII dinastia. Dal momento che è rimasto chiuso al pubblico fino al 1996, ci sono ancora poche guide e procacciatori di clienti, quindi potete godervi i monumenti in santa pace. In origine in questo sito c'erano 11 piramidi, ma sono rimaste intatte soltanto la Piramide Romboidale e la Piramide Rossa.
La Piramide Romboidale è così chiamata perchè, per evitarne il crollo, nel corso della sua costruzione l'angolo di inclinazione fu cambiato da 54° a 43°. Il rivestimento esterno è quasi intatto, cosa rara nelle piramidi vicine al Cairo. La Piramide Rossa è la prima piramide propriamente detta mai costruita e rappresenta il risultato della lezione appresa con la Piramide Romboidale. Il suo nome è dovuto alla tonalità rossa del rivestimento interno in pietra calcarea, ma alcuni sostengono che abbia origine dai graffiti rossi che vi furono scritti nei tempi antichi. Queste due piramidi furono fatte erigere dal farone Sneferu, padre di Cheope e fondatore della IV dinastia; hanno la stessa altezza e per dimensioni sono le terze dell'Egitto dopo quelle di Cheope e Chefren a Giza.
Il sistema più semplice per visitare Dahshur è partecipare a un'escursione a Saqqara e Menfi, altrimenti è possibile noleggiare un taxi e visitare, lungo la strada, Abu Sir, Menfi e Saqqara.
Cosmopolitan Hotel
Situato in una tranquilla via secondaria nel cuore del centro cittadino, questo magnifico edificio in stile Liberty presenta mobili antichi in legno scuro laccato, bagni piastrellati muniti di vasca e molti particolari d'epoca, completati da comfort moderni come minibar e TV. Il servizio è un po' lento, ma l'atmosfera è magnifica.
Meramees Hotel
Questo albergo gode di una bella posizione ed è tranquillo e informale, con una bella atmosfera e personale gentile che vi farà sentire come a casa. Le camere sono semplici pulite e ci sono buone strutture, quali una cucina comune.
Non appena si mette piede nella lobby si percepisce l'ambiente accogliente di questo piccolo ostello (non è un vero e proprio albergo). Particolari quali i fiori freschi, i libri, i CD e i divani nella lobby vi daranno la sensazione di essere venuti a trovare un amico a casa sua. L'informale majlis (sala delle riunioni) nei pressi della lobby, dove viene servita la prima colazione, è un bel posto in cui rilassarsi dopo aver trascorso una giornata a visitare monumenti. Le camere hanno il soffitto alto, il pavimento di legno, grandi finestre e balconi con porte alla francese; i bagni e i servizi igienici in comune sono separati rispetto alla camerata. Amr, il gentile proprietario, fornisce molti consigli sulla visita della città. Il Meramees è sicuramente uno dei posti più accoglienti dei dintorni.
Pension Roma
Probabilmente è il posto più bello e accogliente fra le opzioni economiche della città. Da tempo il Roma gode di grande popolarità per la sua eleganza d'altri tempi, le camere spaziose e la tranquillità. Le camere hanno il soffitto alto, balconi con porte alla francese e lustri pavimenti di legno e c'è una splendida sala della prima colazione.
In questo albergo economico di eccellente qualità, nel corridoio che porta alla reception non troverete brutti tappeti e personale indifferente, bensì graziose tende bianche gonfiate dalla brezza (e alcune bizzarre sedie retrò); al banco, sarete accolti con fare simpatico e informale. L'atmosfera è gradevole e caratteristica e le camere sono gigantesche (alcune davvero enormi, con diverse stanze che formano un 'appartamento'), con mobili antichi o vecchi (magari un po' male assortiti, ma questo è un dettaglio secondario). L'unico difetto è che se si viene in estate non c'è l'aria condizionata ma soltanto i ventilatori (a un costo supplementare). C'è un grazioso soggiorno/sala TV dove potete stare comodamente seduti a bere birra e scrivere cartoline.
Ufficio turistico
Post Traffic Centre
L'unico posto da cui si possono spedire pacchi all'estero. Portatevi il passaporto. I colli spesso vengono ispezionati, quindi non sigillateli. Troverete qualcuno che provvederà all'imballo dietro il pagamento di una piccola somma.
Posta centrale
As-Salam International Hospital
American Express
Ha un ufficio anche in Sharia Qasr el-Nil, a Giza e a Heliopolis.
