i viaggiatori di nazionalità italiana, così come quelli della maggior parte dei paesi, necessitano di visto d'ingresso che possono richiedere all'arrivo, direttamente in aeroporto e successivamente ritirato, presentando il passaporto in corso di validità, presso gli uffici locali di immigrazione (in Grande Comora e in Anjouan) dietro pagamento di una tassa di soggiorno che ammonta a 3000 franchi comoriani per la prima settimana. Per permanenze prolungate, la tassa settimanale è ridotta.
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L'industria del turismo nelle Comore non è molto sviluppata e il franco delle Comore è ancora strettamente legato all'euro. Questo fa sì che gli alloggi più modesti abbiano prezzi eccessivi e rende le isole una delle destinazioni più costose della regione. Se trovate una pensione modesta o siete disposti a campeggiare e a nutrirvi di tortine e altri piatti frugali serviti nei caffè locali, riuscirete a cavarvela con soli US$25 al giorno. Alloggiando in bungalow indipendenti e pranzando nei ristoranti con specialità europee spenderete circa US$70 al giorno. Se invece optate per le paradisiache enchilada e per un lussuoso resort con tanto di piscina, casinò, spiaggia privata, ristorante interno e servizio impeccabile, vi basteranno a malapena US$350 al giorno.
La Banque Internationale des Comores (BIC) è una banca molto efficiente che cambia tutte le valute; tuttavia, la migliore da portarsi dietro e la più facile da cambiare è l'euro. Vi sono diverse filiali della BIC sia a Moroni sia a Mutsamudu, mentre l'unica banca che si trovi a Mohéli è una banca 'itinerante' che va e viene dall'isola ogni due lunedì. Cercate di non arrivare senza contanti poiché da un prelevamento all'altro potrebbe passare parecchio tempo. Tranne che nei ristoranti e negli alberghi di lusso, che cambiano anche la valuta estera a tassi elevatissimi, le carte di credito sono praticamente inutili.
A Mayotte potete cambiare la valuta presso la Banque Française Commerciale Océan Indien di Mamoudzou o di Dzaoudzi. I ristoranti più raffinati, la maggior parte degli alberghi, le agenzie di viaggi e le compagnie di autonoleggio accettano le carte di credito American Express, MasterCard, Visa e Diners Club. Se avete una di queste carte di credito potete anche prelevare contanti da uno sportello automatico. E a Mayotte ve ne serviranno parecchi.
La contrattazione è una tradizione nelle Comore (un po' meno a Mayotte) e l'idea di un prezzo fisso suona strana quanto una banconota da tre dollari, ma nel contrattare bisogna rispettare una certa etichetta. Innanzitutto non bisogna avere fretta ed è importante condurre la trattativa con spirito di ammirazione per la capacità di contrattare della controparte. Le offerte fatte con ostilità o agitazione non fanno altro che aumentare il prezzo dell'articolo in questione. Al di fuori della più francesizzata Mayotte, non usa lasciare la mancia; tuttavia, le mance al personale per il buon servizio reso sono gradite.
La stagione delle piogge, che va da novembre ad aprile, non è particolarmente indicata per visitare le Comore (potreste ritrovarvi nel bel mezzo di un monsone (kashkazi) o di un ciclone!). Il periodo migliore per visitare le Comore e Mayotte sono dunque i mesi più freschi, da maggio a ottobre. In questo modo si evita anche il Ramadan, che nel 2004 andrà da metà ottobre a metà novembre, quando il temperamento della popolazione può risentire dell'influsso negativo del digiuno prolungato.
La maggior parte delle manifestazioni di particolare rilievo nelle Comore sono legate alle feste islamiche. Il Ramadan, il tradizionale periodo di digiuno del mondo islamico, varia di anno in anno. L'Eid-al-Fitr, che coincide con la luna nuova e segna la fine del Ramadan, è un altro periodo di festeggiamenti. Mayotte celebra sia le festività musulmane sia il Natale e l'Anniversario della Presa della Bastiglia (14 luglio).
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