La Cina, per dimensioni il terzo paese del mondo, è delimitata a nord dai deserti della Mongolia, a ovest dall'inospitale altipiano del Tibet e dall'Himalaya e a est dal Mar Cinese Meridionale e dal Mar Cinese Orientale. Le sue 22 provincie e le cinque regioni autonome sono governate da Pechino insieme a circa 5000 isole. Hong Kong e Macao sono tornate alla Cina in qualit à di regioni ad amministrazione speciale (SAR). Di fronte alla costa sud-orientale del paese vi sono alcuni territori contestati: il pi ù famoso di questi è Taiwan, oggetto di una disputa che di tanto in tanto si riacutizza, poi ci sono le isole Spratly, che fanno gola a tutti gli stati della regione perch É sono ricche di petrolio, le isole Diaoyutai (che i Giapponesi chiamano Senkaku), le Paracel (o Xisha, secondo i Cinesi) e le Pescadores (o Penghu).
Il territorio cinese presenta una topografia molto varia che va da alte montagne a pianure deserte e si estende dal 'tetto del mondo' del Tibet, a ovest, fino all'altopiano della Mongolia Interna e a est alle piane della valle del fiume Yangzi. Nel sud-ovest l'altopiano dello Yunnan-Guizhbou è caratterizzato da un territorio tormentato, con gole, cascate, grotte sotterranee e pinnacoli di calcare che fanno di questa regione una delle pi ù spettacolari del paese. Nell'interno meritano di essere citati i laghi salati del deserto di Taklamakan e la depressione di Turpan, che è la zona pi ù calda della Cina e viene anche chiamata 'oasi di fuoco'. Le nevi dei monti della Cina occidentale e dell'altopiano tibetano forniscono acqua alle pi ù importanti vie di comunicazione commerciale del paese, ossia lo Yangzi, il Fiume Giallo, il Mekong e il Salween.
Le dimensioni del territorio cinese determinano una grande variet à nella flora e nella fauna. Purtroppo molte specie sono rare, in pericolo di estinzione o estinte, a causa soprattutto della distruzione degli habitat provocata dall'agricoltura, dall'urbanizzazione e dall'inquinamento industriale. Tra gli animali presenti in Cina (ma in quantit à sempre pi ù ridotte) figurano il panda, il leopardo delle nevi, l'elefante, la pecora argali, lo yak, la renna, l'alce, il mosco, l'orso, l'antilope nera e la tigre. Gli appassionati di birdwatching potranno osservare nei laghi e nelle riserve naturali (che sono pi ù di 300) gru, anatre, otarde, garzette, cigni e aironi. La flora se l' è cavata un po' meglio, nonostante le pressioni esercitate da una popolazione di un miliardo di abitanti, ma la deforestazione, lo sfruttamento dei pascoli e l'agricoltura intensiva stanno provocando gravi danni. Gli ultimi tratti vasti di foresta rimasti sono situati nella regione subartica del nord-est, vicino al confine con la Russia, mentre le regioni tropicali del sud sono quelle che ospitano la vegetazione pi ù varia (tra cui la foresta pluviale). Tra le numerose piante utili citiamo il bamb ù, il ginseng, l'angelica e la fritillaria.
Il clima della Cina va dal freddo intenso al caldo insopportabile, con tutte le variazioni intermedie. Nel nord la temperatura in inverno (da dicembre a marzo) pu ò scendere a -40 °C e in estate (da maggio ad agosto) pu ò arrivare a 38 °C. Anche la zona centrale della valle dello Yangzi presenta simili estremi climatici. Nell'estremo sud l'estate, calda e umida, si protrae da aprile a settembre e, come nel nord, coincide con la stagione delle piogge. Tra luglio e settembre la costa sud-orientale pu ò essere soggetta a uragani. Nel nord-ovest l'estate è calda e arida; in quella che viene definita la zona pi ù calda della Cina, il Turpan, la temperatura pu ò salire fino a 47 °C. In queste regioni l'inverno è molto freddo, come nel resto della Cina settentrionale.
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