Storia

Quando Curaçao fu scoperta da Alonso de Ojeda correva l'anno 1482 e l'isola era abitata da indiani caiquetios, che non resistettero a lungo all'invasione. Le scorrerie dei coloni a caccia di schiavi decimarono gran parte della popolazione locale. Coloro che sfuggirono alla cattura e al trasferimento su Hispaniola furono uccisi o morirono colpiti dalle malattie. Nel 1526, gli spagnoli, scoraggiati dalla mancanza di minerali di valore e di acqua di sorgente, se ne andarono. Al termine delle scorrerie rimanevano a Curaçao in tutto circa 400 indiani.
Nel 1642 l'isola divenne una colonia olandese e fu posta sotto il controllo della Compagnia delle Indie Occidentali che sviluppò sull'isola la produzione agricola e l'estrazione del sale. Willemstad, centro del commercio degli schiavi, diventò la capitale di Curaçao. Nel 1795, gli indiani non erano più di 5.
Durante tutto il XVIII secolo l'isola fu investita da un continuo flusso migratorio di ebrei, in prevalenza mercanti, e la Baia di Sant'Anna di Willemstad diventò uno dei più grandi porti dei Caraibi, dove avvenivano scambi tra le materie prime provenienti dall'America del Sud e i prodotti finiti provenienti dall'Europa e dall'America del Nord. La fine della schiavitù, proclamata nel 1863, portò a un calo dell'attività e dell'economia e a una crisi che durò fino al 1915, anno in cui Shell aprì sull'isola una raffineria di petrolio.
La nuova industria petrolifera favorì il 'boom economico' che durò circa un decennio. Nel 1954, Curaçao fu scelta come sede del nuovo governo autonomo delle Antille olandesi. In questo periodo l'attività dei centri finanziari off-shore si affermò come una delle principali ricchezze dell'isola. Negli anni '70, la crisi del petrolio e il conseguente calo degli investimenti internazionali resero inevitabile il declino dell'isola. Il colpo di grazia all'economia fu assestato nel 1985, con la chiusura della raffineria della Shell. Tuttavia, negli ultimi anni l'isola sta risalendo la china.
Negli anni '90 il governo decise di rilevare la raffineria e la diede in leasing a una compagnia venezuelana, permettendo così all'economia di Curaçao di uscire dalla crisi. Il grande porto di Curaçao, in cui è in attività un importante cantiere navale per la manutenzione e la riparazione, sta in questi anni riguadagnando parte della sua gloria passata.
Nel 2007 le Antille Olandesi hanno cessato di esistere e Curaçao insieme a Sint Maarten sperano di diventare un'entità separata all'interno del Regno dei Paesi Bassi. Le negoziazioni sono tuttora in corso.

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