La lingua è uno dei valori fondamentali della cultura corsa e un forte simbolo del movimento nazionalista locale. In Corsica la lingua ufficiale è il francese ma si parla anche diffusamente l ’italiano e molti anziani, ma anche diversi giovani, parlano corso (corsu) nelle situazioni di vita quotidiana. Oggi l ’insegnamento del corso è obbligatorio in tutte le scuole pubbliche, dalle elementari all ’università, e il riconoscimento della lingua corsa fa parte della strategia di rilassamento dei rapporti perseguita dalla politica del governo francese, che ha ultimamente concesso alla Corsica una maggiore autonomia. Un significativo passo in avanti dal tempo in cui nelle scuole corse erano affissi cartelli che recitavano: 'Il est interdit de cracher par terre et de parler corse' (è proibito sputare per terra e parlare corso).
La maggior parte dei corsi è di religione cattolica ma pochi di loro sono praticanti (tendenza che si riscontra anche in Francia). La religione in Corsica coesiste con credenze, superstizioni e pratiche mistiche e il fervore religioso si manifesta soprattutto nelle feste, cerimonie e processioni che hanno luogo durante la settimana santa.
Il senso dell ’onore è un elemento particolarmente importante del turbolento passato dell ’isola (avrete sicuramente già sentito parlare delle famose ‘vendette ’). La Corsica delle ‘vendette ’ è un ricordo, ma fino agli anni '50 per molti corsi del sud l ’oltraggio all ’onore richiedeva riparazione. Molto diffusa nel XVII e nel XVIII secolo, la vendetta non seguiva i canoni classici e le offese non terminavano con una sfida a duello. Si rispondeva con imboscate e pazienti attese e si colpiva l ’avversario alle spalle. Durante la grande epoca della ‘vendetta ’ ogni anno sull ’isola perdevano la vita circa 900 persone.
Il ruolo della famiglia, legato alla difesa dell ’onore, aveva in passato grande importanza. Regole precise assicuravano la continuità e l'unione del clan familiare. Affiliarsi a un clan significava entrare a far parte di una famiglia allargata, comprendente non solo i parenti, ma anche membri della comunità del paese: una struttura protettiva che garantiva influenza e autorità. Mentre i legami tra gli appartenenti allo stesso clan erano molto forti, chiunque non vi appartenesse era guardato con sprezzo. Oggi i corsi sono persone cortesi e affabili, ma desiderano sapere chi siete, in particolar modo se devono trattare un affare con voi. Nei rapporti con i corsi vi sarà di grande aiuto il rispetto per la loro cultura.
La Corsica ha una notevole ed elaborata tradizione culinaria: è noto che i corsi vanno molto fieri del loro cibo e del loro vino. Sull ’isola scarseggiano i fast food e molti commerci chiudono rigorosamente tra le 14 e le 15 per permettere a chi vi lavora di consumare un vero pasto. Uno dei modi migliori per entrare nel vivo della cultura corsa, quindi, è cenare con specialità locali: se le porzioni non sono particolarmente abbondanti, la scelta dei piatti è invece molto ricca. I pasti principali sono sempre accompagnati da un goccio di vino. I piatti corsi sono principalmente composti da charcuterie regionale (salumi), castagne, carne di maiale e cinghiale, frutti di mare di produzione locale e brocciu (formaggio fresco di capra o pecora). Il sapore originale dei salumi corsi è dovuto all ’alimentazione (ghiande e castagne) dei 45.000 maiali che vivono sull ’isola in stato di semi-libertà.
Le manifestazioni culturali della Corsica sono varie e interessanti. L ’ammaliante musica polifonica corsa è in piena rinascita ed è celebrata ogni anno in diversi festival. La forma più conosciuta è la paghjella, nella quale tre o quattro voci maschili cantano in polifonia testi che vanno dalla satira alla conquista amorosa. Numerose forme sono cantate anche dalle donne. La polifonia moderna corsa ha adattato molte storie trasmesse dalla tradizione orale ma sull ’isola non vi è mai stata una letteratura epica di rilievo, forse perchÉ la lingua corsa scritta esiste da poco meno di un secolo. Oggi, la lingua letteraria è il francese, e i viaggiatori interessati troveranno nelle librerie una vasta scelta di letteratura corsa.
La più grande ricchezza del patrimonio architettonico corso sono le chiese, edificate nel corso di diversi secoli. Notevole anche l ’architettura militare, in particolare le fortezze e le torri di guardia sparse per tutta il territorio. La pittura corsa è stata fortemente influenzata dai maestri italiani, e la Corsica si è conquistata un nome soprattutto grazie a pittori di grande fama, come Matisse, che vennero sull'isola per catturare la meravigliosa luce mediterranea.
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