Egypt Crafts Center
Negozio stile commercio equo e solidale, con articoli provenienti da tutto l'Egitto nell'ambito di progetti finalizzati a creare fonti di reddito alle popolazioni locali. Ci sono tappeti beduini del Sinai e del Deserto Occidentale, ricami del Sinai, carta confezionata a mano di Muqattam, oggetti beduini di perline e scialli dell'Egitto Superiore. I prezzi sono concorrenziali.
Sheba Gallery
La Sheba Gallery si è fatta un nome vendendo articoli d'oro e d'argento con design moderni ma ispirati alla tradizione yemenita, nonché collane, braccialetti, orecchini e anelli con pietre semipreziose.
Ramses Hilton Mall
Dei molti centri commerciali sorti recentemente al Cairo, è fra quelli più spiccatamente orientati verso le famiglie della classe media. Contiene molti negozi di abbigliamento casual, calzature, gioielli e casalinghi. All'ultimo piano ci sono un cinema e un biliardo.
Africana
L'Africana è interessante e divertente. Con la sua musica proveniente dai luoghi a sud del Sahara, è il posto in cui vengono a divertirsi alcune delle grandi comunità di studenti e rifugiati africani del Cairo. È un locale movimentato, in cui le risse e la 'gara delle sedie ad alta velocità' sono parte integrante dell'ambiente.
Palmyra
Fra i locali di danza del ventre, sempre meno numerosi, il Palmyra è il più divertente. Gestito da una signora con monocolo (giustamente soprannominata Madame Monocle), è un posto molto vasto e un po' malconcio che tutte le sere offre uno spettacolo con diverse danzatrici del ventre di varia bravura e, talvolta, anche altri numeri, come esibizioni di acrobati.
Rithmo
Situato nel gigantesco Semiramis Hotel, attualmente è il posto più 'in' del Cairo ed è frequentato da una clientela facoltosa che balla ai ritmi proposti dai migliori DJ della città. Ha l'aria condizionata e tenete presente che costa parecchio.
Bam-Bu
Il lounge bar del Casino ash-Shaggara, sul Nilo e di fronte al World Trade Centre, è un locale notturno famoso sin dagli anni '30 e ha riacquistato notorietà nella sua attuale versione di discoteca con atmosfera da estremo Oriente, con tanto di statuette di Buddha. Tutte le sere c'è il DJ.
Cairo Jazz Club
Posto adeguatamente incrostato di sporcizia, scuro e fumoso, con musica jazz o blues tutte le sere e drink e spuntini a prezzi ragionevoli. Con il suo ambiente caratteristico e volutamente dimesso, e con i suoi lunghi happy hour, attira molti avventori, e per questo farete bene a prenotare. Una nota per chi viaggia da solo: in questo locale si può entrare solo in coppia.
Andrea's
Andrea's è famoso per il suo pollo allo spiedo, preceduto da diversi mezze serviti come antipasti; sul menu c'è poco altro. Tempo permettendo, ci si accomoda nel grande giardino; portatevi un repellente per le zanzare.
Da Mario
Situato nel giardino del cortile del Nile Hilton, è uno dei migliori fra i ristoranti degli alberghi a cinque stelle ed è un posto piacevole in cui pranzare, magari dopo aver visitato il Museo Egizio. Le pizze sono discrete, le insalate anche e i primi di pasta fatta in casa sono ottimi e convenienti. Sono serviti gli alcolici.
Cafe Riche
Il Cafe Riche è un famoso luogo di ritrovo della comunità artistica e una volta aveva un cabaret dove esordirono alcuni grandi nomi, come Umm Koulthum. Potete gustare piatti di cucina tradizionale egiziana, guardando i ritratti dei personaggi del mondo del teatro e della letteratura appesi alle pareti. I proprietari preferiscono che funga da ristorante, ma molte persone vengono soltanto a bere.
Moghul Room
Vale la pena fare un po' di strada per venire al ristorante indiano migliore del Cairo, perfetto per un'occasione speciale. L'ottima cucina (dopotutto, l'Oberoi è a gestione indiana), le belle decorazioni e il rilassante accompagnamento del sitar suonato dal vivo sono garanzia di una splendida serata.
Abu el-Sid
È uno dei ristoranti più recenti e sontuosi del Cairo, arredato e decorato in stile orientale; l'ambiente è davvero straordinario. Altrettanto notevole è la sua cucina: è uno dei pochissimi ristoranti in cui si mangiano autentici piatti egiziani casalinghi.
Il menu comprende piatti come sharkassiyya (petto di pollo con salsa di noci), sayadiyya (pesce con pomodori, cipolle e riso rosso) e molokhiyya, la tipica zuppa di verdure, qui servita con il coniglio. È necessario prenotare. Sono servite le bevande alcoliche.
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